Alba Parietti: la signora in rosso

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Il Cuore Selvaggio di Alba Parietti batte forte contro l’ignoranza e il pregiudizio

Per celebrare la ventottessima giornata mondiale della Lotta all’Aids Muccassassina, la storica serata Glbt romana, ha voluto Alba Parietti come madrina del Red Party che si è tenuto venerdì 27 novembre.

Alba Parietti non ha bisogno di presentazioni da quando era testimonial della IP, passando per “Galagol“, “Macao“, “La Piscina“, “Domenica In” è stata ed è protagonista della tv da oltre vent’anni.

E’ sicuramente un personaggio affascinante, non solo perché è una bellissima donna, e rappresenta l’essenza stessa del pop, ma perchè parla alle persone di cose profonde con la “leggerezza” che permette, in modo semplice e diretto, di far arrivare il messaggio.

Dichiaratamente di sinistra, sempre a fianco degli ultimi, come le ha insegnato Don Andrea Gallo – a cui ha dedicato il bellissimo monologo per “Servizio Pubblico” Rosso di sera – , già nel 1993 fece scandalo perché parlò dell’uso del profilattico come unica arma di prevenzione al contagio dell’Hiv, e non solo, per una campagna di Lupo Alberto rivolta ai giovani.

Poco prima di salire sul palco di Muccassassina per parlare di prevenzione e abbattimento dello stigma sociale, e poi far tornare l’energia con il suo “Cuore Selvaggio”, ci siamo fatti una bella chiacchierata.

Muccassassina ti ha voluto come madrina del Red Party. Tu ti sei sempre spesa molto per le persone Glbt e ti sei anche definita una delle trans di Don Gallo che cosa ti ha spinto a esporti così tanto?

Innanzitutto non è mia abitudine non espormi. Non è vero che chi fa televisione non deve esprimere il proprio pensiero. Il pensiero va sempre espresso. Non ci guadagno nulla, ma sento che così facendo restituisco un po’ della fortuna che ho avuto io e permetto al senso giustizia che è dentro di me di uscire. Don Andrea Gallo ha passato la sua vita a combattere la stupidità, l’ignoranza e il potere che ci vuole ignoranti per schiacciarci. Lui era sempre accanto agli ultimi, ovviamente non voglio dire che la comunità omosessuale lo sia, ma soffre ancora di troppe discriminazioni e quella Trans ancora di più. Non è accettabile che una persona Transessuale debba “travestirsi” da quello che non è per poter avere una vita normale.

Le persone devono poter esprimere quello che sono per non finire frustrate come quei leoni da tastiera che attraverso il cyberbullismo fanno del male e cercano di limitare le libertà altrui.

Sei molto attiva sui social network e anche li non ti risparmi in quanto ha esposizione, ma l’idea che mi sono fatto di te è quello di una donna libera, colta, egocentrica, ma dotata di grande umanità. Non riesci proprio a non esporti?

Grazie hai fatto un ritratto perfetto di me, che forse neppure io riuscivo a fare, sono sicuramente una persona egocentrica, altrimenti non farei questo mestiere, ma non sono egoista perché per me le battaglie degli altri sono le mie.

In questo momento storico si cavalca molto l’ignoranza per crear nemici e fare i guerrafondai. Nessuno dotato di cultura e in grado di ragionare può pensare che si può sentire migliore togliendo a chi ha meno di lui. Si dovrebbe far capire che l’ignoranza ti rende disarmato e permette ai veri ignoranti di schiacciarti.

Sei una rappresentante della cultura Pop. Hai sempre detto cose importanti, fatto “satira” attraverso trasmissioni viste come leggere, penso al cult “Macao”, cos’è per il Pop?

È la capacità di non annoiare il prossimo. È la capacità di non mettersi in cattedra, di non far pesare la propria cultura, come fanno molti intellettuali che si sono colti, ma usano la loro cultura per far pesare la loro “superiorità”. Quelli li considero dei parvenu e basta.

 

Secondogenito e gemelli: questo la dice lunga sul mio carattere. “Ottantologo”, Pop addicted,nel corso degli anni ho collaborato con diverse testate, tra cui L@bel, Progress e Aut. La moda è la mia passione più grande perché è cultura, è visione sociologica della vita e del mondo. La Rete è la mia seconda casa. Sono dieci anni che il mio avatar è Psikiatria80, nome del mio primo blog, ma anche di tutti i miei profili sui tanti social network.