Avengers: Age of Ultron, il ritorno dei super-eroi Marvel

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Avengers - Age of Ultron su Sky Primafila

Dal 22 Aprile è in tutti i cinema Avengers: age of Ultron, il secondo capitolo del franchise Marvel che unisce sotto lo stesso tetto tutti i super-eroi più amati di sempre. Ancora diretto da Joss Whedon, al timone anche dello spin-off televisivo dedicato alla squadra dello SHIELD, il film è un tripudio di citazioni, divertente, intimistico e dai grandi sentimenti. Seppur leggermente inferiore al lungometraggio del 2012, Avengers: Age of Ultron rappresenta un altro tassello per il grande puzzle cinematografico della Marvel.

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Chris Evans, Robert Downey Jr, Mark Ruffalo, Chris Hemsworth, Scarlet Johansson, Jeremy Renner ed insieme a Aaron Taylor- Johnson ed Elizabeth Olsen, irrompono prepotentemente sul grande schermo per una nuova ed incredibile avventura che mostra il lato oscuro e più intimistico di  tutta la squadra dei super-eroi più cool di sempre. Con lo SHIELD in frantumi, gli Avengers si affidano alla tecnologia di Tony Stark per difendere la Terra dalle minacce dell’Hydra. Ma questa volta il pericolo arriva proprio dal cuore stesso della Stark Industries quando il genio, miliardario e filantropo costruisce un’intelligenza artificiale (ma pensate) che mette in seria difficoltà la stabilità degli Avengers.

Senza rivelare ulteriori dettagli sulla trama, possiamo assicurare che Avengers: Age of Ultron è un film epico, che colpisce il cuore dello spettatore con veemenza  grazie ad un mix di ilarità e science fiction. Anche se a conti fatti la pellicola non è bella come la precedente,  Joss Whedon concepisce comunque un cine-comics perfetto, perché non solo rispecchia la chiave di lettura “imposta” dalla Marvel ma il regista riesce a coniugare tutta la sua poetica in un affresco intimistico e di grande comunione. Il film infatti è citazionista, profondo, illuminante e  strettamente legato a tutti i lungometraggi della serie (compreso anche all’appendice televisiva); 3 sono i fatti scatenanti che hanno reso questo lungometraggio un vero cult

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 1.Al lato pop e scanzonato dei super-eroi si aggiunge un altro tassello del loro percorso di crescita, infatti fino ad ora abbiamo sempre conosciuto questi “uomini straordinari” sempre inclini alle buone azioni, ora invece si conosce un lato ben diverso, più oscuro e sicuramente più invitante. Gli Avengers vengono messi di fronte alle loro paure più recondite e, grazie a questo espediente, conosciamo il volto di un super-eroe fragile, pieno di dubbi ed incertezze, invincibile ma comunque debole sotto alcuni aspetti. Al lato pop della loro irriverenza dunque si contrappone un lato più oscuro che getta una nube sulle loro vite. Si è apprezzato molto questo espediente narrativo perché in realtà ha reso più cupa la vicenda stessa.

 2.Il Villain di turno è assolutamente imperscrutabile, una vera macchina da guerra. Anche se non batte il fascino e l’appeal di Loki, Ultron convince per una profonda cattiveria, una sagacia sconfinata ed un’incredibile acume che molto spesso mette in seria difficoltà l’operato degli Avengers. Lui è un cattivo ben diverso dal solito perché, nella sua follia, tocca le corde di una realtà dilaniata dalla tecnologia e dalla voglia di apparire

3.La trama stessa si arricchisce di sfumature, diventa più adulta e porta con sé diverse chiavi di lettura che coinvolgono lo spettatore ad interrogarsi sulla vera natura dell’essere nu super-eroe. Al di là del glamour, della bellezza dei personaggi, Avengers rimane un affresco culturale pop, moderno ed intimistico.

Menzione speciale per l’arrivo di Visione il quale, incastrato in questo contesto, non convince come in realtà avrebbe dovuto; nota dolente è anche la storia d’amore fra la Vedova Nera e Bruce Banner che, seppur è sviluppata con cognizione di causa, non ha il giusto background per poter colpire l’interesse del pubblico.Per il resto il sequel di Avengers è il film che tutti si aspettavano, coinvolgente, intimistico (al punto giusto) e grande opera commerciale nonché fonte inesauribile di intrattenimento.