Banshee, su Sky Atlantic la serie tv che ha appassionato l’America

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Banshee

Banshee arriva con il suo bagaglio di sparatorie, colpi bassi, linguaggio sboccato, sangue a fiumi e scene di sesso al limite, da stasera sulle frequenze di Sky Atlantic. Il canale rivoluzionario di Sky, si è accaparrato uno dei prodotti televisivi di spicco dell’universo seriale americano. Già conosciuta dal pubblico del web, dato che in America da poco si è conclusa la seconda stagione e ne arriverà anche una terza, Banshee è una di quelle serie che non si può far a meno di amare perché arriva dritto al cuore come un violento pugno nello stomaco.

Sviluppata da  David Schickler e Jonathan Tropper ma prodotta da quel piccolo genio di Alan Ball (famoso per aver creato Big Love e True Blood), la serie racconta la vita di un uomo (Antony Starr) che dopo aver scontato quindici anni di galera per un furto di gioielli, decide di rimettersi sulle tracce della sua ex ragazza. La ritrova a Banshee sposata con un avvocato,  madre di due figli ed ha un nuovo nome. L’uomo senza un soldo ed un lavoro, durante una scazzottata in un bar, vede morire accidentalmente il nuovo sceriffo della città, Lucas Hood. Decide così di rubare la sua identità e rimanere in pianta stabile a Banshee. Intanto Carrie (Ivana Milicevic) che non ha dimenticato il passato, decide nuovamente di aprire il suo cuore all’uomo che per 15 non ha mai smesso di amarla. Non sarà una vita facile comunque per il novello sceriffo, perché Banshee è una città pericolosa, anti-razziale, dove la criminalità si è imposta come unica merce di scambio. Lucas Hood infatti si troverà molto spesso a fronteggiare il pericoloso e criptico Proctor. Questo è solo l’inizio di una vicenda intricata che mischia sangue (a fiumi), sesso (bollente) ed amori (proibiti) in una città multi-etnica dove il sacro ed il profano si confondono sotto la luce di un sole che non brilla mai.

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Non è il solito drama poliziesco quello che debutterà da stasera sulle frequenze di Sky Atlantic, anzi è un racconto intenso e deciso, di un amore malato che trascende il tempo. Nel riadattare i classici stilemi di un cop-movie, Banshee mette quindi in scena un drama violento, surreale, trash (ma non ridicolo), fracassone, sboccato che si avvicina lontanamente alla poetica tarantiniana. In una città che sembra quasi un Far West, troviamo non solo una comunità amish che vive in conflitto con l’universo di Banshee, ma vediamo come un signore della malavita spadroneggia su una città in costante crisi ed inerme di fronte ad una criminalità che dilaga senza tregua. Se il lungo pilot potrebbe non convincere pienamente a causa di questa congestione simultanea di universi, con il tempo la trama si delinea, si fa appassionante e spinge il piede su eventi surreali ed in bilico tra realtà e follia.

Banshee si dimostra quindi essere una serie tv dedicata ad uno spettatore più attento alla caratterizzazione del personaggio che allo sviluppo in sé degli eventi; è adatta agli stomaci forti ed a chi è in cerca di un prodotto sui generis ma di grande impatto emozionale.

Carlo e' un giovane ragazzo di Caserta cresciuto a pane libri, cinema e serie tv. Confusionario, autocritico ed affidabile, ha fatto delle sue passioni un lavoro e quest'ultima collaborazione, e' la riprova dell'irrefrenabile voglia di scrivere e parlare di tutto ciò che riguarda la cultura pop moderna. Per comunicati, info e news scrivete a c.lanna@dituttounpop.it