Carol, un incontro di opposti al femminile [RECENSIONE]

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Carol recensione

Carol: la recensione del film di Todd Haynes con Cate Blanchett e Rooney Mara

Per i Pitagorici il due è un numero femminile, così come nella Smorfia napoletana esso rappresenta la bambina. Carol, il film di Todd Haynes, acclamato sia al Festival di Cannes che alla Festa del Cinema di Roma l’anno scorso, è per dirla in termini musicali un duetto al femminile. Due infatti sono le protagoniste, quasi antitetiche eppure simili: la Carol Aird del titolo, interpretata magistralmente da Cate Blanchett, è una donna ricca, infelicemente sposata (o per meglio dire in fase di separazione), felicemente madre, una glaciale femme fatale degna della Golden Age di Hollywood. Rooney Mara presta invece il volto a Therese Belivet, una semplice e scialba commessa – nei modi di fare, nel vestiario – appassionata di fotografia che continua a rimandare le nozze con lo storico fidanzato. Carol è una donna che osa, Therese è una ragazza che “dice sempre di sì”. Un giorno sotto le feste natalizie le due si incontrano al negozio dove lavora Therese, la quale resta folgorata da Carol, venendo ricambiata.

Inizia così un gioco a due fatto di sguardi celati, sentimenti sopiti, desideri repressi, proprio nell’ottica del finto perbenismo e del crudele razzismo di cui sono permeati gli Stati Uniti degli anni ’50. Il loro è un amore silenzioso e allo stesso tempo esplosivo, chiuso in una confezione ad hoc incartata da Haynes, come aveva già fatto in Lontano dal paradiso: un puro piacere per gli occhi, un sentimento strozzato per l’anima.

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Due sembrerebbero quindi punti di vista della storia, eppure risulta fin troppo preponderante quello di Carol, forse a rappresentare l’andare contro le convenzioni sociali e morali dell’epoca e il conseguente spessore della donna, in contrapposizione all’insapore del personaggio di Therese. Da un lato vi è l’esperienza della Aird, dall’altro l’ingenuità quasi bambinesca della Belivet: galeotti nell’incontro fra le due sono stati un paio di guanti. Il lungometraggio inizia e si conclude con uno sguardo, ovvero ciò che la macchina da presa di Haynes inquadra maggiormente nel corso della pellicola: particolari e dettagli degli impeccabili costumi e della curatissima scenografia, oppure del corpo e dei volti delle due donne attraverso la vivida fotografia. Carol e Therese sono alla costante ricerca dello sguardo dell’altra, che la ricambi e le dia ciò di cui ha più bisogno ma non che non può dire a voce alta: l’amore.

Carol: l’edizione home video targata Lucky Red

Il DVD e Blu-Ray di Carol, usciti il 5 Giugno 2016 sotto l’etichetta Lucky Red, sono due semplici confezioni in plastica contenenti un bel disco serigrafato. Il suggestivo menù animato porta ai contenuti, che in realtà fra gli extra comprendono solamente il trailer in entrambi i formati, con un’ottimo audio/video per apprezzare appieno la fotografia anni ’50 della pellicola nel blu-ray.

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