La Casa: dai film alla serie tv, cosa ci aspetta?

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La Casa

Qualche giorno fa è trapelata una notizia che ha fatto gola a molti estimatori del cinema Horror. Il poliedrico Sam Raimi, fautore di molte serie tv come Hercules, Xena, La Spada della verità e regista della prima trilogia di Spiderman, conferma che il franchise de La Casa presto diventerà una serie tv. Sarà la Starz a produrla e si intitolerà Ash Vs Evild Dead, ed a conti fatti, sarà il sequel perfetto della trilogia conclusa con L’armata delle Tenebre.

Quello portato nelle sale cinematografiche da Sam Raimi, è stato uno dei franchise più trash e fracassoni della filmografia a tema; amatissimo dal pubblico tanto è vero che lo ha eletto in poco tempo un vero cult. Prima della serie tv che vedremo dunque presumibilmente nel 2015, è cosa buona e giusta, dare uno sguardo alla trilogia ed analizzare il suo fenomeno.

La Casa diventerà una serie tv
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La Casa arriva nei cinema nel 1981 all’alba di un nuovo inizio per la filmografia Horror. L’idea di Raimi è interessante e convenzionale, e con una manciata di dollari,  getta le basi per un fruttifero franchise che a distanza di anni viene ricordato ancora con piacere. Tutto ha inizio quando 5 ragazzi, tra cui spicca un giovane Bruce Campbell indiscusso protagonista, si recano in uno chalet in montagna per godersi un week-end di puro divertimento. I malcapitati non sanno che in quella casa sperduta si annidano forze oscure e pericolose. È proprio Ash  a trovare un libro maledetto che sprigiona un antico e pericoloso spirito maligno. Uno dopo l’altro i malcapitati vengono barbaramente uccisi e solo alla Ash, dopo tante peripezie, si salverà.  Con una regia ruvida ed una sceneggiatura un po’ scarna, il regista concepisce un horror perfetto, che incute timore e gioca selvaggiamente con le emozioni del pubblico. Seppur gli effetti speciali sono molto rudimentali, il pubblico, capisce la vera potenza del lungometraggio. Il sequel dunque è dietro l’angolo.

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La Casa 2 non fa altro che riproporre lo stesso schema del primo film, dove nel cast è confermato solo Bruce Campbell, ma il regista ora avendo a disposizione un budget maggiore, riesce a dare più spessore alla vicenda, e premendo l’acceleratore su morti violenti ed urla strazianti. La Casa 2 è stato però il primo fenomeno di horror serializzato dato che, il regista volutamente, decide di lasciare una porta aperta sul destino del protagonista catapultandolo nel Medioevo. Questo risulterà poi il punto di partenza per il terzo ed ultimo lungometraggio del franchise

L’Armata delle Tenebre (forse il lungometraggio più bello e divertente di tutta la trilogia), conferma non solo la grande caparbietà di Raimi come folle ed abile romanziere sempre in bilico tra realtà e follia, ma fa capire come il fenomeno si è evoluto a vista d’occhio diventando un vero cult. Ash dunque ora si trova nel Medioevo a combattere lo stesso nemico che ha affrontato in quella casa nel bosco; ora però il demone è ancora più insidioso, pericoloso ed ha un’armata a sua disposizione. Come un eroe ante litteram, Ash combatte con tutte le sue forze, nella speranza di poter tornare sano e salvo alla sua vita di sempre.

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Il franchise che si è distinto per un’improbabile vena grottesca, finisce in maniera eclatante, regalando al pubblico un terzo ed ultimo capitolo al di sopra delle aspettative. Anche se poi il cinema horror italiano nel corso degli anni ha cercato di calcare il successo de La Casa, portando nelle sale rudimentali sequel apocrifi, il franchise di Raimi ha continuato a brillare nel tempo. Notizie di sequel si sono rincorsi poi per una decade fino a quando nel 2013 è stato realizzato un remake, piuttosto riuscito, diretto da un regista spagnolo. Senza quella sua vena comica, La Casa, ora diventa un horror intenso, pauroso ed ancora più sanguinolento, dedicato agli stomaci forti. Il sequel è nell’aria ma la notizia della realizzazione di una serie tv diretta per lo più da Raimi, oscura decisamente la notizia; perché non si tratterà di un remake ma di un vero e proprio sequel che, con un enorme bagaglio culturale alle spalle, ritorna più florido ed invitante. Ash sarà ancora interpretato da Bruce Campbell che, seppur non più giovanissimo, è rimasto saldamente attaccato al ruolo che gli ha dato il successo.

Carlo e' un giovane ragazzo di Caserta cresciuto a pane libri, cinema e serie tv. Confusionario, autocritico ed affidabile, ha fatto delle sue passioni un lavoro e quest'ultima collaborazione, e' la riprova dell'irrefrenabile voglia di scrivere e parlare di tutto ciò che riguarda la cultura pop moderna. Per comunicati, info e news scrivete a c.lanna@dituttounpop.it