Cecco e Cipo – Intervista al duo toscano: “Ci siete o ci fate? In realtà noi ci siamo”

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Cecco e Cipo – Intervista a Simone Ceccanti e Fabio Cipollini.

Cecco e Cipo è il loro nome d’arte, ma loro si chiamano Simone Ceccanti e Fabio Cipollini e sono stati i protagonisti indiscussi di questa prima fase di X Factor 8. Originari  di Vinci, comune nella provincia di Firenze, i due ragazzi, sono riusciti a lasciare il segno e a far parlare di loro, senza sporcarsi troppo le mani e lo hanno fatto sfruttando le loro doti: dall’umiltà che li contraddistingue, alla timidezza vera e propria, passando per la loro canzone di successo “Vacca Boia” che, con un solo passaggio televisivo, è tornata in classifica tra i brani più scaricati.

I due toscani, che si sono presentati alle audizioni di Bologna, con il chiaro intento di “cuccare”, possiamo dirlo senza dubbio: hanno ben cuccato, arrivando alle persone a casa. La loro pagina Facebook, come del resto i due album precedentemente pubblicati, sono stati presi di mira.

Roba da Maiali” pubblicato nel 2011 e “Lo Gnomo e lo Gnu” pubblicato quest’anno, tra il periodo delle audizioni e i bootcamp, dopo la loro eliminazione, sono tornati nelle prime posizione di vendita sull’iTunes Store. Inoltre, il singolo “Vacca Boia“, oltre ad essere presente nell’album “Roba da Maiali“, è stato ripubblicato, con una versione attuale, più vicina a quella eseguita dai ragazzi sul palco delle audizioni.

L’etichetta discografica, che segue i ragazzi e che loro ci tengono a ringraziare, per l’enorme lavoro che viene svolto attorno alle loro produzioni, è la Labella records.

Come nascono Cecco e Cipo?

Siamo un duo: Simone Ceccanti e Fabio Cipollini. Abbiamo iniziato cinque anni fa…..per scherzo soprattutto. Prima imitando i cantautori degli anni 60, 70, come Guccini, De Gregori, Battisti. Rifacevamo le loro canzoni e poi abbiamo iniziato a suonare nei Circoli della zona e poi abbiamo cominciato a comporre pezzi nostri.

Le vostre canzoni come prendono vita e se vi ispirate a qualcuno in particolare.

Ognuno scrive le sue canzoni. Anche perché siamo, sia diversi dal punto di carattere, sia nel modo scrivere.

Perché avete deciso di partecipare ad X Factor?

Noi siamo andati li per farci pubblicità, perché comunque avevamo due album all’attivo e abbiamo visto nel programma una grande occasione per farci conoscere ad un pubblico diverso. Non ci si aspettava che andasse a finire così.

Vi siete presentati con “Vacca Boia” che è un vostro inedito. Come mai avete scelto proprio questa canzone?

In realtà dovevamo portare una cover e noi l’ avevamo anche preparata, perché la regola di X Factor prevede questo. Quando invece ci hanno chiesto l’inedito e se componevamo noi, eravamo veramente indecisi su due pezzi: uno era appunto Vacca Boia e un altro pezzo inedito ma che era da censura. I giudici, appena hanno sentito parlare di “Vacca Boia”,hanno chiesto di ascoltarla e noi siamo partiti.

Ai bootcamp avete scelto “Milano E Vincenzo” di Alberto Fortis. Come mai questa scelta?

La sera dei bootcamp, la produzione ci ha dato un lettore con 100 basi. Le canzoni erano quindi limitate, in inglese o cantate da donne e alcune anche molto difficili o comunque “commerciali”. Tra le tante c’era anche “Milano E Vincenzo” che comunque avevamo già provato a canticchiare e che conoscevamo bene e quindi siamo andati abbastanza decisi nella scelta. Rispecchia molto il nostro genere ed è uno dei cantanti a cui ci ispiriamo.

Se doveste scegliere tre “artisti” che vi hanno ispirato nel modo di scrivere “surreale”? 

Al primo posto Rino Gaetano. Poi Edoardo Bennato e per ultimo De Andrè, perché un po’ di senso alle canzoni bisogna sempre cercare di daglielo. Con questo ovviamente non voglio dire che Rino Gaetano e bennato non ce lo avessero…ma il loro modo era più mascherato rispetto a quello diretto di De Andrè.

Vedendo i gruppi presenti ai bootcamp, vi aspettavate l’eliminazione e come l0avete presa?

Noi siamo andati senza troppe pretese, sin dalla prima audizione a Bologna. Il passaggio ai bootcamp è stato già una sorpresa e sapevamo che avremmo dovuto fare un pezzo non nostro. Non siamo rimasti molto contenti ma poi riflettendoci e con il passare del tempo forse è andata meglio così, perché andando avanti ci saremo trovati ancora più in difficoltà perché avremmo dovuto affrontare altre cover e pezzi non nostri.

Lo scorso anno Simona Ventura assegnò ad un suo gruppo, gli “Street Clerks”, una canzone di Britney Spears, “One More Time”. Mika disse: “Questa è una scelta di m….! Se lo avessero proposto a voi?

(Cecco ride) Meglio che sia andata così.

Uno dei cantanti degli “Spritz For Five” si è lasciato andare a dichiarazioni poco carine, mentre voi due vi esibivate sul palco. Volete rispondere?

(Ridono) In realtà troviamo gli “Spritz For Five” bravissimi a cantare.

 Vi vedremo per caso, in quale altro talent show?

Vedremo. Per ora non saprei rispondere. La pubblicità è arrivata e quindi cercheremo di sfruttare questa ondata.

In Italia abbiamo tre talent show “canori”: The Voice, X Factor e Amici. Quale è la posizione di “Cecco e Cipo” rispetto ai talent show.

Abbiamo iniziato a seguire X Factor quest’anno. Prima non lo seguivamo. Anche Amici, nonostante vada su Canale 5, non lo seguiamo. E’ capitato però che, attraverso il passaparola di amici e conoscenti, ci è capitato di vedere qualcuno di interessante, come ad esempio Pierdavide Carone che è molto bravo.

Ci siete o ci fate?

(Cecco ride) In realtà noi ci siamo. Ti giuro che non si è preparato niente. Forse è proprio questo il punto di forza. Io sono timidissimo, non apro mai bocca davanti a poche persone e quindi figurati trovarsi li davanti ai giudici e davanti al pubblico. Mentre mentre Cipo è proprio schizzato di suo. Non abbiamo fatto niente di diverso rispetto a quello che facciamo nei nostri concerti.

Quindi quando salite sul palco, per una eventuale serata, preparate una scaletta sulle cose da dire o andate a “braccio”?

Di solito è tutto piuttosto improvvisato….però adesso ci stiamo lavorando un pochino perché capita anche di “esagerare”.

Progetti futuri? 

Per il momento ci sono arrivate un sacco di richieste per locali in giro per l’Italia. Ci stiamo organizzando per soddisfare tutti.

clicca qui per ascoltare Vacca Boia 

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Classe 1983. Nonostante gli studi prettamente scientifici, Liceo Scientifico prima e Facoltà di Ingegneria dopo, ho continuato a coltivare quelle che sono le mie vere passioni, facendo emergere, tra le altre cose, un lato artistico. Le mie giornate durano in media 19 ore, escludendo le ore di sonno. Appassionato di tv (talent e reality in primis), serie tv e teatro, ho collaborato con diversi blog televisivi: InsideTv, Magazinet e Teleblog, pubblicando il Volume #0 di "UN ANNO CON IL SERIAL CLUB".