Chiambretti Supermarket intervista David Hasselhoff.

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L’attore David Hasselhoff incontra Chiambretti, questa sera alle 23.05 su Italia 1 e si confessa con il Pierino internazionale.

David Hasselhoff si confessa al Chiambretti Supermarket.  L’attore americano,  divo dei telefilm Baywatch e Supercar, conosciuto in tutto il mondo proprio per la partecipazione a questi telefilm “universali” sarà protagonista di una bella intervista, dove parlerà anche della sua vita privata:  “Ho una fidanzata un po’ più giovane, per dire la verità ho l’età del padre….. se non avessi fatto l’attore forse avrei fatto qualcosa per Greenpeace. Mi piace l’ecologia e mi piace andare in giro per il mondo in luoghi dove le persone non hanno nulla ma sono molto felici, come in Zimbabwe per esempio. Avrei voluto girare il mondo per dare aiuto a queste persone, portare delle scuole per dare loro delle opportunità”.

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L’attore ha ben chiaro i motivi che hanno reso famosi in tutto il mondo i suoi telefilm: “ti facevano superare gli inverni brutti e grigi in Europa perché lì c’era sempre il sole. L’automobile poi era il genitore ideale, ha avuto un impatto enorme, positivo sui bambini. Oggi quei telefilm vengono rivisti e io sono fiero perché oggi c’è molta reality television che è negativa e così stupida e non rappresenta chi siamo noi. La metafora di Supercar è che un uomo poteva fare la differenza, tutti possiamo fare la differenza nella nostra vita e quindi impattare la vita degli altri. La cosa che ci unisce sono i programmi televisivi, la musica e lo sport. La moglie dello Scià quando è venuta in America mi ha chiesto l’autografo perché diceva che loro guardavano Baywacth via satellite, nascosti. Si pagava 25 centesimi per vedere quello che succedeva nel mondo.”

Sui colleghi del cinema afferma: “Leonardo Di Caprio è un amico. Quando l’ho incontrato a Cannes l’anno scorso gli ho detto “ti ho fatto un grande favore, non ti ho fatto il casting di Baywatch. Se ti avessi fatto un casting per Baywatch non saresti mai diventato il divo che sei diventato. Se fai il casting per Supercar poi è difficile fare certi passaggi. Per questo ho fatto Jekyll e Hyde, perché il mio cuore voleva fare Broadway. Mi ci sono voluti 40 anni per arrivare al teatro, a Broadway, ed è stato il momento più difficile, più terrificante della mia vita. Avevo paura ma volevo superare la mia paura. Guidare l’automobile e andare a correre in spiaggia è facile“.

Classe 1983. Nonostante gli studi prettamente scientifici, Liceo Scientifico prima e Facoltà di Ingegneria dopo, ho continuato a coltivare quelle che sono le mie vere passioni, facendo emergere, tra le altre cose, un lato artistico. Le mie giornate durano in media 19 ore, escludendo le ore di sonno. Appassionato di tv (talent e reality in primis), serie tv e teatro, ho collaborato con diversi blog televisivi: InsideTv, Magazinet e Teleblog, pubblicando il Volume #0 di "UN ANNO CON IL SERIAL CLUB".