Conchita Wurst ospite a Sanremo 2015? Ecco le ragioni per cui dovrebbe essere invitata!

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Conchita Wurst ospite a Sanremo 2015

La presenza di Conchita potrebbe servire al Festival di Sanremo e al pubblico italiano?

E’ stata la vincitrice dell’#EurovisionSong (clicca qui per maggiori informazioni) e ha conquistato il pubblico di tutto il mondo con la sua potente voce e la sua eleganza. Conchita Wurst, conosciuta a tutti come la “donna barbuta”, ha infatti mandato un importante messaggio perché a vincere sono stati due aspetti molto importanti: la diversità unita al talento e il talento unita alla diversità. D’altronde l’Eurovision Song Contest, conosciuto a molti come un evento musicale, si è confermato invece, come una manifestazione di grande impatto visivo e soprattutto sociale dove, per circa una settimana, si sono confrontate attraverso la musica, che è stato il comune denominatore, culture diverse.

La cantante austriaca ospite oggi a L’Arena di Giletti, dopo l’intervista con il conduttore Rai (clicca qui per maggiori informazioni) è stata protagnosta di una dichiarazione che ci ha lasciato con l’amaro in bocca.

Conchita Wurst ospite a Sanremo 2015
Conchita Wurst ospite a Sanremo 2015

Durante la trasmissione, il popolo di Twitter, grazie all’iniziativa promossa dal sito EuroFestivalNews, che ha lanciato l’hashtag #ConchitaSanremo2015, ha risposto in maniera più che positiva all’ipotetica  presenza dell’artista austriaca al Festival di Sanremo 2015, targato Carlo Conti. 

Il Festival di Sanremo, oltre ad essere una manifestazione canora, nel corso degli anni e soprattutto di questi ultimi anni, si è sempre più trasformato in una manifestazione anche sociale.

Le dichiarazioni di Conchita, fatte oggi durante l’intervista di Rai1, nel caso in cui venisse invitata sul palco dell’Ariston, avrebbero tutto un altro effetto, vista l’ampia platea che ogni anno segue il Festival e sarebbero un esempio per molti ragazzi e non solo:

“Si nasce eterosessuali o gay, non è una scelta, così come si nasce con determinate caratteristiche. Quando ero bambino non avevo le parole giuste per esprimere certi sentimenti, certamente volevo fare la principessa e non il principe. E all’epoca i ragazzi avevano delle parole specifiche per definire questo bambino che si vestiva da femmina. Ho avuto dei problemi con la società, pensavo di essere in errore e che dovessi cambiare, poi ho capito che dovevo tenere conto solo di me stessa, accettarci per quello che siamo. Ai miei genitori l’ho detto solo a 17 anni, quando i miei amici già sapevano e non è stato facile, perché loro vivono in un paesino. Ho pensato che non mi avrebbero più amato invece mi hanno amato e mi amano ancora incondizionatamente. Ho detto loro che questa era la situazione e avrebbero dovuto accettarla, forse li ho un po’ sconvolti, ma loro hanno detto: l’unica cosa importante è che tu sia felice”.

Nell’attesa quindi di una conferma o di una smentita, non ci resta che aspettare fiduciosi.

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Classe 1983. Nonostante gli studi prettamente scientifici, Liceo Scientifico prima e Facoltà di Ingegneria dopo, ho continuato a coltivare quelle che sono le mie vere passioni, facendo emergere, tra le altre cose, un lato artistico. Le mie giornate durano in media 19 ore, escludendo le ore di sonno. Appassionato di tv (talent e reality in primis), serie tv e teatro, ho collaborato con diversi blog televisivi: InsideTv, Magazinet e Teleblog, pubblicando il Volume #0 di "UN ANNO CON IL SERIAL CLUB".