Cucumber, Banana e Tofu, i gaydrammi di Russell T. Davies

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Quindici anni dopo il grande successo ottenuto da Queer as Folk, lo sceneggiatore Russell T. Davies torna a raccontare storie di vita omosessuale in tv. Nascono così Cucumber, Banana e Tofu, tre produzione seriali che seppur non brillando per qualità e ricercatezza, illustrano con disinvoltura e soprattutto senza inibizioni, la vita di un gruppo di persone omosessuali in una Manchester rurale, in crisi di valori, di ideologie e di sogni. Nettamente diversi dal fenomeno americano di Looking, Cucumber e Banana risultano molto interessanti e Tofu, web series da poco di dieci minuti ad episodio, è  un esperimento superfluo.

Il genio di Russell T. Davies non ha perso smalto e nonostante la società è letteralmente cambiata dai tempi di Queer As Folk e lo stesso regista, negli anni si è dedicato alla realizzazione di prodotti dal sapore fantascientifico (vedi Doctor Who e Torchwood), con queste serie tv concepisce un affresco socio/politico/cultura di un’epoca che ha perso i reali affetti e schiava della tecnologia.

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Una volta ho letto un articolo. Parlava di un istituto in Svizzera che studia il sesso. Hanno pubblicato questo sondaggio… Hanno passato dieci anni a studiare l’erezione maschile E hanno stilato una scala per misurare la durezza. Dicono ci siano quattro categorie di erezione.. Dal piu’ moscio al piu’ duro. Numero uno: lo chiamavano…Tofu. Il numero due: banana sbucciata. Numero tre:Banana. Numero quattro:Cetriolo”

cucumber

Cucumber apre le danza su E4 (canale televisivo inglese) e racconta, sotto le forme di un drama dalle venature grottesche, la vita di una coppia di uomini sulla cinquantina che da 9 anni vive sotto lo stesso tetto; annoiati da una soffocante routine, i due non consumano mai il loro “amore” chiudendosi in un mondo artefatto. Una serata tra i locali giovani di Manchester, rompe l’idillio mostrando tutti i punti oscuri della loro relazione. Cucumber nella sua totale follia in puro stile british, colpisce per una buona release scenica ed un plot piuttosto convincente che riesce a mettere a nudo una situazione che, nel bene o nel male, molte coppie stanno vivendo. La crisi di mezza età che avanza ed alcune scelte di vita sbagliaste, sono il punto di partenza per sviscerare le situazioni dei due protagonisti, sotto una luce opaca e quasi etera di una città soffocante ed allo sbando. Con al voglia di stupire e far parlare di sé, Davies ritorna alla tematica omosessuale con qualche dubbio ma anche molte certezze, dato che si sentiva la mancanza del suo stile folle e spregiudicato.

CUCUMBER

Discorso diverso per Banana che sfruttando i temi di una commedia nera, intreccia la sua narrazione con Cucumber e sposta l’attenzione su un gruppo di giovani di Manchester. Più spregiudicata e con un pizzico di sano realismo, Banana perde comunque la scommessa a causa di una trama che non convince fino in fondo, sboccata ed impreziosita da soffocanti luoghi comuni che non fanno compiere allo show il salto di qualità. Il substrato Banana infatti è molto interessante, soprattutto perché riesce, dove altri hanno fallito, a tratteggiare la gioventù moderna – annoiata e troppo dissipata – ma nel voler stupire a tutti i costi crea un sorta di “ribrezzo” nei riguardi dello spettatore. In realtà però queste sono le reazioni che il buon Davies  fa provare solitamente al pubblico. Quindi Cucumber vince su Banana ma siamo solo all’inizio e la situazione potrebbe capovolgersi.

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Il progetto ambizioso poi si conclude con Tufu, una sorta di docu-fiction dove gli tessi attori di Cucumber e Banana si mettono a nudo con ilarità e simpatia. Il gayodrama quindi torna anche nella tv inglese e, nonostante non sia all’altezza delle nostre aspettative, fa sempre bene riscoprire un genere che da 15 anni a questa parte ha poi contaminato l’universo televisivo mondiale.

Carlo e' un giovane ragazzo di Caserta cresciuto a pane libri, cinema e serie tv. Confusionario, autocritico ed affidabile, ha fatto delle sue passioni un lavoro e quest'ultima collaborazione, e' la riprova dell'irrefrenabile voglia di scrivere e parlare di tutto ciò che riguarda la cultura pop moderna. Per comunicati, info e news scrivete a c.lanna@dituttounpop.it