È morto Alan Rickman ovvero Severus Piton

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Alan Rickman, nonostante la lunga e brillante carriera, per tutta una generazione resterà per sempre Severus Piton, professore di Difesa contro le Arti Oscure, della casa dei Serpeverde

È morto Piton! Se avessi iniziato dicendo è morto Alan Rickman non credo che avrebbe fatto lo stesso effetto.

Rickman, prima di essere Severus Piton, era un attore con una ricca carriera, da Die Hard a Robin Hood passando per Dogma, L’ospite d’inverno e Le regole del caos – di cui è anche regista –, Love Actually – L’amore davvero, Profumo – Storia di un assassino, Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street ecc, ma il ruolo del professore di Difesa contro le Arti Oscure è quello per cui tutta la generazione di fan di Harry Potter lo ricorda.

Quando ho letto la prima volta Harry Potter Severus Piton da subito mi è stato decisamente odioso e quel suo “spocchioso” monologo: “Non ci saranno sventolii di bacchette o stupidi incantesimi in questo corso. Come tale. Non mi aspetto che molti di voi apprezzino la sottile scienza e l’esatta arte del preparare pozioni. Comunque ai pochi scelti dal fato, che possiedono la predisposizione, io posso insegnare come stregare la mente e irretire i sensi. Posso dire come imbottigliare la fama, approntare la gloria e finanche mettere un fermo alla morte” mi aveva già convinto che sarebbe stato il personaggio a cui mai mi sarei affezionato, ma non potevo immaginare che invece me ne sarei innamorato.

Piton è cresciuto molto nei vari capitoli e ha, di volta in volta, mostrato un lato diverso fino a scoprire che era di lui che Silente si fidava ciecamente e che in fondo era il vero custode di Harry Potter.

Certo quando con lucida freddezza grida Avada Kedavra uccidendo Silente l’ho odiato, ma poi, come tutti, ho scoperto la verità e alla fine ho capito che grande persona era Severus.

Non ho parlato molto di Alan Rickman, ma se Severus Piton ha saputo trasmettermi tutte queste emozioni lo deve a lui …

Secondogenito e gemelli: questo la dice lunga sul mio carattere. “Ottantologo”, Pop addicted,nel corso degli anni ho collaborato con diverse testate, tra cui L@bel, Progress e Aut. La moda è la mia passione più grande perché è cultura, è visione sociologica della vita e del mondo. La Rete è la mia seconda casa. Sono dieci anni che il mio avatar è Psikiatria80, nome del mio primo blog, ma anche di tutti i miei profili sui tanti social network.