Il Circolo delle farfalle, un nuovo progetto da scoprire

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Il  Circolo delle farfalle è un circolo di musicisti nato e pensato per youtube, una jam session on line.

A pochi giorni dall’ uscita nelle sale di “Spectre”, il nuovo capitolo della saga dell’agente con licenza di uccidere 007, alias James Bond, nato dalla penna di Ian Fleming e che sul grande schermo ha avuto il volto di Sean Connery, Roger Moore, George Lazenby, Timothy Dalton, Pierce Brosnan e Daniel Craig – che per la quarta indosserà i panni di Bond– il Circolo delle Farfalle, un giovane trio che seguo su Youtube – e che vi vorrei presentare meglio- lo ha voluto omaggiare con una cover di Writing’s On The Wall di Sam Smith, in un inedito mashup di Feeling Good dei Muse, nello stile che li caraterizza.

Il Circolo delle Farfalle è un progetto/esperimento di Raffaele Vinaccia, Pier Colone e Luca Matteucci – rispettivamente voce, chitarra e batteria – nato all’interno del Legend Studio – studio di registrazione romano tra i più noti sia tra gli addetti ai lavori siaper chi si avvicina al mondo della musica –Vi voglio parlare di loro perché li ho conosciuti all’Animal Aid e mi hanno colpito per come hanno saputo intrattenere il pubblico che era lì per uno scopo nobile e sociale!

Mi sono fatto quattro chiacchiere con loro nel backstage perché credo che vada data visibilità a chi crede nella musica e sogna di trasformare una grande passione in un mestiere, sapendo quante difficoltà ci sono per farsi notare!Poi quando saranno famosi potrò dire: “Io ve lo avevo detto”

Perchè Circolo delle farfalle?

L’idea del circolo è di qualcosa in perenne movimento, qualcosa che muta sempre, un circolo di musicisti che nasce per uno scopo comune e poi magari finisce subito.

La nostra idea, essendo un progetto nato e pensato per youtube, è quello di creare una jam session on line – per usare una terminologia musicale –.

Di un circolo non si conosce mai l’inizio o la fine e  in qualsiasi momento si può entrare e uscire.Siamo tre, ma ogni volta, se necessario, si possono inserire o escludere elementi a seconda di quello che l’esecuzione richiede.

Farfalle perché nel mondo della natura la farfalla è un po’ il simbolo della trasformazione e dell’unicità, da bruco a farfalla e per un tempo brevissimo.Come avviene in rete dove un pezzo dura fino a che non carichi quello nuovo, e soprattutto non avendo un genere definito abbiamo, pensato alla farfalla e alle sue mille sfaccettature di colore.

La vostra caratteristica è che fate cover di brani recenti. Come mai avete scelto di sviluppare così il progetto?

Abbiamo deciso di scegliere brani usciti recentemente anche per un discorso di visibilità, perché sicuramente attirano un pubblico maggiore.

Ma a prescindere da tutto sono brani che sentiamo nostri. Facendo così possiamo spaziare molto perché come dicevamo non abbiamo un genere.

Andare a lavorare su pezzi recenti sicuramente evita paragoni con cover ormai cult e ci lascia una maggiore libertà di sperimentare secondo la nostra visione.

Tra le scelte che avete fatto non tutte sono “semplici” penso a “Sabato” di Jovanotti piuttosto che a “Ghosttown” di Madonna. Rendere acustica la prima è stato un vero azzardo e la seconda è solo in apparenza una ballad facile. Che caratteristiche deve avere un brano per colpirvi?

Di “Sabato” ci piaceva moltissimo il testo. Jovanotti con il suo stile racconta un mondo melanconico, ma in apparenza sembra un canzone “divertente”. A noi piaceva rallentarla per dare spazio al testo e al messaggio che porta.

“Ghosttown” ci è stata consigliata da un amico ed è quella che è andata meglio.Non abbiamo cambiato la tonalità perché, nonostante lei sia la regina del pop, lavora molto sulle note basse ed è una ballad che si presta benissimo ad un trio acustico.

Avete appena finito di suonare e la piazza ha risposto benissimo. Cosa vi ha spinto a partecipare ad un evento come questo?

(risponde Luca Matteucci)
Noi crediamo nel rispetto di tutti gli esseri viventi. Siamo qui perché si sta chiedendo di modificare alcuni comportanti per rispettare gli animali, rispettare la vita. Io personalmente ho sempre avuto cani, da quando vivo solo ho due gatti. Ho una vera passione per gli animali. E poi alla Legend, lo studio dove siamo nati come progetto, c’è Gas, il cane mascotte di tutti, e siamo qui anche un po’ per lui!

 

Secondogenito e gemelli: questo la dice lunga sul mio carattere. “Ottantologo”, Pop addicted,nel corso degli anni ho collaborato con diverse testate, tra cui L@bel, Progress e Aut. La moda è la mia passione più grande perché è cultura, è visione sociologica della vita e del mondo. La Rete è la mia seconda casa. Sono dieci anni che il mio avatar è Psikiatria80, nome del mio primo blog, ma anche di tutti i miei profili sui tanti social network.