Intervista Extrema: “Le tracce dell’Ep? Non sono mai state seconde scelte”

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Intervista Extrema

Intervista Extrema: Abbiamo voluto fare qualche domanda alla storica band del panorama trash metal italiano in occasione dell’uscita del loro 3° ep The Old School

Il 27 maggio scorso, a distanza di tre anni dal loro ultimo album, è uscito il nuovo ep degli Extrema, storica band del panorama trash metal italiano, dal titolo The Old School.

Formatasi a Milano nel 1985, nel corso della loro lunga carriera hanno pubblicato sette album (di cui uno dal vivo), tre Ep (compreso il recente The Old School) e hanno aperto concerti o sono stati la band di supporto di gruppi come Slayer, Motorhead e Metallica.

In occasione del loro ultimo lavoro abbiamo voluto porgere qualche domanda al gruppo capitanato dal chitarrista Tommy Massara.

Ciao ragazzi, non avete certo bisogno di presentazioni. Come state?

In formissima e con un impellente bisogno di tornare On the Road.

Siete soddisfatti dal vostro nuovo lavoro? Com’è composto l’ep?

Siamo felicissimi di The Old School EP siamo finalmente riusciti a registrare queste canzoni e a renderle pubbliche.

Com’è nata l’idea e come mai la voglia di fare un salto nel passato con The Old School?

L’idea è nata dopo il Tour Europeo del 2013, il nostro batterista all’epoca, Paolo Crimi, ci ha manifestato la voglia di mollare il colpo per stare più vicino alla sua famiglia.
Appena scelto il suo sostituto, Francesco La Rosa, ho pensato di proporre a tutti di registrare questi pezzi che erano rimasti fuori dalla nostra discografia ma che sono stati pezzi importantissimi suonati dal vivo nei nostri Live da metà anni ‘80 fino all’uscita di Tension at the Seams nel 1993.

Come avete scelto i brani che compongono l’ep?

C’era poco da scegliere, quei cinque pezzi sono nati piùo meno nello stesso periodo ma quando si è trattato di scegliere i Brani che sarebbero poi diventati Tension at the Seams il nostro album di debutto, la scelta è caduta su altri pezzi. Per noi non sono mai stati seconde scelte, ma per qualche strano motivo sono poi finite in un cassetto. Era finalmente giunto il momento di registrarle.

Ha per caso una vena polemica il titolo del nuovo album, quasi a sottolineare l’enorme differenza generazionale?

Assolutamente no,  tutto molto più semplice, sono pezzi scritti a metà anni ’80 quindi “Old School” chiaro e semplice.

Secondo voi cos’ha comportato per il genere questo cambio generazionale (se dovessero esistere per voi cambiamenti, ovviamente)?

Il music business di oggi è appunto sempre più Business e sempre meno Music, le nuove generazioni sono lo specchio di tutto questo, anche se sento un po’ dappertutto gente che gonfia il petto e parla a vanvera di Underground, True, Old School, etc ..

Avete già in cantiere il prossimo lavoro o dobbiamo aspettare ancora tre anni, come per questo ep?

Abbiamo già cinque pezzi a livello di demo pronti, stiamo scrivendo, appena saremo pronti entreremo in studio a registrare il nuovo album. Non so per quando.

Cosa vorreste dire voi “old school” alle nuove band e cosa ne pansate di esse?

Non c’è molto da dire, la buona musica non ha tempo, se credete in quello che fate l’età non conta nulla.

Beh, che dire... Amo le Serie tv, il Cinema e il Design... ah, anche mangiare, ma questo è un altro discorso. Scrivevo, scrivo e penso che continuerò comunque a farlo nonostante il tempo tiranno. Sono ovunque, in ogni sezione c'è del mio, come una pianta infestante in pratica. In passato, come molti colleghi presenti su dituttounpop, ho preso parte al progetto editoriale "Un anno con il Serial Club". Membro fondatore della #bandadellapellicola Non siate timidi e per comunicati, eventi, news scrivetemi! l.lemma@dituttounpop.it