Italiano Medio – Un film di Maccio Capatonda. Quando la citazione è d’obbligo

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Con un titolo come Italiano Medio la trama non ha bisogno di spiegazioni, perchè è chiaro di cosa parlerà questo lungometraggio

Ammettiamolo! Maccio Capatonda al secolo Marcello Macchia ci piace. E’ un tuttofare (regista/montatore/attore/sceneggiatore/produttore) eclettico, geniale, furbo e soprattutto capace. Dopo aver diretto e partecipato agli storici trailer fake sul web (dai quali ha iniziato la sua fortuna ndr.), alla fortunata e seguitissima serie tv prodotta e realizzata per MTV Mario – Una Serie di Maccio Capatonda, finalmente (concedetecelo) ha fatto il grande passo portando nelle sale la pellicola Italiano Medio (dal 29 gennaio in 400 sale italiane), il suo primo film.

Con un titolo come Italiano Medio la trama non ha bisogno di spiegazioni, perchè è chiaro di cosa parlerà questo lungometraggio. Giulio Verme è la classica persona senza vizi, moralista, pesante, perbenista, ambientalista e che con la sua ottusità cerca di salvare il mondo; insomma un individio che lotta contro i mulini a vento. Vive cercando di creare un mondo utopico fin quando un suo amico non gli fa visita facendogli provare una misteriosa pillola. Da qui la storia assume dei risvolti imprevisti per Giulio, trasformandolo nell’opposto di ciò che era prima.

Non sappiamo se la pellicola avrà un seguito per adesso, soprattutto perchè questo fattore è legato all’incasso al box office, come hanno confessato Macchia e gli altri membri del cast nel corso della conferenza stampa, ma francamente speriamo non ci sia perchè sarebbe nient’altro che una ripetizione di questo primo riuscito lungometraggio.

l’Italiano Medio di Maccio Capatonda ha una data di rilascio [Aggiornamento]

I nostri commenti dopo aver assistito all’anteprima stampa.

“Nonostante Maccio Capatonda sia una certezza le preoccupazioni erano molte. Cercare di portare sul grande schermo questo tipo di comicità non è mai facile, soprattutto se parti da una base di sketch di breve durata e caratterizzi dei personaggi, con le loro peculiarità, per durare un certo periodo di tempo. Italiano Medio però è un film riuscito, scorrevole e soprattutto mai ripetitivo. Seppur non vanti una trama orizzontale complicata, e nonostante molte battute sono ormai note ai fan dei prodotti dell’allegra banda della Shortcut Production, la scrittura è brillante e simpatica; riuscendo ad adattare perfettamente nel contesto la scorretta comicità dei caratteristi della pellicola. Quello che si andrà a vedere quindi sarà una voluta un’estremizzazione di quello che è l’italiano medio, con i suoi “pregi” e i suoi difetti. Uno dei punti di forza di questo film è sicuramente l’alchimia tra i membri del cast, capaci quindi di far girare alla perfezione tutti gli ingranaggi di questa ottima macchina targata Marcello Macchia.” Voto 7 – Luca Lemma

“Lo seguo da tanto. Maccio, intendo. Dai primi trailer ai video a Mai dire. Guardo assiduamente anche Mario la fortunatissima Serie di MTV. Il passo alla regia di un film era quasi inevitabile. Penso a questo mentre mi siedo nella sala( piena) dell’anteprima stampa. Guardando il trailer ho dei bruttissimi presentimenti, spero non sia un film fatto di tanti sketch uno attaccato all’altro, che non sia un film con le solite tre battute volgari famose ripetute all’infinito. Il film inizia, e dopo circa 90 minuti finisce. Maccio è dai primi video che si porta dietro sempre la stessa troupe. Si nota la sintonia e il ritmo che l’intero cast mantiene durante le battute, ne consegue una visione del film piacevole e scorrevole. Con una trama orizzontale ridotta all’osso è il protagonista (Giulio Verme) a sorreggere l’intera vicenda, attorniato da una serie di caratteristi che ben si integrano nella storia. Film in apparenza leggero ma che nasconde una riflessione sugli italiani e sui compromessi a cui siamo (costretti?) a scendere.” Voto 7 – Ivan Lemma

“Dopo il grandissimo successo degli sketch di Maccio Capatonda (Marcello Macchia), l’uscita di un film era palese, perché si sa che in Italia la comicità che vince è proprio questa: burlarsi dei difetti e dei pregi del nostro popolo. E chi meglio di Maccio è in grado di farlo? Direi nessuno. Se la preoccupazione prima della visione del film era forte, posso tranquillamente affermare che questo è un lungometraggio perfettamente riuscito. Divertente, brillante e ritmato, seppur da una trama assolutamente semplice, scorre piacevolmente senza intoppi o dubbi. Un cast ormai conosciuto, che intrattiene non solo per la bravura di ogni singola entità, ma anche per la consonanza che sprigiona in ogni situazione. Un footage sicuramente fresco che nasconde argomenti di rilevanza e apprensione per il popolo del Bel Paese, che in un 2015 particolarmente difficoltoso preferisce ridere delle proprie disgrazie piuttosto che demoralizzarsi e piangersi addosso.” Voto 7 Natasha Nussenblatt

Beh, che dire... Amo le Serie tv, il Cinema e il Design... ah, anche mangiare, ma questo è un altro discorso. Scrivevo, scrivo e penso che continuerò comunque a farlo nonostante il tempo tiranno. Sono ovunque, in ogni sezione c'è del mio, come una pianta infestante in pratica. In passato, come molti colleghi presenti su dituttounpop, ho preso parte al progetto editoriale "Un anno con il Serial Club". Membro fondatore della #bandadellapellicola Non siate timidi e per comunicati, eventi, news scrivetemi! l.lemma@dituttounpop.it