Italia’s Got Talent La Finale – Sky ha vinto la scommessa. La puntata finale poteva essere migliore.

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Italia's Got Talent 2015

La prima edizione di Italia’s Got Talent targata Sky è giunta al termine ieri sera con la puntata finale, andata in onda, contemporaneamente, su Sky Uno e Cielo permettendo a tutti così, di poter seguire l’evento. A vincere è stato Simone Al Ani (clicca qui per maggiori informazioni). Per molti la sua vittoria è stata inaspettata, come inapsettato è stato il podio che è arrivato in finale dopo l’esibizione dei dodici finalisti.

Sul podio sono saliti Simone Al Ani, gli Straduri Killa, i quattro dolci piccoli ragazzini esperti in break dance, e gli Shark&Groove, i due amici calabresi anche loro rapper.

La delusione e lo stupore davanti a questo podio è stata tanta e sui social, soprattutto su Twitter, in molti hanno manifestato la propria delusione.

C’era però da aspettarselo. Ovviamente, andando in onda anche su Cielo e in contemporanea, il pubblico che ha televotato è stato un pubblico diverso e il bacino di utenti si è ampliato. Infatti sono stati premiati tre elementi che nella televisione italiana, e nei programmi di questo tipo, pagano sempre:

  • l’innocenza (chi è più innocente di quattro bambini?);
  • il riscatto ( quello cercato, voluto e concesso agli Skark&Groove);
  • la semplicità ( Simone Al Ani, durante tutte le sue esibizioni non ha cercato artifici ma ha semplicemente fatto della sua arte, un punto di forza).

Grandi esclusi, che erano favoriti alla vigilia della finale, sono stati: Cisky, il contorsionista fenomeno del web, che ieri sera si è esibito addirittura senza maglia per meglio far risaltare le sue capacità; Toni Bonji, l’artista poliedrico dall’umorismo sagace che però, durante l’esibizione di iera sera è stato troppo poco incisivo rispetto ai numeri presentati in fase di audizione e semifinale; Gaggi capace di sollevare il proprio corpo sfidando la gravità grazie all’arte del calisthenics.

Italia’s Got Talent La Finale

La puntata finale di questo programma è stata buttata un po’ a caso. Non mi ha entusiasmato particolarmente sia dal punto di vista delle esibizioni, alcune sono state ripetizioni o semplici rivisitazioni di esibizioni già presentate alle audizioni e quindi l’effeto novità, di stupore non c’è stato. I giudici poi, tranne Nina Zilli, che ha sempre speso parole lodevoli e mai fuori posto per i concorrenti, sembravano essere seduti lì senza nessun motivo, come se ci fosse stato un cambio di rotta rispetto alle puntate precedenti, e questo atteggiamento ha influito sicuramente in maniera negativa nella riuscita della puntata.

La stessa presenza di Simon Cowell, tanto pubblicizzata e tanto acclamata, è stata del tutto inutile ai fini del programma. Ha fatto il suo ingresso ad inizio puntata, scherzando con i giudici ed è tornato sul palco per proclamare il vincitore.

Opinioni non rischieste su Italia’s Got Talent prima edizione Sky.

Questa mattina, a differenza di altre volte, mi è capitato di leggere articoli su altri siti e blog, dove si commentava o si esprimeva la propria opinione sull‘ edizione di Italia’s Got Talent versione Sky. La prima cosa che ho pensato è che forse io ho seguito un programma diverso da tutti o che chi ha scritto quegli articoli basasse tutto sull’ultima puntata. Ovviamente bisogna rispettare l’opinione di tutti ma penso che un programma, nella sua “prima edizione”, debba essere valutato nella sua interezza.

I quattro giudici, Claudio Bisio, Nina Zilli, Frank Matano e Luciana Littizzetto, dopo una partenza leggermente sottotono, in cui sembravano slegati e ognuno per conto suo, sono riusciti ad amalgamarsi e hanno saputo tenere “banco” giocando e scherzando tra di loro, tenendo anche però quel briciolo di “istituzionalità” che il loro ruolo richiedeva. Frank Matano infatti, è stato maestro in questo e, difronte a qualche esibizione che non lo ha convinto pienamente, non ha avuto problemi a dire la sua opinione.

Sky ha saputo confezionare in maniera lodevole il programma, risultandone anche vincitore. La sfida, di prendere un programma record di ascolti su una rete generalista e di portarlo su un canale satellitare, è stata vinta pienamente e, se già dalle Audizioni si era capito che si sarebbe puntato su elementi nuovi e diversi, oggi possiamo dire che con le puntate Live è arrivata la conferma.

Le stesse puntate Live, che sono state quelle più criticate e che hanno risentito del calo fisiologico degli ascolti, soffrivano la stessa sorte anche quando il programma andava in onda su Mediaset.

Quello che bisognerebbe apprezzare e che io ho apprezzato, oltre ai ritmi e al linguaggio, è stata la volontà e la capacità di trasformare le esibizioni e le qualità dei singoli artisti in qualcosa di veramente magico e unico, mettendoli veramente al centro dell’attenzione e soprattutto nelle condizioni di mostrare il loro vero talento, che per molti è pura passione.

A chi recrimina l’assenza di “Fascino” di questa prima edizione Sky, forse non ha mai visto la versione inglese o americana. L’edizione italiana ha saputo combinare perfettamente le due: la maestosità di scenografie e coreografie, con giochi di luci e effetti speciali, tipiche della versione americana dove lo spettacolo punta sulla spettacolarizzazione dei numeri dei vari concorrenti, insieme al linguaggio veloce e poco invasivo della conduttrice e dei giudici come nella versione inglese.

Con Italia’s Got Talent Sky ha voluto alzare, ancora una volta, il livello qualitativo delle sue produzioni andando a posizionare l’asticella ancora più in alto e difficilmente qualcuno potrà superarla o addirittura avvicinarsi visto che, la televisione generalista, concorre in un mercato televisivo dove è sempre più difficile investire in innovazione e creatività, a favore di produzioni estere da quattro soldi.