Laura Pausini chiede che che tutti abbiano gli stessi diritti.

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Abito bianco di H&M

Queen Pau quando ha saputo di essere candidata ai Diversity Media Awards,per le sue dichiarazione sul diritto di tutti ad amare e vedere quell’amore riconosciuto, ha commentato in maniera esemplare.

Laura Pausini, insieme a Mika, Fedez, Tiziano Ferro, Barbara D’Urso e Daria Bignardi, è stata candidata per i Diversity Media Awards: premio che l’associazione Diversity di Francesca Vecchioni conferisce a chi si distingue per l’impegno a favore del superamento dei pregiudizi verso le persone Gay, Lebische, Bisessuali e Trans, sul modello dei GLAAD americani. Dalla sua pagina facebook, condividendo la notizia riportata dal Corriere della Sera, ha commentato:

Anche se ringrazio davvero per il gesto, non c’è bisogno di un premio, ma c’è bisogno di darsi una mossa a far sì che TUTTI abbiano gli stessi diritti.  SUBITO gentilmente!”.

In questi periodo le polemiche sul ddl Cirinnà sulle Unioni Civili sono all’ordine del giorno. Da una parte c’è una fetta di governo e di società che vuole finalmente vedere colmato un vuoto legislativo che, tra le altre cose,vede l’Italia come ultimo paese del blocco “occidentale”a non avere nessuna normativa in merito ai diritti Glbt, dall’altra invece gli oppositori che vedono nel riconoscimento dei diritti alle persone omosessuali e Trans come la fine del mondo.

Noi ci siamo sempre schierati dalla parte della libertà e del superamento di tutte le forme di pregiudizio quindi non possiamo che applaudire al gesto della Pausini, sicuri che sia sincero e sentito, anche se molti ci ricameranno sopra.

Non possiamo affezionarci ai personaggi Glbt delle serie che adoriamo, gioire se vincono premi  e poi girarci dall’altre parte se la politica del nostro paese non fa nulla per farci uscire da quell’arretratezza culturale e civile in cui ancora viviamo.

Sabato 23 le associazioni lesbiche, gay e trans manifesteranno per i pieni diritti delle coppie omosessuali e delle loro famiglie, ci saranno presidi in tante piazze italiane per una grande mobilitazione nazionale.

Secondogenito e gemelli: questo la dice lunga sul mio carattere. “Ottantologo”, Pop addicted,nel corso degli anni ho collaborato con diverse testate, tra cui L@bel, Progress e Aut. La moda è la mia passione più grande perché è cultura, è visione sociologica della vita e del mondo. La Rete è la mia seconda casa. Sono dieci anni che il mio avatar è Psikiatria80, nome del mio primo blog, ma anche di tutti i miei profili sui tanti social network.