Le Iene Show Anticipazioni Prima Puntata: Mario Balotelli, il traffico d’armi e l’inedito trio alla conduzione

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Le Iene Show Anticipazioni Prima Puntata

Le Iene Show Anticipazioni Prima Puntata: Tra Mario Balotelli a Nizza, la questione Burkini e il traffico d’armi da Sarajevo torna il programma d’inchiesta di Italia 1

Questa sera su Italia1, in prima serata, tornano “Le Iene Show”, con alla conduzione l’inedito trio formato da Ilary Blasi, Frank Matano e Giampaolo Morelli.

Martedì 4 ottobre invece, sempre in prima serata, ci sarà la seconda puntata della nuova stagione per il consueto doppio appuntamento settimanale, e vedrà questa volta al timone gli inviati Nadia Toffa, Andrea Agresti, Paolo Calabresi, Giulio Golia e Matteo Viviani.

Tra i servizi della puntata di questa sera vedremo:

    • Dopo l’exploit di Mario Balotelli con la maglia del Nizza, 5 goal in 3 partite, le Iene Stefano Corti ed Alessandro Onnis raggiungono il bomber per aiutarlo nel suo inserimento in terra d’oltralpe e gli consegnano “Il francese per Balotelli”: un pratico prontuario italiano-francese di sole quattro frasi per affrontare momenti diversi delle sue giornate transalpine. Super Mario accetta il regalo e, divertito, legge ad alta voce tre delle quattro frasi riportate sulla guida pratica, prima in italiano e poi tradotte in francese.
      La prima frase, per facilitare i rapporti con l’allenatore è: “Il mister ha sempre ragione, quando sostituisce gli altri”. Tradotto: “L’entraineur a toujours raison, quand il substitue les autres”.
      La seconda frase, utile per quando esce di casa e deve andare a fare la spesa, è: “Dov’è la mia Ferrari?”, “Ma Ferrari est où?”;
      mentre la terza, come incitamento alla squadra: “Ragazzi se vinciamo stasera si sboccia al privé”, “Si on gagne cette soirée, on va a sabrer au privé”. Il bomber, invece, si rifiuta di leggere, perché “porta sfiga” (ndr, dice Balotteli), la frase: “Ringrazio tutti per il pallone d’oro. Ma anche Ronaldo non e’ male”. Infine, le due Iene hanno consegnato al bomber un accessorio indispensabile per un Italiano in Francia: un bidet.

    • Nina Palmieri si occupa del dibattito sul burkini, esploso la scorsa estate in seguito all’ordinanza emessa da una trentina di comuni francesi contro l’utilizzo in spiaggia del costume da bagno integrale da parte di alcune donne islamiche. Secondo i primi cittadini d’Oltralpe si tratterebbe di una misura necessaria, perché tale abbigliamento – ritenuto da loro irrispettoso del buon costume, contrario alle regole d’igiene e un’ostentazione della propria appartenenza religiosa – rischierebbe di creare problemi di ordine pubblico in una Francia recentemente colpita da sanguinosi attacchi terroristici.
      Nonostante lo scorso 26 agosto il Consiglio di Stato francese si sia pronunciato contro il provvedimento anti-burkini – in quanto «violazione grave e apertamente illegale delle libertà fondamentali» – in alcune di queste municipalità l’ordinanza è rimasta in vigore. Indossando un burkini, l’inviata si è recata su alcune spiagge della Costa Azzurra per cogliere le reazioni di bagnanti e poliziotti. Infine, la Iena ha intervistato uno dei sostenitori della disposizione che vieta questo indumento, il sindaco di Cagne-sur-mer, Louis Nègre.

    • Negli ultimi anni Eleonora Brigliadori, nota attrice e soubrette degli anni ’80, si è fatta testimone del cosiddetto metodo Hamer, che professa l’utilizzo di vie alternative per il trattamento dei tumori. Metodo non riconosciuto dalla medicina tradizionale. In particolare, l’ex show girl ha affermato di essere guarita da un cancro al seno nel giro di pochi mesi senza sottoporsi a chemioterapia, ma di aver fatto affidamento alla spiritualità, al miglioramento del rapporto con la figlia e all’applicazione di una pomata alla phytolacca (solitamente impiegata in omeopatia per la cura delle emorroidi).
      Nadia Toffa incontra alcune donne guarite grazie a cure chemioterapiche, che si schierano contro le dichiarazioni della Brigliadori, perché, in quanto personaggio pubblico, potrebbero influenzare fortemente le scelte di una persona malata. Il servizio mostra, inoltre, come, durante un incontro con una donna affetta dal cancro, Eleonora Brigliadori consigli di non rivolgersi ai medici tradizionali e non iniziare nemmeno alcun ciclo di chemioterapia, perché da lei ritenuta letale. Per avere spiegazioni in merito alle sue affermazioni, Nadia Toffa raggiunge Eleonora Brigliadori, ma l’arrivo delle telecamere delle Iene, non viene affatto accolto bene dalla donna.

  • Luigi Pelazza si reca in Bosnia, a Sarajevo, dove, come è ormai risaputo, molte delle armi da guerra risalenti al conflitto dei Balcani negli anni ’90 sono destinate a criminali e terroristi in Europa. L’inviato documenta quanto sia facile in questa zona dell’ex Jugoslavia acquistare dai numerosi trafficanti per poche centinaia di euro qualsiasi tipo di arma, dai kalashnikov alle pistole, dai fucili da cecchino alle bombe a mano.
    Pelazza, inoltre, riesce ad incontrare uno di questi trafficanti, che, ignorando la vera identità dell’inviato, racconta come funziona il mercato di armi verso l’Europa: “I kalashnikov in Europa vanno da 2.500 a 3.000 euro. Lo so perché ne ho venduti un sacco pure in Olanda. Due settimane fa ho noleggiato due furgoni e abbiamo caricato 100 fucili, tutti kala […] Li nascondo dentro le pale di legno (ndr, i bancali di legno). La pala è doppia, li metti con la colla e carichi. […] Abbiamo usato un furgone quando siamo andati da chi abbiamo comprato le armi e poi abbiamo spostato le armi su un altro furgone. […] A chi vanno in Olanda tutte queste armi? Turchi, marocchini, africani […] Come pagano? Danno la droga. Un chilo me lo dà per due kala. […] Questo è il centro d’Europa. Da qua va dai terroristi, va tutto da qua. Non so, vogliono fare la guerra, non so cosa vogliono fare. Si stanno preparando.”
    Quando l’inviato gli chiede qual è la via meno rischiosa per portare un carico di armi in Italia, l’uomo risponde: “La frontiera è Slavonski Brod, è Bosnia Croazia, poi Maribor, poi Lubiana e Trieste”.
Beh, che dire... Amo le Serie tv, il Cinema e il Design... ah, anche mangiare, ma questo è un altro discorso. Scrivevo, scrivo e penso che continuerò comunque a farlo nonostante il tempo tiranno. Sono ovunque, in ogni sezione c'è del mio, come una pianta infestante in pratica. In passato, come molti colleghi presenti su dituttounpop, ho preso parte al progetto editoriale "Un anno con il Serial Club". Membro fondatore della #bandadellapellicola Non siate timidi e per comunicati, eventi, news scrivetemi! l.lemma@dituttounpop.it