Masters of Sex – Quando la “rivoluzione sessuale” incontra i sentimenti.

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Da domani 9 Giugno su Sky Atlantic: Un regalo “hot” per una estate che si prospetta veramente calda.

Sesso. Una parola con tante sfumature. Non solo grigie, nere e rosse, perché in fondo quel tipo di sfumature sono fini a se stesse. Il marketing e la rete ci insegnano che se si vuole vendere un prodotto o attirare l’attenzione l’essenziale è inserire la parola “sesso” e allora questo prodotto, nel bene o anche nel male, finirà per attirare l’attenzione del “grande pubblico”. Molto spesso però si creano fenomeni effimeri nel tempo che non lasciano nessun messaggio perché fondamentalmente non hanno niente da raccontare o un messaggio preciso.

In “Masters of Sex” la parola “Sex” non viene inserita senza un preciso motivo e viene affiancata anticipando, in modo elegante e furbo, la tematica stessa della serie. L’unione delle due parole, “Masters” e “Sex“, forti del loro significato, si rafforzano ancora di più grazie alla preposizione “of” creando quella giusta curiosità nel telespettatore che vuole iniziare la visione del prodotto. Ma Masters assume in questo caso una doppia valenza: è infatti il cognome di William, interpretato da Michael Scheen, sessuologo e ginecologo esistono veramente. Insieme a Virginia Johnson, interpretata da Lizzy Caplan, William iniziò uno studio approfondito sulla fisiologia sessuale umana.

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Il loro lavoro, innovativo e coraggioso per quegli anni , “sfidando le convenzioni sessuali dell’epoca”, consisteva nell’osservare direttamente il rapporto sessuale e della masturbazione, registrando poi dati forniti anche da altri parametri: come il battito cardiaco e l’attività cerebrale. Osservando quindi i soggetti venne individuato, in quattro fasi,  “il ciclo di risposta sessuale” sia dell’uomo che della donna: eccitamento, plateau, orgasmo e risoluzione.

Ovviamente, nel corso delle tredici puntate, non tutto ruoterà solo attorno alle loro ricerche e alla loro evoluzione. Vengono infatti raccontate, anche le evoluzioni delle loro vite private e quelle dei molti personaggi presenti che, anche se secondari da un certo punto di vista, sono molto significativi per il filo narrativo della storia. Tra i personaggi secondari troviamo Caitlin Fitzgerald, nel ruolo di Libby Masters, moglie di William,  Beau Bridges, che interpreta il rettore Barton Scully, sposato ma segretamente gay; Teddy Sears e Nicholas D’Agosto che interpretano rispettivamente Austin Langham e Ethan Haas, due medici e colleghi di William. Inoltre le ambientazioni in costume e le atmosfere, tipiche proprie degli anni Cinquanta, hanno candidato la serie, come è successo per Mad Men nel corso degli anni, tra quei fenomeni che possono trasformarsi in breve tempo, in un vero e proprio cult. Sin dal suo esordio si è capito che essa rappresenta un vero e proprio gioiellino da seguire per gli appassionati della serialità, dal momento che affronta il tema del sesso con una chiave intelligente, grazie alla scrittura, mai banale, ma sempre più profonda e cucita appositamente sui vari personaggi, che attraverso le loro situazioni quotidiane ed esternazioni, ci aiutano molto spesso a riflettere fornendoci una diversa chiave di lettura.

Creata da Michelle Ashford, la serie si basa sulla biografia di Thomas Maier (Masters of Sex: The Life and Times of William Masters and Virginia Johnson). Andata in onda in America sulla rete Showtime, la serie Masters of Sex, approda da domani sera, sugli schermi italiani e a trasmetterla non poteva che essere Sky sul suo nuovo canale Sky Atlantic.