Matrimonio al Sud recensione: stereotipi e luoghi comuni per il nuovo film di Massimo Boldi

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Matrimonio al Sud recensione: non convince per niente. Stereotipi, luoghi comuni e comicità spicciola per il nuovo film di Massimo Boldi

Bisogna partire obbligatoriamente con una premessa; siamo tutti consci che quando si vanno a vedere determinati film non bisogna aspettarsi niente; non bisogna avere troppe pretese e soprattutto andare con il cervelle spento in quanto semplici e leggeri “passatempo”.

Bene, partendo da ciò possiamo dire che Matrimonio al Sud è l’ennesivo fallimento della commedia natalizia italiana. Realizzato molto probabilmente per il target dell’italiano medio, il film non ne azzecca una dall’inizio alla fine. Apro una doverosa parentesi: oggi, durante la proiezione stampa, molti colleghi inspiegabilmente ridevano di gusto nel corso della proiezione, rischiando davvero l’infarto… il motivo?!? Non ne ho la più pallida idea.

Matrimonio al Sud campa per tutta la sua durata su stereotipi e luoghi comuni visti e rivisti, divertenti forse nel brand “Vacanza di natale” dei fratelli Vanzina negli anni ottanta, innovativi quanto il mammamia comme sto! di Enzo Salvi che ci propina ad ogni sua apparizione – non riuscendosi a scollare ancora una volta il personaggio del coatto tamarro di periferia.

Partiamo con ordine; il film racconta le vicende di Lorenzo Colombo, un industrialotto lombardo che ama solo e soltanto il Nord. Le cose si faranno “difficili” quando suo figlio starà per sposare con una ragazza del Sud! Lorenzo quindi si ritroverà catapultato in un chiassoso, cialtrone, pacchiano Matrimonio al Sud. [frase della sinossi ndr.] Come si evince dalla trama il film non spicca di certo per originalità; la diatriba Nord vs. Sud ormai ci è stata proposta in tutti i modi e in tutte le salse, dalle pellicole appunto, ai telefilm. La cosa potrebbe essere “passabile” se però affiancata da una costruzione più che solida dei personaggi e da gag tali da ribaltare dal ridere lo spettatore. In questo caso non troviamo nè una nè l’altra, battute sterili fine a se stesse, personaggi banali e stereotipati, situazioni al limite del grottesco.

Il cast è composto da Massimo Boldi, Biagio Izzo, Paolo Conticini, Luca Peracino, Enzo Salvi, Barbara Tabita, Debora Villa, Fatima Trotta, Carolina Marconi, Loredana De Nardis, Gisella Donadoni. Oltre ai soliti noti delle commedie natalizie troviamo Barbara Tabita, Debora Villa e Fatima Trotta; queste tre attrici, indipendentemente dal ruolo che hanno dovuto interpretare e dalla loro bellezza, risultano essere decisamente le migliori sotto l’aspetto recitativo: per qualità, brillantezza e mimica.

Come se non bastasse ci sarà un cameo del Boss Delle Cerimonie Antonio Polese.

Infine vorrei fare una piccola nota sull’inserimento “criminale” del product placement all’interno della pellicola. Un uso sconsiderato, fastidioso, pressochè ovunque, dei marchi Beretta e Tisanoreica: mostrati come se fosse una vendita diretta.

Prodotto da Mari Film e distribuita da Medusa Film per la regia di Paolo Costella, Matrimonio al Sud sarà nelle sale dal 12 novembre.