Memorie Pop

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Nostalgia, nostalgia canaglia … così cantavano Al Bano e Romina quando ancora erano la coppia per eccellenza del panorama musicale italiano.

Ho deciso di iniziare con questa citazione colta perché di nostalgia, di amarcord, di scatole della memoria si stanno riempiendo le bacheche di Facebook in questi giorni.

Dopo l’#IceBucketChallenge ormai si viene nominati per qualsiasi cosa – violando la netiquette griderò forte QUELLA DELLA SLA È UNA COSA SERIA QUINDI CONTINUATE A DONARE -.

Si è iniziato con i dieci libri fondamentali, si è passati dalla playlist musicale all’elenco delle serie tv e dei film, a me sono stati chiesti anche i dieci artisti dimenticati da Dio a cui sono più legato – e ammetto che con un certo cinismo trash ho amato questa classifica – e ultimo di ieri mattina, per lo meno per me,  l’elenco dei dieci cartoni animati. Dieci sembrano tanti ma sono davvero il nulla.

Chiedere di condensare ore e ore di vita, emozioni, considerazioni in dieci titoli è cattiveria: finita la classifica ci si rende subito conto di aver dimenticato molto altro e si vorrebbe poter annullare l’invio, consci che il primo commento sarà un: “Ma come? E…?”.

A me è successo con quella dei cartoon dove ho omesso Lady Oscar perché l’ho data per scontata – il 14 luglio di ogni anno ne ricordo il gesto eroico, il sacrificio, che ha permesso alla Francia di diventare la nazione che è!! ndr –.

La nostra è un generazione molto nostalgica. Le nostre televisioni sono invase di programmi che fanno della ricerca del passato il caposaldo.

Il 22 settembre, ve ne  abbiamo parlato qui, sono tornati gli #Anni90 in una serie di documentari su National Geographic Channel.

Su Rai Uno stravince “Tale e Quale che Show”, che oltre a “trasformare” i concorrenti nel sosia di un artista famoso, ripesca spesso i grandi classici, immediatamente riconoscibili, per arrivare subito al pubblico. Il successo di “TecheTecheTe” si basa tutto su quello: rivedere una tv che non c’è più.

Anche quando parliamo di cucina, nei vari show televisivi, esaltiamo i sapori di una volta. E anche la moda (troppo) spesso guarda al passato invece di parlare di futuro.

La domanda che noi di #Dituttounpop ci e vi facciamo è: “abbiamo finito le idee o il futuro ci spaventa così tanto da usare il passato come coperta di Linus?