The Night Shift su Italia Uno dal 26 giugno: 3 motivi per guardare la serie

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the night shift

Emergenze ospedaliere e drammi personali sono il piatto forte di The Night Shift, nuova serie medica che dopo il passagio pay su Mya (ora Premium Stories) dal 26 giugno arriva in prima tv in chiaro su Italia Uno in prima serata.

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È stata una vera scommessa per la rete americana della NBC, dato che nessuno credeva nel successo di questa produzione televisiva ed invece, i primi 8 episodi trasmessi a maggio 2014, hanno convinto i  vertici del network ad investire sullo show e rinnovarlo così per una seconda stagione che andata in onda la scorsa primavera (e prossimamente su Premium Stories) non ha ottenuto il successo auspicato ma avrà comunque una terza stagione. La rete del pavone torna quindi al genere televisivo più amato di sempre, e cerca di trovare il degno sostituto di ER – medici in prima linea, dopo i fallimentari Mercy e Combat Hospital. The Night Shift non è certo il serial più innovativo della stagione, ma è ben studiato ed impreziosito da tutte quelle storie che creano empatia con il pubblico.

Ci troviamo in quel di Albuquerque, in New Mexico, dove al San Antonio Medical Center, conosciamo le vicende professionali e  private dei medici del turno di notte. I protagonisti che in quanto a bellezza e fascino eguagliano i medici di Grey’s Anatomy, hanno tutti una storia problematica alle spalle che rende il tutto ancora più invitante. L’ex medico di guerra T.C. Callahan, interpretato da Eoin Macken, si scontra subito con la dura burocrazia dell’ospedale e soprattutto non ha un buon rapporto con Michael Ragosa (Freddy Rodriguez), l’amministratore delegato. Lui è un uomo schivo che cerca in tutti i modi di sanare la terribile situazione economica in cui l’ospedale è caduto da tempo ormai. In questo contesto conosciamo anche la dottoressa e capo dello staff del turno di notte (ed ex fidanzata di T.C.)  Jordan Alexander, interpretata da Jill Flint.

The Night Shift comunque non si fa mancare nulla, nel cast infatti spicca anche un medico omosessuale che nasconde le sue vere inclinazioni, interpretato da un brillante Brendan Fehr conosciuto in tv per il suo ruolo CSI e Roswell.

In vista quindi della trasmissione italiana in chiaro abbiamo trovato 3 validi motivi per vedere questa invitante serie medica.

3. Seppur vive all’ombra della ben più famosa Grey’s Anatomy, The Night Shift vince per una narrazione invitante e ben strutturata. La serie è nata proprio con il principio di calcare l’onda del successo del celebre show targato ABC, e con tutte le attenuanti del caso,The Night Shift vince una scommessa quasi impossibile portando in tv un medical drama vicino alle esigenze del pubblico.

2. I personaggi dall’appeal magnetico sono il vero punto forte dello show. Se i medici non fossero bellocci e seducenti forse la serie non avrebbe avuto lo stesso impatto, ma tutto è dovuto anche e soprattutto alle loro storie personali. Le vicende che si mescolano con le emergenze mediche, arricchiscono il plot di grandi emozioni e sentimenti che inevitabilmente colpiscono il cuore dello spettatore.

1. Anche se nel plot il lato soap della situazione prevale sul fattore medical, la serie è inaspettatamente coinvolgente. Lo spetto del drama soappoperizzato è dietro l’angolo ma, The Night Shift ha con sé quel ritmo coinvolgente e quelle battute così graffianti, che tutti i suoi difetti stilistici vengono saggiamente oscurati da un mare di finto perbenismo.

 

Carlo e' un giovane ragazzo di Caserta cresciuto a pane libri, cinema e serie tv. Confusionario, autocritico ed affidabile, ha fatto delle sue passioni un lavoro e quest'ultima collaborazione, e' la riprova dell'irrefrenabile voglia di scrivere e parlare di tutto ciò che riguarda la cultura pop moderna. Per comunicati, info e news scrivete a c.lanna@dituttounpop.it