Pechino Express Pasquale Caprino e Christian Bachini sono gli #Espatriati.

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Pechino Express Pasquale Caprino e Christian Bachini sono gli #Espatriati.

Pechino Express Pasquale Caprino e Christian Bachini sono gli #Espatriati: il cantante italiano conosciuto in Kazakistan e la star italiana di film d’arti marziali.

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Pasquale Caprino, in arte Son Pascal, nasce a Battipaglia (Salerno) il 17 maggio 1986, è un cantante italiano, conosciuto principalmente in Kazakistan, dove vive da circa tre anni mentre il suo compagno di avventura, Christian Bachini, nasce a Parma il 2 novembre 1985, è la prima star italiana di film d’arti marziali. Recita principalmente in film cinesi, e vive a Shanghai dal 2009. Ha adottato Kang come nome d’arte per il suo significato in cinese: contrastare e resistere. Insieme formeranno la squadra degli #Espatriati

La carriera di Pasquale 

Dopo aver tentato di sfondare (con alterne fortune) come musicista in Italia, si trasferisce a Londra suonando in varie band. Per tre anni milita in una cover band dei Beatles, interpretando (con tanto di trucco e parrucco) George Harrison. Successivamente fa un viaggio in Kazakistan. Lì si innamora sia del paese sia di una ragazza, quindi decide di mollare tutto e trasferirsi. Dopo tre mesi scrive una parodia di una canzone famosa di Sting, la pubblica per gioco su Internet e, nel giro di poco, diventa un fenomeno virale. Così è iniziata la sua carriera in Kazakistan, dove è diventato molto famoso e vive da ormai tre anni.

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La carriera di Christian

Grandissimo fan, sin da piccolo, dei principali interpreti delle arti marziali come Bruce Lee e Jackie Chan, decide di lasciare l’Italia nel 2009 per la Cina, determinato a lasciare il suo segno nella storia dei film d’arti marziali. Possiede una vasta esperienza di formazione in kung fu tradizionale, wushu moderno, arti marziali estreme, Taekwondo, Capoeira, e molti altri stili di combattimento, che ha integrato nelle sue perfomance e con cui ha creato il suo stile distintivo

Il questionario di Pasquale e Christian:

Descrivi il tuo carattere in poche parole:

Pasquale: Sono una persona fondamentalmente sensibile, ma quando mi arrabbio è l’ira di Achille! Per vivere in Kazakistan, bisogna “cavalcare la tigre”, mi sono dovuto adattare. Il Kazakistan non è mica come l’Italia, è roba di frusta e pistola.

Christian: Mi definirei un ottimista di natura e un grande sognatore. Vedo sempre il lato positivo delle cose e questo mi spinge sempre ad andare avanti.

Hai qualche fobia?

Pasquale: Un po’ dell’aereo, ma per il resto nulla in particolare.

Christian: No. Al massimo mi fanno un po’ paura i ragni, ma non così tanto.

Cosa pensi ti mancherà di più?

Pasquale: Sono talmente abituato a stare in giro, che non credo mi mancherà nulla.

Christian: Sono un tipo che si adatta, non credo mi mancherà niente.

Com’è il rapporto con il tuo compagno di viaggio?

Pasquale: Ammiro molto Christian, è un eroe vero, un mito. Ho notato subito la sua grande umiltà, il suo essere di provincia, di quelli che vengono in città con il filo d’erba in bocca ma che in realtà hanno quella marcia in più, lo spirito di adattamento. Ci vedo come lo Ying e lo Yang. Credo che mi aiuterà a esplorare dei lati della mia personalità e mi insegnerà molto a livello fisico.

Christian: Pasquale è un ragazzo molto alla buona, sicuramente uno che ama divertirsi. Non un classico schizofrenico, ma sicuramente uno che vuole mettersi alla prova. In questo siamo molto simili.

Quali potrebbero essere i vostri punti di forza e di debolezza?

Pasquale: Il punto di forza è che sicuramente saremo complementari. Punti di debolezza non saprei.

Christian: Tutti e due abbiamo esperienze di impatto con culture e persone straniere. Siamo già internazionali e dovremmo cavarcela.

Chi sarà l’elemento trainante della coppia?

Pasquale:Lui! Soprattutto per la componente di sforzo fisico del programma, lui è una macchina da guerra! Io al massimo sono il fanalino della macchina…

Christian: Secondo me ce la giochiamo alla pari, dipende dalle situazioni. A parlare forse sarà più lui, a spingere sul livello  fisico magari io. Ci completiamo.

Perché Pechino Express?

Pasquale: Certamente per l’esperienza e perché è un programma fighissimo. Voglio anche dare soddisfazioni a chi crede in me qui in Italia. Mi aiuterà anche per il mio processo creativo e a staccare un po’.

Christian: Semplicemente per il fattore viaggio, poter esplorare posti nuovi. Sono molto aperto e Pechino Express mi dà l’occasione di vedere posti che altrimenti non vedrei.