Il piano di Maggie: a cosa servono le commedie? [RECENSIONE]

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Il piano di Maggie

Il piano di Maggie: recensione della commedia di Rebecca Miller tratta dal romanzo di Karen Rinaldi

La parte meno riuscita de Il piano di Maggie, la commedia scritta e diretta dalla quasi esordiente Rebecca Miller (La vita segreta della signora Lee), è proprio il suo voler essere diversa da tutte le altre commedie, senza trovare una propria identità, per non dire una propria ragion d’essere.

Tratta dal romanzo A cosa servono gli uomini? di Karen Rinaldi edito in Italia da Rizzoli, la pellicola racconta la storia di Maggie (Greta Gerwig), un’insegnante trentenne newyorchese che ha sempre pianificato tutto nella propria vita. Ora, volendo diventare madre ma in mancanza di un uomo, vuole fare lo stesso con un figlio, utilizzando il seme di un vecchio compagno di liceo che ha trovato fortuna nella vendita di sottaceti (Travis Fimmel). Proprio in quell’occasione però conosce e si innamora dell’affascinante antropologo e scrittore John (Ethan Hawke), infelicemente sposato con la brillante professoressa danese Georgette (Julianne Moore). È così che mette in atto un nuovo piano che comprende un’insolito triangolo amoroso, mentre i fidati amici Tony (Bill Hader) e Felicia (Maya Rudolph) stanno a guardare tra la disapprovazione del primo e la curiosità della seconda.

Il piano di Maggie

Il piano della Miller era evidentemente quello di voler costruire una commedia che non fosse la tipica romcom, che non rientrasse negli stilemi nella storia di tradimento, che non fosse il solito film di emancipazione femminile. È proprio evitando di poter rientrare in tutti questi generi diversi e allo stesso tempo simili e complementari, che l’opera perde una propria identità, una propria chiave di lettura, un proprio essere “questa cosa qui”. Non basta l’atmosfera indie newyorchese per rendere agrodolce e veritiera la storia. Non bastano i dialoghi dal sapore letterario per non cadere nei cliché (eppure vi cade, soprattutto nel finale, in quasi tutti). Non basta il cast stellare (e potremmo dire ampiamente sprecato) per creare un lungometraggio diverso dagli altri. Manca l’originalità, manca la freschezza, manca il ritmo, manca proprio quello che si enuncia nel titolo: un piano vincente.

Il piano di Maggie – A cosa servono gli uomini è al cinema dal 29 Giugno 2016 su distribuzione Adler Entertainment.