Prince: “nothing compares 2u”

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Poplandia piange il suo principe rivoluzionario

Ieri pomeriggio ero seduto in una panchina di un parco a Roma e tra i discorsi ad alta voce di due ragazze e un ragazzo sedicenni, con atteggiamento di quelli che la vita la conoscono, ho intercettato la notizia della morte di Prince.

Il commento di lui a caldo è stato:” hai presente quello che ha fatto Purple Rain” e una delle ragazze “avoja era un grande”. Dopo aver verificato di non aver capito male ho iniziato a pensare a chi era Prince per la storia della musica, del pop, della black Music, ma soprattutto per me.

Negli anni’80 Prince dall’alto della sua piccola statura ha saputo rivoluzionare la black music, ha creato delle sonorità inconfondibili. L’arrivo di Prince sulla scena musicale nei miei ricordi di bambino di allora fu strana. Non era bello come un Simon Le Bon dei Duran Duran o un George Michael eppure veniva considerato sexy, forse lo erano la sua musica, i suoi testi, l’attitude non so.

Quello che mi affascinava di lui erano le super donne di cui si circondava. In un momento estetico dove le cantanti erano tutte look, balletti e videoclip lui si circondava di chitarriste, batteriste, tastieriste, donne di potere prima del girl power delle Spice Girl. Penso a Wendy (Melvoin )e Lisa (Coloeman) del periodo dei The Revolution la band di musica Rock formata a Minneapolis nel 1979, ma negli anni ne sarebbero arrivate altre. A metà degli ani ’80 in America a dominare le classifiche sono il Re del Pop (Michael Jackson), il Principe  – che molti definiranno la sua metà demoniaca – e una Principessa, destinata a diventare regina indiscussa, ovvero Madonna ed è proprio nel suo album che chiude gli anni ’80 e che segnerà l’inizio di un nuovo corso e di scandali religiosi/sessuali “Like a Prayer” c’è uno dei duetti più attesi a Poplandia fra i principi regnanti ovvero “Love Song” e pare che non accreditato abbia suonato la chitarra in alcuni dei brani più significativi di quel piccolo gioiello di disco ovvero “Like a Prayer”, “Keep It Together” e “Act of Contrition” lo scorso anno nella tappa di Mineapolis Madonna gli dedica “La vie en rose”  e lui le organizza uno show privato negli studi di Paisley Park accompagnato on stage da Donna Grantis alla chitarra, Kirk Johnson alla batteria e Dwayne MonoNeon Thomas Jr. al basso.

Prince dopo il 1994 anno di pubblicazione di “Come”, che ha come sottotitolo l’anno di nascita e di morte del personaggio, non è più Prince,  complice anche la battaglia con la Warner Bros e il suo bisogno di indipendenza decide che il suo nome sarà The Artist Formerly Known As Prince (o TAFKAP) e poi semplicemente come The Artist, il tutto accompagnato solo da un simbolo … da un logo – scelta bizzarra nel momento in cui i giovani seguono la filosofia del NOLOGO di Naomi klein  -.

Precursore e innovatore è il primo artista a vendere solo on line la sua musica, molto prima dei tanti sistemi di streaming legale ecc, ma anche a ritirare da tutte le piattaforme digitali, TRANNE Tidal, le sue creazioni. In Inghilterra distribuisce gratuitamente con l’edizione domenicale del The Mail del  15 luglio 2007 l’album “Planeth Earth” (in cui torna a collaborare con Wendy&Lisa).

Leggendo in rete i commenti e i ricordi mi ha colpito quello di Davide Bennato (vi ricordate che vi abbiamo già parlato di lui) che condividendo un filmato dei Muppets con Prince guest star ha scritto:“Quando incarni l’anima del pop, fai arte con qualunque cosa! Qualunque”.

Prince è stato Pop e lo sarà per sempre!!

Secondogenito e gemelli: questo la dice lunga sul mio carattere. “Ottantologo”, Pop addicted,nel corso degli anni ho collaborato con diverse testate, tra cui L@bel, Progress e Aut. La moda è la mia passione più grande perché è cultura, è visione sociologica della vita e del mondo. La Rete è la mia seconda casa. Sono dieci anni che il mio avatar è Psikiatria80, nome del mio primo blog, ma anche di tutti i miei profili sui tanti social network.