PS Review: Stalker, su CBS il procedurale che racconta l’ossessione

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Stagione 2014/15 le nuove serie tv commentate dalla redazione di dituttounpop. Scopri quale nuova serie vale la pena seguire e quale è meglio dimenticare in fretta. (N.B.: si tratta di opinioni strettamente personali, ti invitiamo a farci sapere anche la tua opinione: commenta l’articolo, seguici su Facebook o Twitter)

stalker

Stalker è la nuova serie di Kevin Williamson (The Following, The Vampire Diaries), incentrata su una divisione della polizia di Los Angeles, la TAU ( Threat Assessment Unit), che indaga sui casi di stalking. La serie va in onda ogni mercoledì dal 1 ottobre su CBS, e vede come protagonista Maggie Q (Nikita) nei panni del tenente Beth Davis e Dylan McDarmott che interpreta il detective Jack Larsen (Hostages, American Horror Story). Nel cast appare anche Mariana Klaveno (Devious Maids), Victor Rasuk (Godzilla) e Elisabeth Röhm.

“Ho cominciato la serie perchè nel cast comprare Maggie Q, dalla premessa si capisce che è un procedurale vecchio stampo e così è stato. Stalker è una serie riempitiva, da guardare quando non c’è nient’altro, l’unica cosa che ho trovato interessante è la storia di Beth, che sembra abbia paura di qualcosa, magari per qualcosa che è accaduto in passato e che ancora non abbiamo scoperto. Poi non c’è nient’altro di interessante, motivo per cui questo pilot è bocciato, un personaggio da solo non riesce a tenere in piedi uno show che fa acqua da tutte le parti, uno show esagerato il cui unico scopo è quello di far saltare dalla sedia lo spettatore per quello che vede, tutto questo senza commentare le doti recitative di Dylan McDarmott. Devo dire che sono abbastanza combattuto sul fatto di continuare o meno la serie, perchè mi piacerebbe ancora vedere Maggie Q in azione e come ho già detto il suo personaggio è l’unica cosa interessante.” Voto: 5
Davide Allegra

“Kevin Williamson dopo aver portato ad un faticoso e traballante successo The Following, ha lasciato la sua creatura, per dar vita a Stalker su CBS. Nel presentarla ha detto che sarebbe stato ancora più inquietante e spaventoso, ma probabilmente si riferiva all’espressione di Dylan McDarmott! Battute a parte, con Stalker siamo di fronte all’ennesimo procedurale, del tipo che vanno di moda ultimamente: casi ad effetto, spesso crudi o estremi, con trama orizzontale che coinvolge personalmente i protagonisti che nascondono chissà quali segreti. Il punto di forza è sicuramente Maggie Q, quello di debolezza Dylan McDarmott uno degli attori più sopravvalutati della tv. Essendo un prodotto CBS non è fatto male e l’idea di seguire casi di stalking (anche se si trasformano in killer) non è malvagia. Però sembra un continuo dejavu tra Criminal Minds che lo precede sulla CBS e svariati altri show. Superfluo e al massimo residuale. Voto: 5 e mezzo
Riccardo Cristilli

“Da grande amante della poetica di Kevin Williamson non potevo lasciarmi sfuggire questa chicca. A conti fatti Slaker, tralasciando il cast dal grande respiro e perfettamente convincente, è il solito procedurale della CBS. Non c’è nulla da fare, uno dei network generalisti più potenti d’America, continua portare sul piccolo schermo idee geniali ma che finiscono per ricadere in tutti i classici stilemi di un crime drama. C’è da dire però che Stalker si gioca bene le sue carte; la trama è tesa ed a tratti asfissiante, il caso della settimana è coinvolgente ed il ritmo mantiene sveglio lo spettatore. E’ una serie tv che convince ma non troppo quella che il buon Williamson ha prodotto per questa stagione televisiva, c’è la voglia di osare ma c’è anche una paura di fondo che purtroppo impedisce alla narrazione stessa di fare il salto di qualità”. Voto:5 Carlo Lanna 

Stalker, un pilot che ho aspettato con anisa, non solo per le straordinarie doti di Kevin Williamson, ma anche perché devo ammetterlo, non posso negarlo: io amo Dylan McDarmott! So di andare controcorrente rispetto ai miei amici/colleghi che hanno riportato le loro impressioni su questo show, sarà perché sono l’unica donna dello staff, ma quell’uomo riesce sempre a farmi smuovere qualcosa (forse le ovaie?). Sono a conoscenza del fatto che la sua recitazione di certo non sia impeccabile, addirittura quasi monoespressione, ma una cosa per me è certa: il personaggio che gli è stato affibiato gli casca a pennello. Ma non posso negare però che il pilastro della serie sia Maggie Q, una bravissima attrice e che forse, in questo caso, sarà proprio colei che riuscirà a tenere le redini nella stagione.
La narrazione mi ha sufficientemente incuriosito, anche se lo schema non spicca per l’originalità, ma è in classico stile del network, di certo non potevo aspettarmi chissà quale atipicità da un procedurale della CBS. Nel complesso, tuttavia, devo dire che l’impressione è stata abbastanza positiva per gli standard che mi ero prefissata, quindi io lo promuovo e sicuramente continuerò a seguirlo!” VOTO 7
Natasha Nussenblatt

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Dire che amo le serie tv è abbastanza scontato visto che sono qui, è una passione che ormai è diventata quotidianità e che si è allargata pian piano, passando da 4-5 serie a circa 80 serie durante l'anno (ma saranno di più). Scrivo per passione, e soprattutto scrivo per dar sfogo alla mia ossessione per gli ascolti e le previsioni di rinnovo delle serie tv, ma questo lo sapete già. Per info: d.allegra@dituttounpop.it