Punk Rock Summer Nationals: Offspring, Pennywise e Good Riddance infiammano il Market Sound

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Punk Rock Summer Nationals: la grande musica degli Offspring, Pennywise e Good Riddance infiamma il Market Sound di Milano

Sono state circa 8000 le prevendite online, senza contare l’acquisto in loco dei biglietti, per il concerto evento dei The Offspring, introdotti dai Pennywise e Good Riddance, tenutosi ieri sera al Market Sound in via Lombroso a Milano.

Ad aprire le porte della serata sono stati proprio i Good Riddance, gli irriducibili di Santa Cruz, che hanno scaldato gli animi del pubblico con classici pezzi tratti da Mother Superior e da Peace in Our Time. Un’esibizione ricca di energia che porta anche un briciolo di malinconia per chi, come me, andava a scuola negli anni 90′ con un registratore e una musicassetta della suddetta band. Un delizioso inizio per chi aspettava con ansia gli head liner del concerto.

A seguire i Pennywise, che pur non essendo i capispalla della serata non è da escludere che una gran parte del pubblico sia stata esclusivamente lì per loro. Il fuoco si accende e comincia un po’ di croudsurfing, dove anche un ragazzo in carrozzina viene tenuto su dagli amici per renderlo maggiormente partecipe al delirio. Un istante davvero bello. Peccato che il resto del pubblico invece di viversi intensamente il momento era impegnato a filmarlo con il proprio cellulare, ma d’altronde la generazione è quella degli smartphone e delle condivisioni sui social e non più quella dove un forte pogo era il ricordo migliore.
I pezzi suonati sono comunque stati quelli maggiormente richiesti dal pubblico a partire da Peaceful Day, per poi passare da Society ed arrivare a Fuck Authority. Piacevole sorpresa quella della cover tanto amata in passato Stand By Me che ha fatto cantare tutto il Market Sound.

Ed è finalmente il momento degli head liner, potremmo dire che i ragazzacci californiani hanno tenuto fede alle aspettative che ci eravamo preposti sul loro conto. Energici, adrenalinici e con lo spirito da eterni giovani. Nonostante siano passati più di trent’anni dal loro debutto sulla scena, gli Offspring hanno saputo intrattenere più che egregiamente un pubblico decisamente non all’altezza della loro grinta; perchè se proprio dobbiamo fare le “pulci” al concerto di ieri sera, il pubblico è proprio quello che ha convinto di meno. Andiamo con ordine. La scaletta era chiara; dai cult come The Kids Aren’t Alright, Pretty Fly (For a White Guy) e Self Esteem fino alle tracce dell’ultimo album “Days go by“; la band capitanata da Brian “Dexter” Holland era carichissima – hanno saltato, s’è divertita e hanno accompagnato i presenti per quasi un’ora e mezza con il loro punk rock dal riff potente, dai magistrali giri di basso e dal ritornello melodico. Una dietro l’altra senza mai fermarsi, tranne per la finta uscita di scena di rito per poi tornare e riproporre altri due brani prima della chiusura finale.

Come dicevamo purtroppo gli Offspring hanno avuto difronte un vasto pubblico [fortunatamente], ma non grintoso quanti gli scalmanati sul palco. Perchè sì; quando assisti ad un concerto di un gruppo badass come loro devi agitarti, ballare, accompagnarli in ogni canzone e non “accendersi e spegnersi” solo su tre brani o poco più. A parte questa piccola nota i cinque ragazzacci californiani hanno convinto [come sempre, del resto] in questa prima tappa [delle due] italiana del tour.

Luca Lemma e Natasha Nussenblatt

Beh, che dire... Amo le Serie tv, il Cinema e il Design... ah, anche mangiare, ma questo è un altro discorso. Scrivevo, scrivo e penso che continuerò comunque a farlo nonostante il tempo tiranno. Sono ovunque, in ogni sezione c'è del mio, come una pianta infestante in pratica. In passato, come molti colleghi presenti su dituttounpop, ho preso parte al progetto editoriale "Un anno con il Serial Club". Membro fondatore della #bandadellapellicola Non siate timidi e per comunicati, eventi, news scrivetemi! l.lemma@dituttounpop.it