Recensione American Horror Story: Hotel – Promossa o bocciata?

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Di un nuovo tassello si è aggiunto il forte brand di FX American Horror Story, infatti dopo mesi di agognata attesa è andato in onda il primo episodio della nuova stagione, la quinta per la precisione, della serie antologica creata da Ryan Murphy e Brad Falchuk, questa volta con il sottotitolo American Horror Story: Hotel.

Per diverse ragioni era tanto attesa questa premiére; per prima cosa questa nuova stagione ha visto l’abbandono dalle regina indiscussa del brand Jessica Lange, vera matriarca della serie, e l’introduzione – per la prima volta in qualità di attrice protagonista – della popstar Lady Gaga. Come si intuisce dal sottotitolo la nuova stagione sarà ambientata all’interno di un hotel, il Cortez, e seguirà le vicende dei disturbati “abitanti” di questo hotel e del detective John Lowe (Bentley), il quale indaga su dei brutali omicidi che lo portano dritto al Cortez.

Nel cast troviamo Matt Bomer, Sarah Paulson, Kathy Bates, Lady Gaga, Lily Rabe, Wes Bentley, Chloë Sevigny, Finn Wittrock, Evan Peters, Mädchen Amick o guest star già annuncate come Max Greenfield e Naomi Campbell.

Recensione American Horror Story: Hotel 5×01: i commenti di dituttounpop

“Finalmente in America si sono spalancate le porte dell’hotel più terrificante della stagione. La star designata di questa stagione è Lady Gaga, che ha l’arduo compito di non far sentire la mancanza di Jessica Lange. Esteticamente Ryan Murphy ha fatto un altro passo avanti. Le atmosfere riescono a far convivere perfettamente quell’eleganza laccata della vecchia Hollywood dei telefoni bianchi con le sperimentazioni da interior design degli anni ’80. Io, un po’ vintage, per non dire vecchiotto, non ho potuto non pensare, vedendo la coppia Lady Gaga/Matt Bomer alla stilosissima coppia David Bowie/Catherine Denevue di “Miriam si sveglia a Mezzanotte” – cult assoluto del genere pop/horror/new wave. Per me come inizio di stagione ha dato tutto quello che doveva dare. Qualche brivido, un po’ di sangue, tanti interrogativi e una morbosa curiosità nel sapere perché gli ospiti dell’hotel Cortez hanno scelto di vivere lì!.” Voto: 8 – Stefano Mastropaolo

“Le aspettative erano molte. Era la stagione della svolta… il post Lange; doveva essere per così dire il 2.0 della serie, invece ha deluso di gran lunga le aspettative… per lo meno le mie. Il primo episodio presenta situazioni estremamente sconnesse tra loro, i personaggi sembrano piatti, senza un’identità ben precisa. Sicuramente un episodio insipido; sottotono, con forti tinte kitch e trash, che vanno assolutamente bene in questa stagione ambientata in un hotel architettonicamente “antico”, però, oltre alle ottime scenografie, avremmo voluto vedere una migliore costruzione della trama e dei personaggi (anche se le interpretazioni sono state interessanti). Il debutto di Lady Gaga come protagonista assoluta non è stato dei migliori; poche parole e tanta mimica facciale per lady Germanotta, che purtroppo – per ora-, a parte orgie e necrofilia, abbiamo visto poco. Azzeccate anche le inquadrature a fish eye, le quali riescono a rendere “claustrofobiche” le sequenze nei corridoi dell’hotel. Se dovessi stabilire le cose migliori dell’episodio sicuramente l’utilizzo del fish eye e Hotel California degli Eagle in sottofondo a fine episodio.” Voto:5 – Luca Lemma

Dal genio di Ryan Murphy ci si aspettava di meglio, dopo Murder House, Asylum, Coven e Freakshow arriva Hotel, il nuovo capitolo della Serie Horror più gettonata tra il pubblico, solo che questa volta pare deludere ogni tipo di aspettativa. E’ a prima vista sulla scia di Stanley Kubrick che parte questo stravagante filone che tratta di vampiri, bambini scomparsi, potenziali spettri alla Shining e alcune impronte di Nosferatu, tutte entità che abbiamo già visto, ma che vengono messe insieme da una narrazione piuttosto frammentata fatta di continui salti temporali, i quali non rendono del tutto comprensibili le storyline principali. Solo una cosa per il momento è chiara: se in Shining la stanza era la numero 237, in Hotel abbiamo la numero 64. Niente da dire come al solito sulle scenografie e le interpretazioni di un cast davvero eccellente, a parte la mancanza della bravissima Jessica Lange, la quale è stata rimpiazzata da una Lady Gaga che sicuramente non è all’altezza. Colonna sonora da urlo che fa da sfondo a troppi interrogativi, apparentemente buttati a casaccio, ma che si spera abbiano delle risposte significative durante i prossimi episodi. Insomma, per un’ appassionata di American Horror Story come me, mi sarei aspettata di più, chiaramente non mi perderò neppure un episodio, ma mi auguro vivamente che non sia un flop come Coven perché non potrei sopportarlo.” Voto 6 – Natasha Nussenblatt

American Horror Story: Hotel il trailer

“Non mi aspettavo assolutamente nulla dalla quinta incarnazione di American Horror Story, soprattutto dopo una quarta stagione che forse ha esagerato troppo con l’estetica a discapito della trama, l’unica cosa su cui ero curioso era Lady Gaga, e non è necessario spiegarne il motivo. E forse grazie alle aspettative completamente assenti, il pilot, se così possiamo chiamarlo, è stato una vera sorpresa in positivo. Abbiamo quasi tutti gli elementi distintivi della serie, al netto delle trame drammatiche da Emmy che fino all’anno scorso erano affidate a Jessica Lange, che sì è una grande attrice, ma dopo qualche anno l’uguale stanca, infatti non ho proprio sentito la sua mancanza. Assenza che forse ha contribuito a rendere la serie più spietata e horror del solito, e sembrano questi i punti forti della nuova stagione. Ovviamente non mancano neanche i difetti: come i momenti senza senso che sembrano presi in prestito dalla sorellastra Scream Queens. Infine, ogni stagione di American Horror Story, può essere considerata una nuova serie, e come ogni nuova serie, il pilot ha il compito di introdurre la storia e i personaggi, ma non è questo il caso visto che i personaggi sono stati semplicemente accennati, e l’episodio ci lascia con più domande di prima, ed è forse grazie a questo che quest’anno seguirò American Horror Story con più interesse rispetto a prima.” Voto 7- Davide Allegra

“La claustrofobia visiva aiuta la paura. Rinchiuso di nuovo in uno spazio ristretto come nel primo e nel secondo capitolo, American Horror Story: Hotel torna a far paura e torna anche ad avere uno sviluppo di trama coerente e con flashback che aiutano alla comprensione delle vicende. Se l’estetica incontra la scrittura, American Horror Story: Hotel può a mio avviso riportare vigore a un progetto che stava iniziando ad arrotolarsi su se stesso. Libero dal giogo della Lange che costringeva gli autori ad inserire il personaggio dell’anziana, austera, seducente e problematica per dare libero sfogo all’estro dell’attrice, American Horror Story diventa un’opera collettiva, in cui tutti sono comprimari e nessuno è la star. Lady Gaga dà vita a un personaggio che potrebbe essere interpretato anche da una sogliola, ma non per questo meno affascinante. Il videoclip con cui vengono introdotti il suo personaggio e quelli di Matt Bomer è perfetto in tutte le sue parti: seducente, disturbante, conturbante, affascinante. American Horror Story: Hotel, almeno nel pilot, riesce dove le ultime due avevano fallito, riuscire a equilibrare le scene visivamente vincenti e una storia coinvolgente. Voto 7 Riccardo Cristilli

“Risulta sempre fin troppo difficile capire se una proiduzione  di Ryan Murphy sia o meno un cult, oppure se funzioni nella sua interezza. La stagione numero 5 del franchise di American Horror Story si apre in maniera alquanto criptica, ma questo non vuol dire che la serie non abbia un futuro radioso di fronte a se. Trash, accattivante, crudo, violento e citazionista, American Horror Story: Hotel seppur non brillando nella sua interezza, rimane un prodotto di spicco della serialità americana, lo show che nel bene o nel male, conferma il genio di Ryan Murphy. Grande Matt Bomer calato alla perfezione nel ruolo di un vampiro sexy e spregiudicato, assolutamente fuori contesto Lady Gaga, mentre il resto del cast convince in ogni dettaglio” Voto 7 (sulla fiducia) Carlo Lanna