Angel From Hell, nemmeno Jane Lynch può salvare questa comedy

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Recensione Angel From Hell

Recensione Angel From Hell comedy CBS con Jane Lynch

Nemmeno l’intervento divino potrebbe salvare Angel From Hell. Di sicuro Jane Lynch da sola non può farlo.

Arrivato, come al solito, al fatidico traguardo delle tre puntate è giunto il momento di staccare la spina alla nuova comedy di CBS e toglierla dal mio palinsesto personale. Angel From Hell semplicemente non assolve al compito primario di una comedy: strappare almeno un sorriso. O far riflettere con leggerezza, come va di moda tra le comedy indie cable degli ultimi anni.

Insieme a Life in Pieces, Angel From Hell era il tentativo di CBS di staccarsi dal classico formato delle multi-camera comedy che imperversa sul canale e aprirsi alle single camera. Affidandosi alla FOX che ha riprodotto il modello di Modern Family, con Life in Pieces l’esperimento può dirsi riuscito: buoni ascolti che si mantengono tali anche in assenza di The Big Bang Theory e ottimi attori in grado di portare una comedy familiare (tipiche della ABC) sulla CBS.

angel_from_hell_595_Mini Logo TV white - GalleryInizialmente prevista per l’autunno, Angel From Hell ha debuttato solo a gennaio, sfruttando la contemporanea presenza di Jane Lynch alla guida di uno show su NBC e dei People Choice Awards sulla stessa CBS. Attrice, conduttrice, comica dalla lunga carriera, Jane Lynch ha avuto enorme popolarità grazie alla sua presenza in Glee grazie al personaggio sopra le righe di Sue Sylvester. In Angel From Hell è Amy, sedicente angelo custode di Allison (Maggie Lawson) che piomba all’improvviso nella sua vita rivelandole il suo ruolo, scombinandone l’esistenza.

Criticato dalle associazioni di mamme per l’attacco alla cristianità, anche se in realtà dovrebbero ringraziarlo perchè porta un angelo in prima serata, Angel From Hell poggia tutte le sue fortune sulle spalle di Jane Lynch, su cui è stato cucito il personaggio di Amy, un angelo un pò sconclusionato, saggio al punto giusto, in grado di aiutare Allison e farle fare le scelte migliori. La necessità della morale da “generalista” è forse il limite più grosso di questa serie che avrebbe avuto bisogno del cinismo, della cattiveria delle cable per rendere divertenti queste premesse. Un tocco di Wilfred in più, la serie FX con il “cane parlante”, avrebbe aiutato a rendere la serie unica e sicuramente più divertente.

Angel From Hell, invece, scivola via nell’indifferenza tra personaggi assolutamente dimenticabili come il fratello e il padre di Allison, battute che non sono battute, situazioni che non fanno ridere, e una Jane Lynch che risulta sprecata per il ruolo. Speriamo che la CBS decida di non rinnovare la serie, liberando gli attori che meriterebbero di trovare spazio in altre comedy in preparazione su cable o broadcast, invece di restare incastrati in una serie tv senza futuro.

https://www.youtube.com/watch?v=t6jIqdXmfWc

Per andare da A a B passereste prima per C? Se si perchè? e D? Non rischia di offendersi se non gli facciamo nemmeno un saluto? Ma soprattutto, che razza di bio è questa? Siete sicuri di volere una biografia? Mi trovate su Fb/tw/G+/pinterest/instagram/linkedIn come Riccardo Cristilli, il modo più semplice per farvi i fa....ehm conoscermi meglio. Per comunicati, eventi, news sulle serie tv scrivete a r.cristilli@dituttoupop.it