Angie Tribeca: la comedy che stavamo aspettando

0
Recensione Angie Tribeca

Recensione Angie Tribeca la comedy poliziesca di TBS da vedere tutta d’un fiato creata da Nancy e Steve Carrell, con Rashida Jones protagonista

Angie Tribeca è una comedy poliziesca. E’ la versione satirica di uno dei generi che hanno fatto la storia della televisione, quel classico procedurale che ancora oggi tra NCIS o le varie declinazioni di Chicago imperversa in televisione. Creata da Nancy e Steve Carrell, Angie Tribeca incarna il nuovo corso voluto da Kevin Reilly per la TBS: addio alle multi-camera comedy per lasciare spazio a delle commedie più caustiche, satiriche e decisamente più costruite.

La prima stagione di Angie Tribeca è stata lanciata in un modo ancor più surreale dal canale: una maratona di 25 ore con i 10 episodi della serie in onda dal 17 gennaio, disponibili anche on demand; dalla settimana successiva, dal 25 gennaio arriverà la seconda stagione con un episodio a settimana.

Rashida Jones è Angie Tribeca, tosta, sveglia, atletica, bella…insomma quelle caratteristiche che si ritroverebbero in una qualsiasi delle poliziotte che imperversano in tv e nella scena di apertura la vediamo distruggere il proprio appartamento per allenarsi, per poi trovare fuori la porta gli operai pronti per sistemare i danni. Basta questo per capire cosa ci troveremo di fronte.

Angie Tribeca è una satira continua del genere, sul modello di Una pallottola spuntata o di Troppo Forte. A differenza di quanto faccia Brooklyn Nine-Nine, la serie TBS spinge sul gusto surreale, sul gioco di parole estremizzato, sull’estremizzazione di situazioni che comunemente si trovano nelle serie tv di questo genere (spettacolare l’inseguimento del pilot). Grazie anche alla presenza in cabina di regia di Steve Carrell, la serie è disseminata di guest star (Lisa Kudrow, James Franco) e ricca di riferimenti cinematografici e non solo.

Al fianco di Rashida Jones/Angie Tribeca, troviamo Hayes MacArthur nei panni del partner Jay Geils che originariamente doveva morire nel pilot, ma poi è diventato un personaggio fisso della serie; da sottolineare anche la presenza di Alfred Molina che interpreta il patologo Edelweiss, che è esagerato in tutto anche nel suo modo di presentarsi (NO SPOILER).

Angie Tribeca è la dimostrazione che il genere non è assolutamente morto, come da qualche anno qualcuno continua a ripetere, ma ha ancora molto da dare e da dire, soprattutto grazie alla proliferazione dei canali e dei mezzi di trasmissione che permettono di uscire dallo schema classico famiglia/amici (che imperversano sulle generaliste) sperimentando forme e linguaggi diversi. Preparatevi a ridere per 20 minuti di fila ad ogni episodio di Angie Tribeca. Assolutamente esilarante.

Per andare da A a B passereste prima per C? Se si perchè? e D? Non rischia di offendersi se non gli facciamo nemmeno un saluto? Ma soprattutto, che razza di bio è questa? Siete sicuri di volere una biografia? Mi trovate su Fb/tw/G+/pinterest/instagram/linkedIn come Riccardo Cristilli, il modo più semplice per farvi i fa....ehm conoscermi meglio. Per comunicati, eventi, news sulle serie tv scrivete a r.cristilli@dituttoupop.it