Billions: la finanza al centro della nuova serie tv Showtime con Paul Giamatti e Damian Lewis

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Recensione Billions 1x01

Recensione Billions 1×01 dal 17 gennaio su Showtime

Showtime ha rilasciato on line il pilot di Billions nuova serie tv in partenza la domenica sera dal 17 gennaio, nello slot post Shameless (che però parte il 10/01). Ordinata in 12 episodi Billions è una serie che racconta lo scontro tra il procuratore di New York Chuck Rhoades interpretato da Paul Giamatti e il ricco miliardario mago della finanza Bobby “Axe” Axelroad, incarnato da Damian Lewis.

Creata da Brian Koppelman, insieme al giornalista Andrew Ross Sorkin autore del libro Too Big To Fall da cui è stato tratto anche un film per HBO, Billions è sostanizalmente il racconto dello scontro tra due “titani”, tra il miliardario amato dal popolo per i suoi trascorsi e la sua generosità, ma che nasconde i segreti del suo successo, e il procuratore con aspirazioni politiche, integgerrimo e inflessibile e in cerca del successo che può cambiare una carriera.

Nel cast anche Maggie Siff, Malin Akerman, David Costabile (sempre incastrato in un ruolo dalla dubbia moralità), Toby Leonard Moore (visto in Daredevil).

Recensione Billions 1×01 i nostri commenti

“Dichiaro tutto subito: sono stato immediatamente rapito da Billions, al punto che avrei voluto avere subito, sotto mano, altri episodi da poter vedere. Premesso questo, capite bene che il mio commento non può che essere assolutamente positivo verso questa nuova serie Showtime.

BillionsSicuramente è una serie che poggia la sua forza sui due protagonisti, per questo dovevano essere scelti due nomi di peso e la coppia Giamatti/Lewis è decisamente al posto giusto al momento giusto. Ma Billions è anche una serie che incarna perfettamente l’epoca in cui viviamo: un momento in cui il mondo della finanza è sotto attacco, odiata per le speculazioni, anni di truffe e fallimenti che l’hanno trasformata in una nemica della gente comune. Colpire uno speculatore, soprattutto se carico di milioni, è la mossa giusta per fare carriera in politica se sei un procuratore distrettuale. Anni in cui, come dice Axe nel pilot, l’America è arrivata a odiare chi gira in limousine e ostenta la sua ricchezza, più per invidia che per un senso di equità.

Una società fortemente fondata, da sempre, sulla competitività, sulla sopravvivenza a scapito dell’altro, uno stile di vita che Axe, nonostante il volto buono da miracolato post 11/09, persegue e instilla anche nei suoi figli. Billions è una serie del 2016, perfettamente figlia del suo tempo. Voto 8,5 Riccardo Cristilli”

“Showtime sta vivendo un periodo d’oro per quanto riguarda la qualità delle nuove serie che ha proposto al pubblico americano, è un canale che non si adagia sul successo delle sue veterane, come Homeland e Shameless, ma è sempre riuscita a proporre delle novità che sicuramente potranno prendere il posto di questee quando arriveranno alla loro naturale conclusione, e Billions, insieme a The Affair, incarna questa voglia di novità del canale. Per me è stato facile entrare in questo nuovo mondo fatto di miliardari e procuratori che sicuramente daranno vita ad una lotta per il potere senza precedenti: perfetti i protagonisti interpretati da Damian Lewis (che mi ha veramente stupito in questa serie) e Paul Giamatti, e anche gli autori sono stati molto bravi a delineare già il carattere dei due protagonisti sin dal pilot, con i loro pregi, le loro manie, e i loro difetti.

Recensione BillionsMa svolgono un ruolo abbastanza importante anche delle due comprimarie, le mogli: interpretate da due volti noti al mondo seriale: Malin Åkerman (vista di recente nella sfortunata comedy di ABC, Trophy Wife) e la sottovalutata (dagli Emmy) Maggie Siff, che in Sons of Anarchy ha sfoggiato le sue doti recitative e che sicuramente non sarà da meno in Billions. Insomma, Billions è una serie moderna, in cui buttarsi a capofitto se siete interessati ad una storia giochi di potere e conflitti d’interesse, aggiungo che anche io non vedo l’ora di guardare gli episodi successivi e che se c’è una serie adatta ad un binge-watching estremo, è questa. Voto 8.5 Davide Allegra.