Recensione Blindspot: la bella tatuata e smemorata di casa NBC

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Blindspot

La nuova superstar delle serie tv Greg Berlanti (Arrow, The Flash) ci riprova con una nuova serie su NBC: Blindspot. La serie tv partirà il prossimo 21 settembre nel prezioso slot post The Voice del lunedì sera alle 10 pm, ma il pilot è già disponibile da diverse settimane a causa di un hackeraggio del filmato. Blindspot racconta di una donna bellissima che si ritrova nuda a Times Square ricoperta di tatuaggi misteriosi, senza ricordare nulla sul suo passato. Il suo ritrovamento attirerà l’attenzione dell FBI che troverà sulla sua schiena tatuato il nome dell’agente FBI Kurt Waller. L’agente Waller presto realizzerà che ogni tatuaggio del suo corpo corrisponde ad un crimine da risolvere, e questo li porterà verso la scoperta della verità sull’identità della sconosciuta. Il cast include: Sullivan Stapleton, Jaimie Alexander, Audrey Esparza, Rob Brown, Marianne Jean-Baptiste, Ukweli Roach e Ashley Johnson.

Blindspot 1×01 i commenti di Dituttounpop

“Da guardare con un occhio “semplice”, la serie è piacevole, diverte e soprattutto scorre bene. Intrattiene bene e centra in pieno quello che vuole essere; un buon passatempo. Quello che si evince dal pilot, nonostate l’escamotage dei messaggi nascosti nei tatuaggi, sembra andare ad essere un “normale” procedurale dove di vera trama orizzontale ce ne sarà poca. L’idea del corpo tatuato è sempre affascinante (Michael Scofield docet) e spesso verranno posti interrogativi su di esso per via del diretto collegamento con i casi, però c’è il rischio che questi casi monopolizzino la stagione senza indagare sulla storia di Jane – che è la vera parte interessante della serie. Viene subito messa molta carne al fuoco, come tipico dei pilot di NBC, con ritmi alti ed incalzanti. Una nota di sicuro merito è l’interpretazione del cast, soprattutto quella della bellissima – ed in questo caso bravissima – Jaimie Alexander.” Luca Lemma – Voto: 6½

“NBC ci riprova: dopo The Blacklist i procedurali thriller con forte trama orizzontale sono diventati un marchio di fabbrica. Ma questa volta non ci riesce. La produzione di Berlanti normalizza un thriller che aveva attirato le attenzioni dei fan del genere fin dalla prima lettura della trama. E’ tutto troppo facile, troppo poco intrigante, il caso di puntata potenzialmente coinvolgente ma realizzato in modo piatto. Tutto è troppo didascalico e semplice. Il problema non è il trovarsi di fronte a un procedurale, da Person of Interest a The Blacklist ne abbiamo di esempi di questo genere con trame orizzontali interessanti, quanto l’effetto suscitato da Blindspot 1×01 . E in questo caso è ben al di sotto delle aspettative. Non solo perchè manca un attore carismatico in grado di catturare la scena (James Spader, Michael Emerson per esempio), ma anche per le scelte registiche (troppe scene al rallentatore da action di serie b), per la colonna sonora totalmente priva di ritmo e per la banalità delle scelte narrative. Senza un’iniezione di “vivacità” e una spinta sulla trama orizzontale il rischio è di far scemare subito l’interesse dello spettatore.” Voto 5 (soprattutto per le aspettative tradite) Riccardo Cristilli

“Seguendo tutti gli ordini prima degli Upfronts, Blindspot era una delle serie su cui puntavo maggiormente, soprattutto grazie alla trama molto interessante. Mi aspettavo sicuramente qualcosa di più coinvolgente e con più adrenalina, invece ci ritroviamo davanti un normale procedurale, che si può seguire tranquillamente senza alcun impegno, ma che forse ha una marcia in più rispetto alle serie di questo tipo: la storia della protagonista suscita curiosità, e se sarà bilanciata correttamente con i casi di puntata, può creare un gradevole intrattenimento per gli amanti del genere, inoltre è una produzione Berlanti, quindi se il suo stile sarà mantenuto, ci sarà questo giusto mix che al momento mi spinge ad andare avanti. Quindi, mi aspettavo un thriller più coinvolgente, ma mi ritrovo un procedurale con trama forte, e con un caso, bisogna dirlo, risolto molto facilmente (bisogna anche capire come saranno gli altri), se state cercando questo tipo di serie, allora buttatevi, altrimenti Blindspot non fa per voi.” Voto 6- Davide Allegra

“Non amo i procedurali, soprattutto quelli con episodi stand-alone, Blinspot sembra essere proprio uno di questi, ma con una trama molto forte e parecchio interessante. Ammetto che, come alcuni miei colleghi, mi aspettavo un bel thriller dal ritmo vivace e carico di suspance, invece mi sono ritrovata con un procedurale, e questo mi ha particolarmente deluso, ma nonostante tutto potrebbe non essere malaccio, bisogna solo andare avanti e vedere come si sviluppa. NBC è nota per l’inserimento di molteplici interrogativi durante i suoi episodi pilota, che dovrebbero innestare una forte curiosità nella mente dello spettatore, Blindspot in parte ci riesce e in parte no, ma sicuramente è una di quelle serie da seguire senza troppo impegno. Personalmente lo continuerò, almeno per adesso, per capire come verrà sviluppata la storyline principale, ma non sarà di certo inserito nelle mie priorità seriali.” Voto 6+ Natasha Nussenblatt

“Da quel piccolo genietto che è Greg Berlanti ci si aspettava qualcosa di più. Il fautore del successo di Arrow e Flash seppur non dimenticando i suoi tratti distintivi, concepisce un procedurale semplice e conciso che si lascia vedere con calma e tranquillità. Una serie che si cala alla perfezione nei canoni della NBC e che, a sua volta, cerca di trovare il degno erede di The Blacklist. Il pilot di Blindspot quindi convince ma con riserve perchè se da una parte la release scenica convince, dall’altra a mancare è un vero personaggio chiave dal grande carisma che colpisce il cuore del pubblico. Ma, ripeto, siamo al pilot e chi conosce lo stile di Berlanti sa che  a volte è capace di stupire” Carlo Lanna voto: 6 

Beh, che dire... Amo le Serie tv, il Cinema e il Design... ah, anche mangiare, ma questo è un altro discorso. Scrivevo, scrivo e penso che continuerò comunque a farlo nonostante il tempo tiranno. Sono ovunque, in ogni sezione c'è del mio, come una pianta infestante in pratica. In passato, come molti colleghi presenti su dituttounpop, ho preso parte al progetto editoriale "Un anno con il Serial Club". Membro fondatore della #bandadellapellicola Non siate timidi e per comunicati, eventi, news scrivetemi! l.lemma@dituttounpop.it