Recensione BrainDead: la presa in giro della classe politica americana

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BrainDead Recensione

Recensione BrainDead: la serie eredita molto da The Good Wife: i creatori, la musica e la scrittura intelligente, un mix perfetto per una serie che vuole prendere in giro la classe politica.

Brain Dead è l’ultima arrivata nei palinsesti estivi della CBS, ha debuttato lunedì 13 giugno  con risultati non molto entusiasmanti (0.7 di rating A18-49 e 5.6 milioni di spettatori). La serie racconta di un impiegata del Congresso, dove scoprirà che il governo ha smesso di lavorare perchè una razza aliena si è nutrita del cervello dei deputati e degli altri membri dello staff del Congresso.

Recensione Brain DeadLa serie è stata creata da Robert e Michelle King (i creatori di The Good Wife), che figurano come produttori insieme a Ridley Scott, David Zucker e Liz Glotzer e sarà distribuita nei mercati internazionali da CBS Studios International. Nel cast: Mary Elizabeth Winstead (Laurel Healy), Danny Pino (Luke Healy), Aaron Tveit (Gareth Ritter), Tony Shalhoub (Senator Red Wheatus), Nikki M. James (Rochelle Daudier), Johnny Ray Gill (Gustav Triplett), Jan Maxwell (Senator Ella Pollack), Charlie Semine (Anthony Onofrio).

Brain Dead recensione 1×01

Per chi è fan di The Good Wife noterà sicuramente delle similitudini tra le due serie. BrainDead infatti ha ereditato il lato comedy/satirico della serie, che qui però è molto amplificato: ci ritroviamo a Washington, in cui dopo l’arrivo di un meteorite misterioso, il paese è governato da politici il cui cervello è stato distrutto (letteralmente) dopo che degli alieni, nella forma di insetti, si sono insediati nel loro cervello prendendo il controllo.

Recensione Brain DeadNel pilot notiamo subito la presa in giro verso la classe politica americana che mai come in questo periodo è protagonista delle televisioni americane, con una campagna elettorale molto agguerrita e particolare, e che i produttori della serie hanno inserito nella serie (Hillary Clinton, Donald Trump e Bernie Sanders appaiono regolarmente sugli schermi). In fin dei conti leggendo le righe di trama rilasciate da CBS, non puoi sicuramente aspettarti qualcosa di serio: “degli insetti che mangiano il cervello dei politici”, la battuta è servita su un piatto d’argento.

Non aspettatevi quindi una serie sci-fi sulla conquista della Terra da parte di una razza aliena, perchè avete sbagliato completamente serie, anche perchè la storia degli alieni sotto forma di insetti in se sarebbe abbastanza ridicola e i produttori stessi hanno già eliminato, a mio parere, qualsiasi possibilità di scoprirne la provenienza (chi doveva studiare il meteorite è stato “contagiato” quindi ha semplicemente smesso di studiarlo), l’utilizzo degli alieni/insetti è sicuramente solo un pretesto per creare situazioni comiche.

Quale piega prenderà la storia? E’ questo il dubbio che resta dopo la visione del pilot, perchè nonostante è abbastanza chiara la voglia di prendere in giro la classe politica, non è chiaro invece che tipo di sviluppi abbiano in mente i produttori nel lungo periodo. Nonostante i dubbi sul lungo termine, Brain Dead è un divertente intrattenimento estivo, ma con qualcosa in più: una scrittura intelligente che abbiamo imparato a conoscere in The Good Wife.

Dire che amo le serie tv è abbastanza scontato visto che sono qui, è una passione che ormai è diventata quotidianità e che si è allargata pian piano, passando da 4-5 serie a circa 80 serie durante l'anno (ma saranno di più). Scrivo per passione, e soprattutto scrivo per dar sfogo alla mia ossessione per gli ascolti e le previsioni di rinnovo delle serie tv, ma questo lo sapete già. Per info: d.allegra@dituttounpop.it