Recensione Damien: pilot che segue il manuale, intrattiene ma senza innovare

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Recensione Damien

Recensione Damien 1×01 Pilot

Recensione DamienDamien è l’ultimo sforzo del canale americano via cavo A&E che ad oggi è riuscito a portare sullo schermo un solo successo vero e proprio, Bates Motel, seguito da una serie di fallimenti (non ultimo l’ennesimo salvataggio della serie CBS Unforgettable, cancellata qualche giorno fa da A&E). Damien ha debuttato il 7 marzo, dopo la premiere di Bates Motel e racconta di Damien appunto, interpretato da Badley James (Merlin), il ragazzino del film The Omen, ormai trentenne ossessionato dal suo passato e dal suo destino di “anti-cristo”. Nei 10 episodi della serie tv, prodotta da Glen Mazzara già produttore di The Walking Dead e The Shield, ordinata la scorsa primavera originariamente per Lifetime e poi spostata, coerentemente, su A&E, troviamo anche Barbara Hershey, Omid Abtahi e Megalyn Echikunwoke. Damien non è stato un successo di pubblico per A&E (almeno nei live), la premiere ha registrato uno 0.3 di rating e 753 mila spettatori, e non è riuscita a sfruttare il traino di Bates Motel, perdendo circa il 50% del suo pubblico (0.7 di rating e 1.5 milioni di spettatori.)

Recensione Damien 1×01 – Pilot: i nostri commenti

“Parto con una brevissima premessa: non ho visto il film originale, e forse è un male perchè col senno di poi, credo che la visione del film sia necessaria (anche se non obbligatoria) per avere un quadro completo della mitologia della serie, anche se i flashback un po’ aiutano. Il pilot, visto con l’occhio di chi non conosce la storia (escluse quelle due righe di trama scritte sopra), sembra seguire tutte le linee guida del manuale dei pilot: scene di vita del protagonista – twist che introduce il protagonista al suo destino – amica che vuole aiutarlo a scoprire la sua storia – “evento” che spinge il protagonista a credere al suo destino – finale che spinge a proseguire. Ma nonostante sia un pilot standard che non offre nulla di innovativo, la storia sembra molto radicata, nel pilot ne raccontano tanta, ma c’è tanto ancora da dire, la musica rock/gotica aiuta ad alimentare la suspance e questo mix si traduce in coinvolgimento, personalmente ho visto il pilot senza distrarmi un attimo. Riepilogando, Damien non è niente di innovativo, ma considerando che non impazzisco per il genere, e neanche per lo stile del canale, ho avuto la sorpresa di trovare una serie che intrattiene e con un cast decente, e adesso non resta che vedere il seguito. Voto 6 Davide Allegra 

“Damien è un pilot piatto e senza grossi spunti che tenta di bilanciare il riferimento al passato, di richiamare alla mente il film da cui è tratto e di cui rappresenta un sequel, una versione adulta. Ma il suo essere endemicamente americano lo porta al fallimento. Bradley James è bello e palestrato, in giacca di pelle e maglietta sia nell’inverno New Yorkese che a Damasco; il professore universitario è il classico vecchio ricercatore, un pò grasso e dal volto rugoso; Barbara Hershey fa la cattiva misteriosa e conturbante; alla fine l’unico ruolo più interessante è la vecchietta vestita di nero che SPOILER ha inventato il photobombing FINE SPOILER. E’ tutto eccessivo in Damien, non si perde troppo tempo. In tre giorni succede di tutto e come spesso accade nelle serie americane, la scansione temporale è completamente sballata (o quantomeno improbabile considerando che in 3 giorni fanno di tutto compreso arrivare da Damasco a New York alla velocità della luce). Probabilmente l’unica maledizione è quella di A&E che non riesce a trovare un degno compagno per Bates Motel al lunedì sera. Voto 5 + Riccardo Cristilli