Master of None: la comedy Netflix da vedere necessariamente

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Recensione Master of None prima stagione

Recensione Master of None prima stagione su Netflix Italia

Recensione Master of None prima stagione Netflix ItaliaNetflix è arrivato in Italia e ci ha inondato di serie tv da vedere. Non solo le sue produzioni originali arrivate in catalogo tutte insieme perchè realizzate da mesi come Unbreakable Kimmy Schimdt, Grace and Frankie, Daredevil, Narcos ma anche una raffica di serie tv ancora inedite in Italia come Scream o Peaky Blinders. Insomma c’era tanto e per tutti i gusti. Poi l’attenzione si è concentrata sullo sbarco di Jessica Jones il 20 novembre, che ha catalizzato i tweet di esperti o semplici appassionati.

In mezzo a tutto questo, un pò in sordina il 6 novembre Netflix ha rilasciato Master of None, 10 puntate della comedy di Aziz Ansari, che avrebbe decisamente meritato maggiori attenzioni. Inutile usare frasi come “migliore comedy della stagione”, “miglior prodotto Netflix”, parliamoci sinceramente sono frasi abusate che troppe volte vengono usate (spesso a sproposito) e che nella marea (crescente) di serie tv attualmente disponibili sempre più difficili da distribuire. Mi limiterò a consigliarvene la visione, anche senza la necessità di fare bing-watching, anzi godendovela con un episodio alla volta così da farla durare di più.

Aziz Ansari, comico praticamente sconosciuto in Italia, proveniente dal Saturday Night Life e da Parks and Recreation è un tipico stand up comedian americano che riesce a riprodurre una struttura vicino alle esibizioni comiche, ma creando una sceneggiatura più complessa e variegata, superando i semplici sketch ma sviluppando una trama lunga 10 puntate. Ogni episodio ha una struttura tematica, un argomento centrale che si sovrappone con la sua vita: si va dalle mattine, agli anziani (un tema non sempre trattato in tv) fino ai genitori.

Ansari è Dev un attore di origine indiana che nel corso degli episodi vediamo girare un film e alcuni spot pubblicitari, che vive a New York, quella stessa città che da Friends a How I Met Your Mother, fa spesso da cornice a film e serie tv. E a New York Dev incontra gli amici, conosce ragazze, lavora, cerca il miglior posto dove mangiare Taco, va pazzo per la pasta alla carbonara, e conosce Rachel, che vediamo nel primo episodio e poi riscopriamo più avanti, iniziamo ad amarla insieme a Dev. La storia tra Dev e Rachel che raggiunge il suo apice nel bellissimo nono episodio, non è la classica e banale storia d’amore da comedy, ma è vera, dinamica, divertente, diversa (e scusate l’allitterazione) rispetto a tutte quelle viste in tv. Così all’improvviso Master of None passa dall’essere la comedy tra amici, ad essere una rom-com, una commedia romantica. Continuando a parlare di tutto quello che è la vita, senza situazioni al limite dell’assurdo come troppo spesso sembrano essere le comedy in tv, dalla politica alle differenze razziali, dall’amore all’amicizia.

Master of None è una comedy che solo Netflix poteva realizzare. Non è “industrializzata” e standardizzata come devono essere le generaliste (amici, famiglia, bambini), non è intellettuale o necessariamente indie come sono quelle da cable (amore, amici, silenzi, complessità). E’ un ibrido difficilmente catalogabile che sorprende puntata dopo puntata diventando alla fine della decima quasi una necessità, trovandoti a sperare che Netflix decida di concedere un secondo capitolo alle avventure di Dev.

Per andare da A a B passereste prima per C? Se si perchè? e D? Non rischia di offendersi se non gli facciamo nemmeno un saluto? Ma soprattutto, che razza di bio è questa? Siete sicuri di volere una biografia? Mi trovate su Fb/tw/G+/pinterest/instagram/linkedIn come Riccardo Cristilli, il modo più semplice per farvi i fa....ehm conoscermi meglio. Per comunicati, eventi, news sulle serie tv scrivete a r.cristilli@dituttoupop.it