Recensione No Tomorrow: il dramedy di The CW che poteva essere un film TV

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Recensione No Tomorrow

Recensione No Tomorrow: il dramedy di The CW, ideato dai creatori di Jane the Virgin, che non ha altro da raccontare dopo il pilot

No TomorrowThe CW continua nel filone del dramedy, genere che le ha fatto guadagnare le nomination (e premi) ai Golden Globe per la prima volta dopo anni (con Jane the Virgin e Crazy Ex-Girlfriend). Peccato che No Tomorrow non appartenga a quella categoria, la serie ha debuttato con uno 0.5 di rating e 1.5 milioni di spettatori.

Prodotta da CBS TV Studios la serie racconta di un’analista di qualità che si innamora di uno spirito libero che vive la sua vita con la convinzione che l’apocalisse è vicina. Entrambi quindi si lanceranno in un viaggio per svolgere tutti i punti della lista di cose da fare prima di morire. Nel cast troviamo Tori Anderson, Joshua Sasse, Sarayu Blue, Amy Pietz, Jesse Rath e Jonathan Langdon.

Recensione No Tomorrow: i commenti di dituttounpop

Quando si guarda una serie The CW, si è consapevoli che lo si fa solo nella speranza di trovare un piacevole e divertente passatempo, il problema sorge quando quelle serie non sono buone neanche a quello, come No Tomorrow: una storia così banale che non hai voglia neanche di scoprire cosa succede dopo: perchè diciamolo, cosa potrebbe succedere? Sarebbe una romantic comedy da 40 minuti, piena di personaggi che dovrebbero far ridere ma che risultano molto forzati e poco naturali, con due protagonisti che si incontrano grazie al destino, iniziano una storia dopo qualche problema iniziale e poi decideranno di cancellare insieme i punti nelle loro liste di cose da fare prima dell’apocalisse. Vista la banalità di molti punti sulla lista, gli otto mesi che passeranno dal pilot alla presunta apocalisse potevano decisamente coprirli con altri 40 minuti, fare un film tv e liberare uno slot in palinsesto per le tantissime altre serie che il canale ha rinnovato. Voto 4 Davide Allegra

Joshua Sasse lascia le lande e le canzoni di Galavant (vabbè è stata cancellata) per fare lo spirito libero in una rom-com dai toni apocalittici. Solo che di apocalittico ha ben poco e invece di essere un The Last Man on Earth dai toni The CW, No Tomorrow risulta un dramedy che non sa bene cosa vuole essere. E non c’è quasi per nulla la voglia nel finale di proseguire. Sembra una storia inutile e poco ispirata, a meno che non fosse stata raccontata e sviluppata diversamente, originale in un qualunque modo. Magari trasformandola in una comedy da 20 minuti, magari dandole più ritmo, magari rendendola più “da fine del mondo”, anche in maniera divertente. Non ci sarà sicuramente domani per questo show, perché non credo continuerò a vederlo. Voto 5.5 Federico Vascotto

No Tomorrow è una commedia romantica scialba e senza anima. Dispiace vedere Joshua Sasse dismettere i panni del cavaliere canterino di Galavant per imbarcarsi in questa avventura in cui è il belloccio da conquistare, un hippie un pò fuori di testa con questa teoria dell’imminente fine del mondo. Tori Anderson non è Rachel Blomm e si vede, e la scelta di costruirle intorno una serie è abbastanza discutibile. In 40 minuti succede tutto quello che altrove potrebbe succedere in almeno 10-12 puntate. Cosa si inventeranno ancora? l’unica ragione di curiosità è questa, soprattutto relativamente al protagonista che attende la fine del mondo tra circa 8 mesi, e dopo? Ben lontana da Jane the Virgin o dal gioiellino Crazy Ex-girlfriend, No Tomorrow è la serie più brutta di questo autunno. Voto 3. Riccardo Cristilli