Recensione Scream Queens: l’horror-comedy di Ryan Murphy che divide il pubblico

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Scream Queens

Dopo mesi di attesa ha finalmente debuttato sulla FOX negli USA Scream Queens l’horror-comedy targato Ryan Murphy ordinato in 15 episodi, prodotto dalla 20th Century Fox (in Italia nel 2016 su Fox?). Il formato scelto è quello antologico ma declinato in chiave generalista: come anticipato dallo stesso Murphy, alla fine della prima stagione di Scream Queens 4 personaggi resteranno in vita e torneranno nell’eventuale seconda stagione, per mantenere un senso di continuità necessario sui network. La prima stagione sarà ambientata in un college dove agirà un misterioso serial killer. Nel cast  Emma Roberts, Jamie Lee Curtis, Lea Michele, Oliver Hudson, Keke Palmer e Nasim Pedrad, con Ariana Grande e Nick Jonas tra le guest star. In occasione della prima puntata sono andati in onda due episodi, in onda dalle 8pm, mentre dal prossimo martedì la serie sarà preceduta dalle comedy Grandfathered e The Grinder.

Scream Queens 1×01-02 i commenti di dituttounpop

Folle, ironico, trash e fracassone. Scream Queens la nuova serie tv della FOX diretta da Ryan Murphy, convince fin dal suo incipit. Basta vedere il pilot, trasmesso in America il 22 settembre, per capire che la nuova serie antologica del papà di Glee convince nonostante sia gaya e surreale. In Scream Queens c’è tutta la poetica più particolare di Ryan Murphy declinata secondo gli usi ed i costumi di una serialità alla continua ricerca di se stessa, che stuzzichi l’immaginazione e che coinvolga amorevolmente. Se a questo quadro ci aggiungiamo poi  un cast di volti noti dello showbitz, come Emma Roberts, Jamie Lee Curtis e Nick Jonas (tanto per citarne 3), Scream Queens diventa già un cult della moderna serialità.” voto: 8 sulla fiducia Carlo Lanna 

“Inutile provare a rispondere alla domanda: ma Ryan Murphy ci fa o c’è? Perchè non c’è risposta. Genio o folle, sopravvalutato per alcuni, geniale per altri. Difficile restare completamente neutri davanti ad uno show di Ryan Murphy e anche Scream Queens non è da meno. Due puntate, circa 90 minuti difficili da inquadrare in un genere anche se a prevalere è sicuramente il lato comedy che rende sopportabili anche le scene più cruente. Il mistero del serial killer resta sullo sfondo, a rubare la scena sono le facce assurde a favore di camera dei personaggi, quello sguardo perennemente ironico e esageratamente sorpreso che dipinge un mondo di confraternite d’elite, per bianchi repubblicani ricchi, spietati e senza scrupoli. I ragazzi di Glee vanno al college e smettono di cantare: i loser son sempre più loser e i bulli son sempre più crudelmente bulli. Il tutto arricchito da quel gusto estetico maturato con anni di Horror Story, ma non estremizzato come negli ultimi capitoli della serie FX. Scream Queens è un enorme gioco parodistico e lo spettatore ha due opzioni: o decide di partecipare al gioco, oppure fugge quasi schifato. Nel mezzo non ci si può stare. Voto: 7 – perchè decido di partecipare ma con distacco. Riccardo Cristilli

“Ormai è un dato di fatto: Ryan Murphy o lo ami, o lo odi, ed io ho scelto di amarlo. Questa volta però mi sento particolarmente combattuta. Dopo aver visto i primi due episodi di Scream Queens, che attendevo da tanto, quello che mi è rimasto è un leggero senso di amaro in bocca. Sicuramente Murphy è riuscito ancora una volta a stupire il pubblico, grazie a questa particolare parodia, non tanto per la storyline di per se stessa che ricorda molto il recente riadattamento seriale del film “Scream”, ma quanto per la peculiare ed insolita caratterizzazione dei personaggi e delle loro molteplici sfaccettature. Tutto ben delinato, tutto surreale e molto splatter, i loser non cantano più nel Glee Club, ma fanno parte di confraternite ed assistono a cruenti omicidi, divertente,no?  Ma cosa non mi ha convinto allora? La regia. Quella che dovrebbe essere considerata la caratteristica migliore di questo show, per me è ciò che non rende del tutto vincente questa onirica serie. Lo scarso risultato di American Horror Story: Coven non è bastato a Murphy che ancora una volta sembra ripetere il registico errore. Inquadrature alla Coven rendono lo show differente dal solito teen horror, ma di certo non invogliano del tutto lo spettatore, che a mio parere resta quasi infastidito da questi veloci stacchi di camera e dai continui campi forzati. Insomma Scream Queens è sicuramente un bel prodotto per chi come me ama il genere e la mente contorta di Ryan Murphy, ma credo che questa volta “il genio” poteva fare di meglio.” VOTO:  7-  Natasha Nussenblatt

“E’ difficile commentare i primi due episodi di Scream Queens di Ryan Murphy senza contraddirsi. Guardando il primo episodio infatti, si resta sbigottiti, sorpresi e “schifati” dalle assurdità che succedono: storie senza senso, attori che non si prendono sul serio e che recitano come se fossero dei comici in un live show che non riescono a trattenersi dal ridere, situazioni improbabili, personaggi trash e banalissimi. Insomma Scream Queens è l’esagerazione fatta a serie, ma una volta realizzato questo, il secondo episodio si guarda con aspettativa diversa ed è qui che inizia il divertimento. Quindi è consigliabile approcciarsi a Scream Queens preparati sul fatto che niente avrà un senso, perchè in realtà stiamo guardando uno di quei film parodia degli horror (in stile Scary Movie), fatto questo, Scream Queens è uno degli intrattenimenti più trash e divertenti che abbia mai visto. Voto 7 se accettiamo la serie per quello che è, voto 2 se vogliamo prenderla sul serio. Davide Allegra