Recensione The Slap, “lo schiaffo” del giovedì di NBC

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The Slap è una nuova miniserie in onda su NBC (ancora inedita in Italia) dallo scorso 12 febbraio, adattamento di un’omonima miniserie australiana del 2011 a sua volta tratto dal romanzo The Slap (Lo Schiaffo) di Tsiolkas Christos, pubblicato in Italia da Neri Pozza nella collana Bloom. Composto da 8 puntate, The Slap racconta di un incidente, uno schiaffo dato a un bambino durante una festa, che turba l’equilibrio di un nucleo familiare di origine greca ma residente a New York (nella versione americana). Il cast è particolarmente ricco, Peter Sarsgaard, Zachary Quinto, Uma Thurman (che ha sostituito Mary Louise Parker), Melissa George (presente anche nella versione australiana), Thandie Newton, Thomas Sadoski, Penn Badgley. 

Ecco i nostri commenti alla novità di NBC The Slap:

“La prima puntata di The Slap si dipana nell’attesa della scena clou, tutti sappiamo che sta per arrivare ma non sappiamo come. E questa attesa è a tratti snervante. L’avvio di questa miniserie è tutto tranne che memorabile. Lento e compassato, con il sottofondo jazz che fa tanto miniserie d’autore, veniamo buttati tra le braccia di uno dei protagonisti Hector (Sarsgaard): in poche scene provano a tratteggiarlo ma tra flashback, ricordi, scene reali e immaginate è difficile seguire il filo narrativo. Per fortuna arriva il momento del party e la puntata migliora, acquista ritmo e dinamismo. Tranne la voce narrante, che continua indefessa a sottolineare l’ovvio. La definizione dei caratteri è forse un pò troppo netta: ti costringono ad odiare l’autore del fattaccio, arrogante, strafottente e snob. Ma il bambino (e i suoi genitori) fa di tutto per meritarselo. La morale educativa che andrebbe tratta è meglio tanti piccoli schiaffi che uno forte in una volta sola.” Voto: 6 (per la seconda parte e di fiducia). Riccardo Cristilli

“Non ho visto la miniserie originale da cui è tratta quindi per me l’argomento è completamente nuovo. La serie all’inizio è veramente lenta, noiosa e poco interessante soprattutto quando ci mostra la vita del protagonista frustrato per non aver ottenuto una promozione e che, attraverso degli eventi mai accaduti, ci mostra la sua fantasia con la tata dei suoi figli, scene che non aggiungono nulla di interessante. Poi arriva il momento fatidico, lo schiaffo, che attendi da quando è iniziata la puntata, ed è lì che inizia a salire la curiosità per gli eventi futuri. Quello che mi spinge a continuare la serie è vedere come una situazione, per me surreale, possa scatenare un simile pandemonio. Perchè diciamolo, lo schiaffo è meritatissimo…” Voto: 5,5 Davide Allegra

Esaltante ma non troppo. Questo è stato l’unico pensiero che mi è balenato in mente dopo la fine del pilot. Nonostante il cast a dir poco stellare ed i grandi temi di interesse sociale, The Slap non colpisce come dovrebbe. Tutto viene affrontato senza una reale cognizione di causa, senza che il cast stesso riesca a prendere le redini della vicenda. La miniserie – evento – della NBC quindi sembra voler riportare in tv il family drama vecchio stile, ma a conti fatti, vive all’ombra di Parenthood e Brothers & Sisters. Un esperimento che se sulla carta poteva essere un prodotto dal grande respiro, si è trasformato alla fin fine, in una serie convenzionale senza una vera emozione. The Slap arriva alla stentata sufficienza, sperando che nei prossimi episodi possa regalare qualche guizzo in più” Voto: 6- Carlo Lanna 

Un prodotto seriale a dir poco tedioso è l’esperimento della nuova miniserie di NBC. L’attesa al momento che tutti tanto aspettano è noiosa e quasi snervante, porta pressappoco l’utente ad abbandonare questo pilot ancora prima di arrivare alla fine. Ma poi ecco che le cose vengono movimentate da questa scena “forte” che cambia le sorti dei protagonisti e che dona attimi di dinamismo a questo episodio. Ma non è abbastanza per ritenerlo un potenziale show di successo. The Slap, pur trattando un tema sociale, non esprime alcuna emozione, non trasmette ciò che lo spettatore necessita di provare dopo la visione. Difficile dire se continuerò a seguire la serie, forse proseguendo la visione potrebbe stupirmi con qualche miglioramento.” Voto: 5 Natasha Nussenblatt

 

Per andare da A a B passereste prima per C? Se si perchè? e D? Non rischia di offendersi se non gli facciamo nemmeno un saluto? Ma soprattutto, che razza di bio è questa? Siete sicuri di volere una biografia? Mi trovate su Fb/tw/G+/pinterest/instagram/linkedIn come Riccardo Cristilli, il modo più semplice per farvi i fa....ehm conoscermi meglio. Per comunicati, eventi, news sulle serie tv scrivete a r.cristilli@dituttoupop.it