Recensione The Accountant: nella beautiful mind di Ben Affleck – #RomaFF11

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Recensione The Accountant: nella beautiful mind di Ben Affleck nel film di Gavin O’Connor alla Festa del Cinema di Roma 2016

Tutti gli uomini di scienza sono un po’ folli, si sa: da Einstein a John Forbes Nash, chi più chi meno, hanno avuto tutti il loro bel daffare nelle proprie menti. Sono state proprio queste caratteristiche però a renderli geniali, a renderli capaci di vedere schemi che gli altri non riuscivano a percepire. Non fa eccezione Christian Wolff, il matematico autistico interpretato da Ben Affleck in The Accountant, il film di Gavin O’Connor presentato in selezione ufficiale alla Festa del Cinema di Roma 2016.

Il “contabile” del titolo, proprio come il suo quasi omonimo di Pulp Fiction e differentemente dal “counselor” del film di Ridley Scott, è un risolutore di problemi dei propri clienti, spesso poco raccomandabili. Il suo lavoro lo ha quindi portato ad attrezzarsi negli anni attraverso un equipaggiamento ad hoc – fatto di armi e documenti falsi, con nomi scelti non a caso – cercando di non stravolgere la propria routine che ha bisogno di essere mantenuta con molte costanti e poche variabili – proprio come quelle matematiche. Christian e il fratello sono stati abbandonati dalla madre in tenera età e in seguito addestrati dal padre, militare dell’esercito, a forme specializzate di combattimento, soffrendo per i continui spostamenti a causa dell’impiego del genitore. Attraverso alcuni flashback ci viene raccontato il suo background e parallelamente nel presente ci viene presentato il lavoro per un cliente che getta le carte per la partita più significativa della vita di Christian, che gli permetterà di venire a patti col proprio passato. Ben Affleck è convincente nel ruolo, anche se forse ricorda eccessivamente il suo recente Batman in alcuni frangenti.

Significativa a chiarire il tono del film è la scena in cui il matematico e Dana Cummings (Anna Kendrick), una contabile a cui il protagonista si scopre inspiegabilmente affezionato, sono sul divano della suite di un hotel a raccontarsi il prom di lei per spiegare i problemi d’infanzia di lui a causa dell’autismo. Sono proprio la dolcezza e l’ironia della sequenza, che torneranno da quel momento in poi costantemente in The Accountant, a rendere la pellicola un esperimento riuscito, un racconto che utilizza un elemento “freddo” come i numeri per tratteggiare la storia familiare di un personaggio solitario ma dal cuore “caldo”.

The Accountant sarà al cinema dal 27 Ottobre 2016 su distribuzione Warner Bros.