The Catch: il gioco del gatto e del topo di Shondaland, rovinato dai promo

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Recensione The Catch 1x01

Recensione The Catch 1×01 la serie tv di ABC prodotta da Shondaland

The Catch_595_Mini Logo TV white - GalleryRecensione The Catch: si tratta della nuova serie tv prodotta da Shonda Rhimes e in onda il giovedì sera dopo Grey’s Anatomy e Scandal, al posto di How To Get Away With Muderd (in Italia la serie arriverà il 2 maggio su Fox Life). Racconta la storia sexy, provocante, di un classico inseguimento tra gatto e topo: Mireille Enos è Alice un’investigatrice privata che va a caccia di truffatori e finisce a sua volta truffata dal fidanzato Kieran (Peter Krause) che non è chi dice realmente di essere ed è sposato con Zoe (Sonia Walger). I casi di puntata si andranno a intrecciare con la caccia all’uomo che Alice fa partire nei confronti di Kieran.

Dopo l’ordine a serie dello scorso maggio, ha subito diversi cambiamenti. A partire dall’addio per divergenze creative del suo creatore e showrunner Jennifer Schurr sostituita da Allan Heinberg che ha lavorato a Looking, Grey’s Anatomy e Scandal. Anche il cast è stato profondamente cambiato: infatti nel cast originale accanto a Mireille Enos c’erano Damon Dayoub nei panni di Kieran e Bethany Joy Lenz in quello di Zoe, poi sostituiti da Peter Krause e Sonia Walger, una decisione probabilmente presa per alzare l’età media dei personaggi.

Recensione The Catch 1×01: i nostri commenti

The Catch ha tutto quello che ti aspetti da una serie targata Shondaland: glamour e ritmo, musica pop ingombrante, voci soffuse, sguardi intensi, insomma quel misto di mystery soap che ha fatto le fortune (almeno negli ultimi anni) della ABC. Il problema più grosso del pilot di ABC è che la storia era stra-conosciuta tra promo e descrizioni della trama, questo elimina totalmente l’effetto sorpresa. Ma sicuramente il modo di stupirsi e di stupirci non mancherà nel corso delle prossime puntate. La formula inizia però a scontrarsi con la ripetitività di un modello che suscita meno interesse rispetto al passato, soprattutto se coinvolti sono bianchi, ricchi e di successo. The Catch è intrattenimento allo stato puro, con l’aggiunta di ottimi attori seriali come Mirielle Enos, Peter Krause e Sonia Walger (e per questo ringraziamo la re-casting dopo l’ordine di maggio). Il mio voto è sicuramente e decisamente 7 ma semplicemente perchè mi sono divertito a guardarlo; se cercate riflessioni profonde, tematiche sociali, trame avvolgenti girate a largo non fa per voi. Riccardo Cristilli

“Possiamo sicuramente dire che il team di produttori che ha fatto la scuola di Shonda Rhimes ha ereditato la capacità di creare drama che intrattengono, freschi, e con una componente sexy che serve per acchiappare il pubblico ormai abituato del TGIT, il blocco Shondaland del palinsesto ABC. The Catch però a mio parere è il prodotto più forzato della casa produttrice, hanno giocato troppo la carta sexy e glamour, un elemento che mi ha dato molto fastidio durante la visione del pilot, ormai sappiamo che la “carta sexy” e un biglietto da visita per questo tipo di serie, ma in questo caso l’ho trovata esagerata e forzata, e probabilmente è colpa degli attori, o dell’idea che ormai abbiamo di Mireille Enos, che l’abbiamo vista in atmosfere opposte in The Killing, come anche Peter Krause in Parenthood, è dura forse dimenticare quei personaggi e entrare nell’ottica di quelli nuovi. Shonda Rhimes non si è occupata del pilot, ma a quanto pare ha scritto il quarto e quinto episodio e questo mi spinge a continuare una serie, che sì incanta grazie agli effetti del montaggio e alle scene veloci che creano coinvolgimento, ma che allo stato attuale qualche difetto ce l’ha che non escluderei siano dovuto al terremoto creativo che la serie ha dovuto subire durante la produzione del pilot. Questo infatti è uno dei casi in cui la visione di episodi aggiuntivi è necessaria.” Voto 6 Davide Allegra.

Questa volta non vi postiamo nessun promo, se non avete ancora visto la serie provatela senza guardare nulla, magari l’effetto sarà diverso (fatecelo sapere). Noi ci proviamo, a voi la scelta.

Per andare da A a B passereste prima per C? Se si perchè? e D? Non rischia di offendersi se non gli facciamo nemmeno un saluto? Ma soprattutto, che razza di bio è questa? Siete sicuri di volere una biografia? Mi trovate su Fb/tw/G+/pinterest/instagram/linkedIn come Riccardo Cristilli, il modo più semplice per farvi i fa....ehm conoscermi meglio. Per comunicati, eventi, news sulle serie tv scrivete a r.cristilli@dituttoupop.it