Recensione Zoo, il thriller animalesco dell’estate CBS

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CBS rinnova Zoo

Zoo è la novità dell’estate CBS che per il terzo anno consecutivo fa debuttare una nuova serie tv. Dopo Under the Dome e Extant arriva il thriller Zoo basato sul romanzo di James Patterson (che ha lavorato alla serie). Zoo è un thriller internazionale incentrato su un’ondata di attacchi degli animali contro gli umani. Quando gli attacchi diventano sempre più feroci e coordinati, il giovane biologo Jackson Oz (James Wolk) viene coinvolto per cercare di risolvere questa misteriosa pandemia globale prima che non ci sia più posto per l’uomo per nascondersi. Nel cast anche Kristen Connolly (House of Cards), Billy Burke (Revolution) e Nora Arnezeder (Mozart in the Jungle). La serie è stata ordinata in 13 episodi, al debutto ha ottenuto più di 8 milioni di spettatori ma solo l’1,2 di rating, ma come dimostrano Extant e Under the Dome queste serie tv estive sopravvivono molto grazie alla rivendita estera e agli accordi internazionali, e Zoo ha già un accordo con Netflix che la riproporrà non appena conclusa sulla CBS. La serie è distribuita a livello internazionale da CBS Global.

I commenti di dituttounpop a Zoo:

Zoo è un thriller perfetto per l’estate. L’aggiunta della venatura esotica con le scene girate in Africa e il tema insolito e decisamente interessante di una rivolta degli animali contro l’uomo, conferiscono alla serie tv della CBS un’attrattiva maggiore rispetto al panorama dei thriller in tv. Al contempo la costruzione del pilot è molto classica e tradizionale, come ci si aspetta dalla CBS, con l’inserimento progressivo dei tre protagonisti e un clima di crescente tensione. Zoo è quindi un buon intrattenimento per gli amanti del thriller anche se il rischio è che per coprire le 13 puntate venga rallentato il ritmo della scoperta del problema a favore di continue scene d’attacco animale che rischiano di diventare ripetitive. Sicuramente è lecito aspettarsi l’arrivo di molti più animali per diversificare le aggressioni e aumentare la tensione. Se la ABC con The Whispers ha trasformato i bambini in “armi pericolose”, la CBS punta sugli animali, nell’estate della tv americana il pericolo è dentro casa! Voto 7 – Riccardo Cristilli

“Il pilot di Zoo è stato come seguire i vecchi film de Lo Squalo, un thriller in cui è l’animale il “villain” della storia e in Zoo tutto questo è amplificato dalla presenza di più specie animali che si rivoltano contro l’uomo. Zoo è sicuramente un passatempo estivo molto gradevole accompagnato dai bellissimi paesaggi africani ma che utilizza i classici espedienti narrativi del thriller per creare problemi ai protagonisti, e questo potrebbe essere un grosso problema per chi non è incline ad accettarli. Vedendo solo il pilot c’è il timore che la serie possa stancare, soprattutto se tirano per le lunghe la storia delle aggressioni, ma chi se non noi appassionati del thriller, può dare più di una chance ad una serie di questo tipo, che tra l’altro va in onda in estate.” Voto 6.5 Davide Allegra

Reduci da Jurassic World nelle sale cinematografiche, ci si sintonizza sulla CBS per scontrarsi con un altro tipo di animali, forse anch’essi a rischio estinzione. Zoo è una serie classica e avvincente allo stesso tempo: parte senza grosse pretese, se non quelle degli stilemi dei thriller anni ’90. Però intrattiene, i protagonisti se pur nei limiti convincono e la storia di per se attrae, soprattutto nella parte internazionale (che potrebbe aumentare esponenzialmente nei prossimi episodi e farci vedere altri paesaggi della Terra). E’ un accompagnamento per l’estate, tra un attacco e l’altro, una teoria e l’altra: un altro tema attuale, visto quanto si continua a dire che la Terra è in pericolo, il riscaldamento globale, etc. Immancabile il padre scienziato andato fuori di testa, che però forse ci aveva visto giusto. Voto 6,5 Federico Vascotto

La CBS continua la sua scalata nella summer season americana ma neanche questa volta non colpisce come dovrebbe. Zoo è l’ultima serie tv arrivata nell’affollato palinsesto del network, e nonostante il grande appeal,  una trama intensa e dell’incredibile spessore, lo show rimane comunque un prodotto riuscito a metà. Troppo convenzionale, troppo artefatto e la mancanza di un vero ed eclatante colpo di scena, fa di ZOO una serie anonima che si rivelerà essere solo un thriller in odore ed in sapore di già visto, che piacere solo agli estimatore del genere. ZOO quindi si aggiunge ad Under the Dome ed Extant senza convincere il cuore vero serial maniac” Voto: 5 Carlo Lanna