Retro-Gaming: Analisi del gioco cult X Men Origins: Wolverine

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cover europea di X- Men Origins:
Wolverine

I Tie-in sono sempre stati un fenomeno crescente dalle creazioni di piattaforme da gioco.
Per Tie-In si intende generalmente un’opera su licenza tratta da un film-libro-romanzo che segue, a volte senza troppa fedeltà, la trama dello stesso.

Nel nostro caso si intendono i tanti adattamenti videoludici tratti dal mondo del cinema. Tante sono state le delusioni di questi titoli, fin dagli albori del mondo del videogame, in tempi recenti le disastrose interpretazioni di Thor e Capitan America su console e PC. Tuttavia il prodotto qui illustrato, X Men Origins: Wolverine, ci è una sapiente miscela di action – adventure che prende in causa uno dei personaggi più amati della Marvel Comics.

Trama:

X Men Origins: Wolverineci metterà nei panni di Logan (Wolverine) Mutante dai potenti poteri rigenerativi, reclutato assieme al fratello Victor Creed (Sabretooth) dal colonnello William Stryker, al fine di completare il progetto della potente “Arma X“, che Stryker vuole usare per annientare tutti i mutanti esistenti sul pianeta terra.

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il mutante Wolverine

Subito dalle scene iniziali il gioco si discosta dal film per alcuni particolari, accenni ad un futuro apocalittico in cui i mutanti sono stati decimati dagli esseri umani (chiari accenni ad una popolarissima storia degli X-Men intitolata “giorni di un futuro passato“). Ma poco peso ha questa scena sulla trama, in quanto ci concentreremo sulle missioni di Wolverine da soldato al servizio di Arma-X in Africa e contemporaneamente lo controlleremo in un presente più recente, impegnato a combattere per vendicarsi di suo fratello Creed, assassino della compagna Kayla Silverfox.

Wolverine Vs Sabretooth
Logan e Creed faccia a faccia

La trama scorre liscia fino all’inevitabile ed enigmatico finale, diverso dal film, e molto più “aperto”.

Gameplay:
Sono il migliore in quello che faccio.. ma ciò che faccio non è sempre bello”
Wolverine

La struttura di questo Hack ‘n’ Slash è molto simile, se non identica, a God Of War; Wolverine è capace di parare e deviare gli attacchi avversari, contrattaccare, schivare (tramite la pressione dei tasti dorsali) e soprattutto AFFERRARE gli avversari per poi squartarli, eseguendo uccisioni brutali coi propri artigli di Adamantio.

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una “finishing moves” di Wolverine

L’interfaccia è molto intuitiva, la telecamera raramente mostra segni di squilibrio, il Lock è buono, e proprio grazie all’agganciamento dell’obbiettivo potrete spiccare dei notevoli balzi infilzando i nemici con gli artigli, superando baratri, crolli di ponti, e colmando distanze  fra voi e gli avversari.

X-Men Origins Wolverine video game
uno dei poderosi salti effettuabili da Wolverine

L’unico problema è che l’uso del balzo è che può essere ripetuto fino all’abuso, abbassando il livello di difficoltà del gioco.

Proprio del livello di difficoltà del gioco si parla; Wolverine ha una barra dell’energia che si ricarica molto velocemente grazie al fattore rigenerante, ed è molto difficile morire se i nemici non infieriscono per bene.

Inoltre troverete in giro per i livelli vari potenziamenti per le abilità combattive del protagonista, i cosiddetti geni mutanti, che andranno spesi nella schermata di pausa per un totale di 3 slot disponibili. Potenziando varie specifiche (fattore rigenerativo, velocità, forza etc..) unito ai punti cumulabili dalle uccisioni dei nemici che vi si pareranno innanzi, renderanno Wolverine una sorta di “carro armato” in grado di abbattere tutto quello che gli sbarra la strada.

Trovando apposite Action Figures nascoste nei livelli sbloccherete sfide in cui potrete vincere tre costumi classici di Wolverine del fumetto.

Wolverine Origins Video Game Costume
uno dei costumi classici di Wolverine ottenibili nel gioco


Grafica:

Seppur si tratti di un gioco uscito nel 2009 la grafica è molto buona e sfrutta bene il motore Unreal Engine.

I tratti dei personaggi, in particolare quelli del protagonista, modellato sull’attore Hugh Jackman, sono fedelissimi. I movimenti sono studiati benissimo, con animazioni fluide ed espressioni facciali verosimili.

Gli effetti poi sono da lodare, in particolare per la scarnificazione del corpo di Wolverine; ogni volta che riceverete un danno troppo elevato, la pelle ed i muscoli del mutante verranno portati via, permettendoci di vedere lo Scheletro di Adamantio di Logan.

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I danni visibili sul corpo di Wolverine durante il gioco

Uno dei pochi problemi riscontrabili sono le compenetrazioni poligonali, alcuni Bug ed alcuni Glitch che tuttavia non portano a freeze nell’incedere del gioco.

X-Men origins wolverine videogame
Conclusione:

Un bel titolo, ostacolato solo dal ridotto livello di sfida e dalla monotonia di certi stage, buono anche il doppiaggio italiano (con un grande Claudio Moneta nei panni di Wolverine).
Per il resto, consigliato a tutti anche per chi non conosce gli X-Men