Retro Revew: Angel – Storie del Vampiro con l’anima

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Premessa:

Quando Joss Whedon, sceneggiatore collaboratore della stesura primaria di Alien Resurrection e regista di Avengers, creò la serie cult anni ’90 Buffy the Vampire Slayer, volle andare oltre l’idea della ragazzina sexy bionda che viene fatta a pezzi nei primi 30 minuti di un film dell’orrore.
Il progetto si ingigantì talmente tanto che dopo sette stagioni ed un universo nato dentro alla serie stessa (denominato dai fan “Buffyverse”) fecero capolino una marea di interessanti personaggi. Fra questi vi era un vampiro molto particolare, apparso già nell’episodio pilota della prima stagione, e che sviluppò con la protagonista un feeling molto particolare.

I due divennero amanti, e le ripercussioni di questo rapporto avrebbero portato il vampiro Angel a lasciare la cittadina di Sunnydale dove Buffy viveva, per andare a vivere a Los Angeles.

Espiazioni:

Angel era un vampiro che aveva commesso delitti di tale portata che un giorno come punizione gli fu restituita l’anima, rendendolo quello che poi sarebbe diventato “il vampiro con l’anima”. La particolarità dei vampiri del Buffyverse è che una volta tramutati in non morti perdono ogni sentimento o senso di rimorso, trasformandosi in veri e propri demoni, privi della coscienza dell’anima umana. La restituzione dell’anima provocò nel vampiro il rimorso di tutte le vittime che aveva barbaramente trucidato nel corso di 200 anni e tuttavia non era tutto; così come l’anima gli era stata donata per fargli patire sofferenza, un momento di vera felicità gliel’avrebbe crudelmente strappata, facendolo ritornare il mostro che era.

Amato dagli sceneggiatori e dai fan , al personaggio venne donata una serie propria per esporre le
sue immense potenzialità. La serie ANGEL  vive sempre dei timori dei personaggi che circondano il protagonista e della paura dello stesso di ritrasformarsi in “Angelus”, la sua controparteparte malvagia. L’espiazione che il personaggio deve compiere per le crudeltà ottemperate agli innocenti è fare del bene senza mai aspettarsi qualcosa in cambio, guidato da forze antecedenti alla nascita degli uomini e dei demoni i “Powers That Be”.

Una serie drammatica ma non priva di momenti comici e con personaggi che seppur umani hanno lati oscuri superiori ai demoni combattuti (quasi parodistico che il principale nemico di tutte e cinque le stagioni sia uno studio legale chiamato WolfRam e Hart, creato da tre dei più potenti demoni del mondo) e delle ingiustizie perpetrate dai più abbienti verso i deboli.Angel-tv-header-v1

Qualità Tecnica:

Tenendo conto che si tratta di una serie a tema fantasioso e che si prefiggeva, nel vasto panorama televisivo americano degli anni 2000, standard che ad altri serial erano al momento preclusi, gli effetti speciali sono da lodare:
i morphing facciali sono ben fatti, i mostri studiati quasi come in produzioni hollywoodiane, il trucco è molte volte ineccepibile e le scene drammatiche sono espresse con inquadrature di mirabile ispirazione artistica.

La colonna sonora è prevalentemente sinfonica, la sigla di apertura “Sanctuary” è un sapiente mix fra tastiere e sonata di violini, il che ben rende la tragicità dell’opera.

Angel “Corpus”

La prima stagione ruota attorno alla ricerca di redenzione di Angel e al compito che egli si prefigge, calcando le orme della Detective Story, e mischiandolo con l’horror per adolescenti tipico di Buffy. Se infatti posso fare una critica a quest’opera, perchè un difetto vi è insito, è il voler presentare trame che sono fin troppo fantastiche in un mondo che cerca di celare i lati sovrannaturali già presenti nello stesso. Accadrà quindi che Angel affronterà un esercito di demoni nazisti in piena periferia di Los Angeles, senza che poi nessuno ricordi dei demoni in tenuta militare che marciavano in mezzo alla strada.

Per paradosso non sono pochi i temi realistici affrontati all’interno della stessa  come la tossicopendenza, il razzismo e la dura vita dei ragazzi nei quartieri bassi di Los Angeles; Angel verrà quindi a contatto con della droga, si sentirà momentaneamente in preda a felicità indotta e tornerà ad essere Angelus, solo fino all’esaurimento degli effetti.
Vi saranno esempi di razzismo fra i demoni stessi, con eserciti creati appositamente per poterli sterminare.

La dualità del protagonista è il cardine per cui si stringono alleanze e battaglie fra gli schieramenti, infatti non solo lo stesso protagonista ma anche i suoi coprimari saranno tentati di passare al proprio “lato oscuro” cosa che rende l’essere umano più vivido e reale.

Lato oscuro rappresentato come detto in precedenza dalla “WolfRam e Hart” studio di avvocati che vorrebbe avere Angelus dalla propria parte in vista dell’apocalisse in progetto dai demoni anziani.

Antagonisti affascinanti, e soprattutto umani frea cui spiccano:

Lyndsey Mc Donald (Christian Kane): avvocato di umili origini che aspira a diventare il prediletto del demoniaco studio legale, il suo astio per Angel si protrarrà per tutta la saga, anche se non mancherà di mostrare lati buoni e qualche speranza di redenzione.

Lilah Morgan (Stephanie Romanov): avvenente e spietata avvocatessa pronta a tutto pur di conquistare la direzione dello studio, di indole egoista non tarderà a mostrare momenti di intimità con un membro particolare dello schieramento avversario.

Si vive della battaglia fra la WolfRam e Hart e l’Angel Investigations, che molto spesso viene a scontrarsi con i loschi interessi del nemico.

Perchè guardarla?

Angel non ha un lieto fine. L’atmosfera seppur velata da ironia è molto drammatica. Buffy non era destinata ad avere un lieto fine, ma Angel è più attinente al melodramma non ci saranno avversari potenti che una volta sconfitti riporteranno la pace alla fine della stagione, e la gente non resusciterà con la magia.
Ogni perdita è sentita, e lo struggimento dei protagonisti non manca di emozionare, i sentimenti negativi sono preminenti ed a volte le situazioni appaiono senza speranza, ma le persone trovano comunque la forza di rialzarsi e combattere, per un mondo più giusto e per qualcosa in cui credere.