Roma Fiction Fest 2014, i pilot di Amazon

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AmazonSolitamente accostiamo il nome di Amazon al mondo dello shopping on-line che tanto piace alle generazione dei social e dei web addicted. In America però Amazon è famoso anche per la produzione di serie tv originali. Perché non solo Netflix ha aperto una nuova porta ai veri affamati della serialità, ma anche gli Amazon Studios non scherzano. Se Netflix grazie al successo di House of Cards ed Orange is the New Black si è imposto come una piattaforma evoluta ed attenta alle mode del momento, la politica degli Amazon Studios è ben diversa. Dopo aver condiviso con il suo pubblico una grande quantità di prodotti seriali, che spaziano dalle comedy al drama fantascientifico, sono proprio gli utenti della piattaforma che scelgono cosa vedere a seconda dei propri gusti. Un escamotage che permette dunque di portare sul web, una serie tv, a misura di uno spettatore esigente, attento e che si vuole divertire con gusto. Nella rassegna del Roma Fiction Fest, giunto quest’anno all’ottava edizione, sono stati proiettati tre pilot che dal prossimo anno, diventeranno delle serie tv a tutti gli effetti. Si tratta di The After, Mozart in the Jungle e Transparent. 

the afterThe After è creato da quel genietto di Chris Carter, celebre per X-Files e tante altre produzioni come Millennium e l’incompreso Harsh Realm che ad inizio anni 2000 fu cancellato dopo solo 9 episodi. Questa sua ultima produzione è un thriller dalle venature horror, intenso, deciso che incute davvero timore. Tutto accade in fretta quando un gruppo più o meno omogeneo di persone, rimane bloccato nel garage di un grattacielo, a causa di un misterioso cataclisma naturale. Senza elettricità e nessun mezzo per poter comunicare con l’esterno, scoppia una vera isteria di massa. Solo grazie ad un espediente il gruppetto riesce a fuggire, ma è proprio verso sera che faranno una scoperta a dir poco sconcertante.  Chris Carter porta quindi sul piccolo schermo e sulle linee del web, una serie tv dalle mille sorprese che seppur ricorda alla lontana tutti i moderni dramma fantascientifici, il suo appeal colpisce nuovamente.  Il maestro dell’intrigo internazionale e della fantascienza anni ’90, non ha perso il suo tocco e The After, potrebbe diventare un prodotto invitante, da vedere tutto d’un fiato. Sono stati ordinati 8 episodi. 

mozartMozart in the Jungle invece è una dramady irriverente e sboccata, che scandaglia il dietro le quinte di una filarmonica di New York. Sesso, droga ed avventure occasionali, sono il piatto forte (per non dire fortissimo) di questa serie tv del tutto inedita. Tra i protagonisti spicca un magnetico Gael Garcia Bernard al suo primo ruolo in una serie tv, dopo essere stato il protagonista di svariati lungometraggi tra cui ricordiamo i Diari della Motocicletta ed il criptico La Mala Education di Almodovar. Mozart In The Jungle colpisce per scaltrezza ed irriverenza, seppur in un pilot di appena 30 minuti presentare dinamiche e personaggi risulta un po’ troppo difficile, eppure ha tutte le carte in tavola per brillare e diventare un prodotto di nicchia ma che farà discutere. Basato su un libro di Blair Tyndall intitolato Mozart in the Jungle: Sex, Drugs, and Classical Music, la serie tv è sviluppata da Michael Zakin e sarà composta da 10 episodi. Il pilot inoltre vede la mano di altri grandi autori come  Roman Coppola e Jason Schwartzman.

Transparent_UXAS1_TV_Transparent_S1._V360745579__SL940_Transparent è un comedy-drama creato da Jill Soloway, conosciuta per aver scritto in show come Six Feet Under, Grey’s Anatomy, Dirty Sexy Money e come produttrice esecutiva per United States of Tara e How to Make it in America. Questo nuovo show “pretende” di essere un dramedy incentrato su una famiglia disfunzionale: infatti ci si concentra, almeno nel pilot, sulla presentazione sommaria, dato che dura soltanto 30 minuti, dei vari personaggi. La storia favorisce una certa autenticità creando a chi segue un certo interesse: da un lato abbiamo un padre che attraversa un periodo particolare della sua vita e che vorrebbe parlarne con i propri figli, dall’altro invece, abbiamo dei figli egocentrici che non ascoltano nessuno, forse neanche loro stessi. Il cast diventa indubbiamente la chiave di lettura principale, soprattutto perché la caratterizzazione dei protagonisti non è, immediatamente, del tutto accessibile.  Un cast degno di nota: Jeffrey Tambor, Mort/Moira è il patriarca, mentre i figli sono interpretati da Gaby Hoffmann (Ali), Jay Duplass (Josh) e Amy Landecker (Sarah). Tra alcuni momenti di pazzia e dilagante narcisismo, chi spicca immediatamente, nei rispettivi ruoli, sono Jeffrey TamborGaby Hoffmann (vista anche in Girls): i loro personaggi emergono ma soprattutto incuriosiscono il telespettatore, che a fine episodio vuole capire come evolveranno in seguito. La serie, che verrà rilasciata interamente da Amazon il 26 Settembre e che conterà 10 episodi per la sua prima stagione, si presenta come un prodotto buono, con un bel lavoro di scrittura e una certa cura dal punto di vista artistico ma allo stesso tempo il telespettatore è costretto a seguire un pilot dove tutto accade molto velocemente.