Roma Fiction Fest 2014, pochi minuti di 1992 e Homeland illuminano il panel “Political Drama”

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Il Roma Fiction Fest 2014 non si è contraddistinto solamente per le numerose proiezioni delle serie televisive in arrivo sui canali italiani, ma anche per l emasterclass e i panel con ospiti italiani e internazionali che si sono interrogati su varie tematiche legate al mondo televisivo. L’appuntamento con i “Political Drama” è stato molto interessante grazie anche alle anteprime mondiali del trailer di 4 minuti di 1992 (nuova produzione targata SkyAtlantic) e dei primi 12 minuti di Homeland 4, oltre che le proiezioni del pilot di Alpha House (leggi qui la recensione), Tyrant e le prime due puntate della seconda stagione di House of Cards.

Political DramaOspiti del panel sul Political Drama erano Howard Gordon, produttore di Homeland, Tyrant e in passato di 24, Marianne Gray, produttrice di Occupied, serie creata da Jo Nesbø, Lorenzo Mieli, della casa di produzione Wildside e Giuliana Muscio, professoressa a Padova e all’UCLA di Los Angeles. L’incontro è stato preceduto dalla puntata di The Writer’s Room dedicata a House of Cards. The Writers’s Room è un programma trasmesso in Italia da SkyArteHD, realizzato per Sundance TV che racconta la genesi dei prodotti televisivi dialogando con sceneggiatori e attori.

Sorprendente, anche perchè per lo più sconosciuta, la trama di Occupied, raccontata da Marianne Gray nel corso dell’incontro: ambientata in un prossimo futuro, la serie racconta dell’invasione Russa della Norvegia, che aveva interrotto la vendita di petrolio all’estero. L’idea della serie nasce dallo scrittore scandinavo Jo Nesbø, ma come ha raccontato la Gray, è stata adattata da altri sceneggiatori in corso di lavorazione approfondendo anche la componente politica oltre che quella umana dei personaggi coinvolti.

Gli ospiti presenti hanno in parte hanno raccontato le proprie esperienze lavorative, ma hanno anche approfondito il tema dell’incontro, guardando al rapporto tra politica e televisione e in particolare con la realtà che spesso come nel caso di Tyrant e Homeland per il mondo arabo o di Occupied per la questione Russo-Ucraina si avvicina molto alla finzione.

Video Sky 1992
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1992-3Lorenzo Mieli, produttore di Wildside, oltre ad aver rivelato di aver lavorato per circa un anno con gli autori di Boris alla produzione di un pilot comedy sulla politica, ha regalato un lungo e avvincente trailer di 1992 al pubblico del Roma Fiction Fest. 1992 è una serie che nasce da un’idea di Stefano Accorsi, che sarà anche protagonista dela serie e a cui gli scenggiatori hanno costruito un ruolo su misura, e racconta l’anno che cambiò l’Italia, dalla caduta del vecchio sistema politico alla nascita di Tangentopoli e di nuove figure politiche. Mieli ha rivelato che originariamente l’idea era la costruzione di un racconto sul ventennnio che prende l’avvio dal 1992, ma poi hanno deviato ritenuto questo percorso più adatto a un film e hanno virato su un racconto più quotidiano del solo 1992. Al centro delle vicende ci saranno dei personaggi inventati, ma che saranno vicini a personalità famose che hanno fatto la storia di quegli anni. In questo modo avranno la possibilità di raccontare i fatti ma riuscendo anche a sviluppare colpi di scena e nuove vicende. Un trailer molto convincente ha mostrato proprio questi due piani, tra le vicende personali di nuovi e spietati personaggi, e la storia che scorre in parallelo, grazie a immagini di repertorio, ma anche alle interpretazioni di personalità famose da parte di altri attori. Per questi ultimi, dopo aver pensato ad attori famosi, hanno scelto di realizzare dei provini e scovare l’interprete più convincente ma che non sarà un imitatore. Per vedere la nuova produzione SkyAtlanticHD, Wildside e La7, bisognerà aspettare la primavera 2015.

homelandC’è meno da attendere per la quarta stagione di Homeland che debutterà con un doppio episodio in America il 5 ottobre e il 17 dello stesso mese su FOX in Italia. Nei primi 12 minuti presentati, vediamo Carrie camminare per le strade di Kabul in Afghanistan dove scopriamo essere il nuovo capo della divisione della CIA. Troviamo una Carrie in bilico alle prese con il difficile incarico e che cerca anche di mantenere un contatto con la sua vecchia vita, con la sorella lasciata negli Stati Uniti. Nei primi 12 minuti vediamo anche l’arrivo del nuovo personaggio interpretato da Corey Stoll (visto in House of Cards e The Strain). Una stagione che si preannuncia fortemente incentrata su Carrie, l’unico vecchio personaggio, a parte la sorella, ad apparire nei primi minuti. Gordon ha anche rivelato che Claire Danes è stata fin da subito la loro prima scelta per il personaggio di Carrie. L’avevano infatti vista nel film HBO Temple Grandin e fin da quel momento avevano deciso sarebbe stata la loro protagonista, al punto che nella prima stesura del progetto Carrie si chiamava Claire!

Trailer Homeland
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