Al Roma Pride con il Sindaco Ignazio Marino

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Sabato 7 giugno le vie di Roma sono state invase dai suoni, dai colori e dall’energia del Roma Pride.

Lo slogan della campagna era #civediamofuori e all’invito hanno risposto 200.000 persone felici della loro visibilità. Tra loro in prima fila accanto agli organizzatori e al testimonial Carlo Gabardini  – di cui vi abbiamo già parlato qui e qui su dituttounpop – c’era il Sindaco di Roma Ignazio Marino che è arrivato all’inizio del corteo – scatenando, come prevedibile, un delirio tra fotografi, giornalisti, attivisti e curiosi – e ha partecipato al corteo fino all’arrivo.

Marino è il primo Sindaco di Roma che sfila al Roma Pride: infatti nel 1994, anno del primo Roma Pride, l’allora Sindaco Rutelli si limitò a scendere dal Campidoglio a salutare il corteo per poi defilarsi.

Durante la parata Il primo cittadino ci ha concesso una breve, ma per noi importante,  intervista.

Dituttounpop si occupa di cultura pop a 360° e il Pride è un evento assolutamente Pop, perché nella sua apparente semplicità è un contenitore di messaggi e richiesti profondi e importanti, qual è il senso della sua partecipazione?

Oggi è un giornata davvero importante per Roma. Roma festeggia in tanti modi noi festeggiamo  “Roma città aperta” la festa della liberazione dalla visione oscura del secolo passato e nel secolo passato c’era anche una visione cupa e oscura per quello che riguarda i diritti delle persone.

Siamo qui per dire che tutte le persone hanno gli stessi diritti. I diritti civili non sono una concessione dal tempo della rivoluzione francese sono un’esigenza che deve essere riconosciuta da tutti senza nessuna distinzione.

Come si può trasmettere la cultura delle diversità e delle diverse forme di convivenza?

È quello che Roma sta facendo da quando mi sono insediato come Sindaco abbiamo iniziato un programma in tutte le scuole.

Il programma si chiama “Le cose cambiano anche a Roma” abbiamo i ragazzi di studenti  di ventiquattro scuole romane. Stiamo conducendo una vera battaglia contro elementi culturali odiosi come l’omofobia stiamo parlando  a tutta la città e lo stiamo facendo con una festa.

Uno degli aspetti più belli della giornata di oggi e che nel percorso del corteo i negozianti non hanno chiuso, i residenti non hanno spostato le macchine, il Campidoglio non ha chiesto di spostare i cassonetti perché c’era paura di violenza. È una festa grandissima e bellissima piena di gioia.

Secondogenito e gemelli: questo la dice lunga sul mio carattere. “Ottantologo”, Pop addicted,nel corso degli anni ho collaborato con diverse testate, tra cui L@bel, Progress e Aut. La moda è la mia passione più grande perché è cultura, è visione sociologica della vita e del mondo. La Rete è la mia seconda casa. Sono dieci anni che il mio avatar è Psikiatria80, nome del mio primo blog, ma anche di tutti i miei profili sui tanti social network.