Self/Less: la recensione

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Self/Less: la recensione

Qual’è il prezzo per l’immortalità? Ma soprattutto, vale la pena di pagare un dazio simile? Queste le due domande alla base di Self/Less, thriller sci-fi di Tarsem Singh (The Cell, Immortals), da oggi in tutti i cinema, con Ben Kingsley, Ryan Reynolds e Matthew Goode come protagonisti.

Il film vede Damian Hale (Kingsley), ricco imprenditore americano, ai suoi ultimi giorni di vita a causa di un cancro che lo sta uccidendo, proprio per questo incomincia a riflettere sulla sua vita e sugli sbagli che ha fatto, primo fra tutti quello di abbandonare la figlia. Attraverso un biglietto da visita anonimo, viene però a conoscenza di un misterioso laboratorio, gestito dal Dottor Albright (Goode), in grado di trasferire la sua coscienza in un corpo nuovo e soprattutto sano (Reynolds), donandogli così una nuova vita. Dopo essersi sottoposto alla procedura, tutto sembra andare per il meglio: soldi, donne e divertimento sono all’ordine del giorno, ma quando inizia ad avere strane visioni di persone che non ha mai conosciuto, la situazione precipita. Damian comincia a indagare e quello che scoprirà sconvolgerà per sempre la sua nuova vita, portandolo a prendere delle decisioni da cui dipenderà la sua stessa sopravvivenza.

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L’impressione avuta conclusa la visione è stata quella di un film “normale”, equilibrato, privo di eccessi, ma anche di quell’originalità che avrebbe potuto distinguerlo dalla massa. L’idea di base è interessante, purtroppo però è stata sviluppata con una trama fotocopia presente nella gran parte dei thriller, con un cast che non brilla certo per interpretazioni indimenticabili: oltre a Ben Kingsley, Ryan Reynolds e Matthew Goode, troviamo Natalie Martinez, Victor Garber e la piccola Jaynee-Lynne Kinchen.

In conclusione posso dire che è un film godibile, che stenta un po’ nella parte centrale, con un quarto d’ora di troppo nella durata complessiva della pellicola, ma se avete voglia di un thriller con un po’ di azione Self/Less è il film che fa per voi.

Se non avete ancora visto il trailer, potete trovarlo qui.