Fear The Walking Dead: lo showrunner anticipa lo spinoff con pochi zombie, ma più forti, e crossover?

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Fear The Walking Dead

AMC non ha ancora annunciato una data di debutto per Fear The Walking Dead, l’atteso spinoff/prequel della serie più seguita d’America. Lo showrunner della serie, Dave Erickson ha rilasciato qualche anticipazione a Tvline, parlando della possibilità di crossover e delle differenze con la serie madre, soprattutto nel tono.

Spiegando un po’ la premessa dello show, lo showrunner dichiara che la serie, che avrà sei episodi (ma già rinnovata per una seconda stagione), coprirà il periodo in cui Rick era in coma, quindi conosceremo tutti gli eventi che Rick si è perso. La storia sarà raccontata dal punto di vista di una famiglia disfunzionale, con Cliff Curtis e Kim Dickens a dare il volto ai genitori.

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fear the walking deadPer quanto riguarda il tono, sarà completamente diverso rispetto a quello della serie madre, non ci saranno tanti zombie, visto che siamo solo all’inizio dell’epidemia: “siamo all’inizio dell’apocalisse, e ci addentreremo solo nell’ultima parte della stagione. Robert [Kirkman] ha voluto concentrarsi sul significato di compiere un’azione violenta, quando ancora l’apocalisse è all’inizio e le persone hanno ancora il loro lato “umano.” Sarà più difficile per loro uccidere gli zombie.

Gli zombie dello spinoff potrebbero essere più forti rispetto a quelli di The Walking Dead: “quando Rick è uscito dal coma, circa quattro/cinque settimane dopo l’epidemia, avete visto degli zombie che già avevano l’aspetto di mostri […] ma in Fear, non avremo lo stesso livello di putrefazione, quindi è possibile che siano più forti. Ma per quanto riguarda il comportamento e i loro movimenti, sarà tutto uguale.” dichiara Ericksen.

Per quanto riguarda un possibile crossover con la serie madre, lo showrunner non esclude la possibilità anche se: “non ci sono piani al momento. La posizione geografica è già un ostacolo e francamente più andiamo avanti più lo diventerà .”

In Fear The Walking Dead non vedremo mai gli sforzi del governo per cercare di frenare l’epidemia: “[…] racconteremo la storia attraverso gli occhi della famiglia e delle conseguenze delle loro decisioni, non racconteremo mai la storia dalla prospettiva del CDC. Non sarà come in World War Z.

La prima stagione è stata pensata come un film di sei ore che creerà le basi per la seconda stagione, ma avrà ugualmente un finale molto soddisfacente. Restiamo in attesa della data di debutto, che dovrebbe essere prevista per la fine di agosto, in modo da fare una sorta di staffetta con la serie madre che come al solito partirà ad ottobre.

Dire che amo le serie tv è abbastanza scontato visto che sono qui, è una passione che ormai è diventata quotidianità e che si è allargata pian piano, passando da 4-5 serie a circa 80 serie durante l'anno (ma saranno di più). Scrivo per passione, e soprattutto scrivo per dar sfogo alla mia ossessione per gli ascolti e le previsioni di rinnovo delle serie tv, ma questo lo sapete già. Per info: d.allegra@dituttounpop.it