Nuovi progetti: una serie sul disastro di Chernobyl su Nat Geo, Southern Bastards e City on Fire su FX

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chernobyl

Dopo l’annuncio di un accordo con FOX Networks Group, Scott Rudin, che figura tra i produttori del film Steve Jobs in uscita in autunno, ha già venduto tre progetti ai canali del gruppo che saranno sviluppati come potenziali serie tv. Il produttore ha acquistato i diritti del libro in uscita di Adam Higginbotham dal titolo: The Invisible Enemy: The Untold Story of the Battle of Chernobyl che sarà sviluppato come serie limitata per il canale Nat Geo, che vuole espandersi nel mondo delle serie tv. Il libro racconta, attimo per attimo, la storia del disastro di Chernobyl e del tentativo di coprire tutto da parte degli URSS. L’esplosione della centrale è raccontata tramite gli operai che hanno cercato, invano, di evitare il disastro chiudendo manualmente le valvole del reattore.

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Gli altri due progetti di Rudin saranno sviluppati come potenziali serie tv per il canale via cavo FX. Il primo dal titolo, Southern Bastards è un crime drama basato sull’omonima grafic novel che racconta di una lotta di potere tra il figlio di un ex sceriffo di Craw County (Alabama) che ritorna nella sua città natale che è controllata da un organizzazione criminale, e un allenatore di una squadra di football giovanile. Jason Aaron e Jason Latour saranno gli sceneggiatori e produttori del progetto.

Il secondo progetto, sempre per FX è City on Fire basato sull’omonimo romanzo di circa 900 pagine di Garth Risk Hallberg che sarà pubblicato in autunno e che Rudin ha acquistato personalmente nel 2013. Ambientato a New York negli anni settanta, il romanzo racconterà di musicisti, autori e broker e del modo sorprendente in cui interagiranno tra di loro.

Rudin figura tra i produttori di Crime, la serie di HBO creata da Zaillian che aveva tra i protagonisti James Gandolfini prima di morire.

Dire che amo le serie tv è abbastanza scontato visto che sono qui, è una passione che ormai è diventata quotidianità e che si è allargata pian piano, passando da 4-5 serie a circa 80 serie durante l'anno (ma saranno di più). Scrivo per passione, e soprattutto scrivo per dar sfogo alla mia ossessione per gli ascolti e le previsioni di rinnovo delle serie tv, ma questo lo sapete già. Per info: d.allegra@dituttounpop.it