Recensione Better Call Saul: lo spinoff di Breaking Bad su AMC

0

Better Call Saul: arriva finalmente su AMC il tanto atteso spinoff di Breaking Bad

Nato da una costola di Breaking Bad, Better Call Saul è arrivato in settimana sugli schermi americani con una doppia premiere che ha avuto risultati soddisfacenti per il canale. La serie è incentrata sull’avvocato che ha spalleggiato Walter White nella sua scalata al potere, Saul Goodman, il cui vero nome è James McGills ed è ambientata sette anni prima gli eventi della serie madre, periodo in cui James ha iniziato a praticare la professione con non poche difficoltà. Nella serie ritornano Bob Odendrick nei panni di James, e Jonathan Banks nei panni di Mike Ehrmantraut. Il cast è composto anche da Rhea Seehorn, Patrick Fabian, Michael Mando e Michael McKean.

Better Call Saul: Walt e Jesse non appariranno nella prima stagione

“Il paragone con Breaking Bad è la prima cosa da evitare secondo me. Condividono il creatore, Vince Gilligan, i lunghi silenzi che ormai sono un abitudine per i fan e le situazioni assurde che portano i protagonisti in altrettante situazioni assurde, per il resto e per il momento, sono due serie diverse. James non è ancora il Saul che conosciamo, qui vediamo un uomo frustrato dal suo lavoro che non lo soddisfa economicamente e neanche personalmente: infatti si ritrova a fare il difensore d’ufficio per chiunque gli capiti, giusto per accumulare esperienza e soldi. Il pilot getta le basi per futuro, fa indendere che James deciderà di diventare Saul, un capace avvocato dei criminali più pericolosi, e strambi (lasciatemelo dire), d’America. Durante la visione, nonostante le pause e i silenzi, il tempo scorre troppo velocemente, personalmente mi sono ritrovato alla fine delle due puntate con la voglia di vedere e sapere altro. Insomma è stato un inizio abbastanza soddisfacente.” Voto: 8. Davide Allegra

“Better Call Saul non delude le aspettative. Il primo spin-off di Breaking Bad, trasmesso anch’esso sulla AMC, colpisce fin dai primi minuti per charme, comicità e ricercatezza. Nell’andare  scoprire le radici di uno dei personaggi più anti-convenzionali della serialità degli ultimi anni, Vince Gilligan costruisce uno show dal grande appeal, intenso ed in bilico fra una commedia nera ed un drama dai mille risvolti. Quello che colpisce di più del pilot (ma anche del secondo episodio), è come il creatore ha incastonato passato e futuro di Breaking Bad in una cornice di grande comunione dove, a trionfare, c’è il carismatico Bob Odendrick. Better Call Saul sembra già essere il cult indiscusso della mid-season americana” Carlo Lanna Voto:9