Recensione Proof: TNT cerca di risolvere il mistero: “Cosa succede dopo la morte?”

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Proof

Proof è una delle nuove serie che si aggiungono al palinsesto di TNT, che debutta il 16 giugno (ma di cui è già disponibile il pilot) trainata dalla nuova stagione di Rizzoli & Isles. La serie racconta di un chirurgo divorziato e con una figlia ribelle, che dopo la morte del figlio farà squadra con un miliardario per esplorare casi di reincarnazione, esperienze di pre-morte e fantasmi. Nel cast troviamo Jennifer Beals, David Sutcliffe, Joe Morton, Callum Blue e Edi Gathegi.

Proof i commenti di dituttounpop

Melinda Gordon si è laureata in medicina e deciderà, insieme ad un milionario, di capire se la morte è l’ultima fase della nostra vita. Quando si parla di fantasmi/morti non si può non pensare al personaggio interpretato da Jennifer Love Hewitt, nella serie CBS Ghost Whisperer, anche se gli elementi che le due serie hanno in comune sono molto pochi. Sinceramente non ho un opinione completa, è una di quelle serie che forse ha bisogno di qualche episodio in più, soprattutto per capire come bilanceranno il procedurale con la trama orizzontale che dal pilot sembra molto scarna e semplicemente accennata. Ho comunque l’impressione che stiamo parlando della solita serie soprannaturale, che alle lunghe diventerà stancante e che andrà avanti ad oltranza con i casi senza creare una sua mitologia che in qualche modo possa fare dei passi avanti nella ricerca di una risposta. Le aspettative sono poche, quindi se devo dare un voto solo al pilot direi che non ha fatto un gran bel lavoro: voto 5.” Davide Allegra.

Tanto rumore…per nulla. La novità di TNT Proof non incarnerà ancora del tutto il nuovo corso pensato per il canale dal neo presidente Kevin Reilly (ex Fox) fatto di più produzioni ma meno procedurali (leggi qui), ma rappresenta sicuramente qualcosa di nuovo per il canale dedicato alle indagini. O almeno sembrava potesse essere così. Il pilot di Proof in realtà vive in bilico tra la natura di procedurale medico e il desiderio di elevarsi usando come pretesto l’aldilà e le esperienze di pre-morte con tutte le implicazioni religiose e spirituali del caso. E mentre procede stancamente lungo questa strada, proprio sul finale di puntata fa un twist a 360° e inserisce una componente tutta da verificare. Proprio quest’ultima componente salverà la serie dal finire direttamente nel cestino per ritagliarsi uno spazio tra i residuali personali. Per il resto personaggi senza anima e senza corpo, compresa la protagonista, con un papà Pope (Joe Morton) che fa la versione stanca e dimessa (e non spietata) del personaggio di Scandal. Sicuramente la direzione che la serie potrebbe prendere nelle prossime puntate ne determinerà le sorti, anche se la strada del “caso di pre-morte” di puntata sembra abbastanza segnata, per questo: voto 5. Riccardo Cristilli