Recensione The Astronaut Wives Club, gli anni 60 nello spazio secondo la ABC

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Astronaut Wives Club

The Astronaut Wives Club il giovedì sera sulla ABC

Ordinata inizialmente per l’estate del 2014, The Astronaut Wives Club basata sul libro di Lily Koppel, creata da Stephanie Savage (Gossip Girl, The O.C.) e Josh Schwartz (The O.C Chuck), ha subito diversi slittamenti e modifiche, riuscendo ad arrivare in tv sulla ABC a partire dal 18 giugno. Ambientata negli anni 60 la serie tv racconta la storia vera delle mogli degli astronauti che facevano parte del programma spaziale della NASA e nella prima versione ordinata la serie si sarebbe dovuta limitare a raccontare solo questa parte; nei cambiamenti successivi sono stati introdotti gli uomini e le missioni Apollo e Gemini, oltre alla già prevista Mercury. Protagoniste di The Astronaut Wives Club diverse vecche conoscenze della tv come JoAnna Garcia Swisher (Once Upon a Time) e Yvonne Strahovski (Chuck/Dexter) Odette Annable (Banshee), Desmond Harrington (Dexter), Bret Harrison (Reaper) e Wilson Bethel (Hart of Dixie). Il primo episodio del telefilm è stato diretto dal regista di An Education Lone Scherfig.

I commenti di dituttounpop a The Astronaut Wives Club

“Definire The Astronaut Wives Club una delle serie tv più dimenticabili non solo della stagione ma degli ultimi anni è probabilmente farle un complimento. The Astronaut Wives Club è, a mio avviso, uno dei prodotti peggiori mai realizzati da un canale televisivo. Probabilmente a causa dei continui rimaneggiamenti il pilot sembra un patchwork senza nè capo nè coda, un riassunto di 40 minuti che non emoziona e non intrattiene. E’ una serie tv fredda, senza anima, piena di stereotipi e con personaggi piatti interpretati da attori svogliati che probabilmente avrebbero preferito non firmare il contratto. Considerando i nomi coinvolti dalla regia alla scrittura agli attori, tutti volti noti della tv, sicuramente era lecito aspettarsi qualcosa di diverso, di molto diverso. Attraverso un tappeto sonoro che cambia ad ogni scena, nemmeno fossero un insieme di video di youtube diversi tra loro, la serie tv ABC fallisce sotto ogni punto di vista. La vicenda delle missioni e degli astronauti (rappresentati secondo lo stereotipo del maschio americano sciupafemmine giocatore di football) non appassiona, le storie e le dinamiche delle 8 donne risultano banali e prive di anima. Difficile appassionarsi. Voto 2 Riccardo Cristilli

“Sette stagioni di… in 10 minuti: è quello che si pensa dopo la visione di The Astronaut Wives Club, visto che mi è sembrato di guardare una video cassetta in “Fast Forward.” [Mini Spoiler] il primo uomo parte per lo spazio e nella scena successiva è già tornato, in questo modo finiranno la serie in 6 episodi. Pure le sedie sono uno stereotipo in quella serie, e quel cast di volti molto noti (la Strahovski di Chuck, Odette Annable, Desmond Harrington e Wilson Bethel per citarne alcuni) sta lì come se fossero obbligati da un qualche dittatore che li ha costretti a firmare un contratto e il risultato non poteva che essere disastroso. La serie è la prova vivente dei limiti posti da un network generalista, come nel caso delle sigarette: giusto per non urtare la sensibilità di qualche organizzazione una sigaretta c’è, ma non è accesa (o il fumo è trasparente). Se proprio vogliamo trovare una caratteristica positiva in questa serie, devo dire che mi è piaciuta la scelta di usare immagini in bianco e nero in alcune scene, sembrava davvero di guardare immagini di repertorio, ma non è di certo un motivo per continuare a guardarla. Insomma The Astronaut Wives Club anche secondo me è la serie più dimenticabile degli ultimi anni.” Voto 2 Davide Allegra

Trovare qualcosa di stimolante nella narrazione di questa serie tv è un’impresa. Cosa rimane di bello in The Astronaut Wives Club se  lo show vince solamente per un’atmosfera patinata e lussuosa, una colonna sonora d’impatto ed un cast abbastanza intrigante? Le buone premesse si perdono in un batter d’occhio dato che la nuova serie della ABC sembra un tentativo – mal riuscito – di rileggere secondo i canoni del network una pagina importante della storia moderna. Il tanto millantato Mad Man al femminile, si tramuta in una serie dallo scorso appeal che non stimola nè la fantasia dello spettatore ma neanche il suo stesso intelletto. Una vera occasione sprecata.” Voto: 4 Carlo Lanna